Rem Koolhaas
Rem Koolhaas (1944) si forma come giornalista e sceneggiatore cinematografico in Olanda, studiando architettura dalla fine degli anni ’60 prima a Londra e poi New York. Nel 1975 fonda con altri l’Office for Metropolitan Architecture (OMA), e da allora costruisce opere in vari paesi tanto da meritare nel 2000 il Pritzker Prize, il massimo riconoscimento per un architetto.

Koolhaas, al di là della pratica professionale, è un autentico produttore di concetti, svolgendo così il ruolo che per Deleuze dovrebbe essere proprio della filosofia. Inoltre il disincanto koolhaasiano mina alle fondamenta la tradizionale fede nel progresso della cultura architettonica e no (ciò che lo ha reso spesso oggetto di roventi polemiche): «Il cambiamento è stato staccato dall’idea di miglioramento. Il progresso non c’è più; la cultura barcolla di lato senza sosta, come un granchio fatto di Lsd…». I suoi scritti sono distribuiti e tradotti ovunque nel mondo, tra questi ricordiamo: Delirious New York. Un manifesto retroattivo per Manhattan (Electa, Milano 2001); in collaborazione con Bruce Mau, S,M,L,XL (The Monacelli Press, New York 1995); Content (Taschen, Köln 2004).

Nel 2010 ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera della XII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.


Pubblicazioni

Rem Koolhaas
Singapore Songlines
Ritratto di una metropoli Potemkin … o trent’anni di tabula rasa
Quaderni Quodlibet, 2010
ISBN 9788874622580, pp. 128, € 18,00 (sconto 15%) € 15,30
Rem Koolhaas
Junkspace
Per un ripensamento radicale dello spazio urbano
Quodlibet, 2006
ISBN 9788874621125, pp. 132, € 13,50 (sconto 15%) € 11,48