Catalogo / Passione Barocco

Passione Barocco
Collezione Ducrot
Con saggi di Vittorio Ducrot, Luciano Arcangeli e Claudio Strinati
ISBN 9788874628681
2016, pp. 224
240x280 mm, brossura con bandelle, con illustrazioni a colori e bn
€ 35,00
€ 29,75 (prezzo online)
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Il libro

I quarantatré dipinti presentati in questo catalogo ragionato della collezione di pitture secentesche raccolte da Isabella e Vittorio Ducrot, vengono approfonditamente analizzati dalla studiosa Letizia Treves. Di ogni quadro, riprodotto con grande accuratezza, vengono ricostruiti i passaggi di collezione in collezione e si riassume il dibattito critico di cui è stato oggetto. Chiude ogni scheda una dettagliata bibliografia. La pubblicazione della collezione, finora pressoché sconosciuta ma ricchissima di opere di grandi maestri, rappresenta un evento per la storia dell’arte italiana e internazionale.
Passione Barocco è l’espressione paradigmatica dell’essenza del collezionismo, in cui la microstoria s’intreccia alla Storia, la storia dell’arte si mescola alla storia del gusto, e le storie individuali si innervano in correnti artistiche. Lo stile conciso e penetrante delle schede redatte da Letizia Treves indaga un secolo di pittura, il Seicento italiano, con minimi sconfinamenti in Francia o Germania, un solo antecedente (Annibale Carracci) di fine Cinquecento e rare propaggini nel Settecento. Nella maggior parte dei casi, i soggetti sono di carattere religioso, non senza qualche concessione al mito e all’allegoria, e le firme sono o di artisti illustri – da Pietro da Cortona a Luca Giordano, da Carlo Dolci al Cavalier d’Arpino, da Artemisia a Lanfranco, da Cagnacci a Battistello Caracciolo – o di pittori tornati di recente alla ribalta, a cominciare da Giovanni Battista Beinaschi fino ad Andrea Vaccaro e Giuseppe Vermiglio. Dulcis in fundo, vero colpo da maestro messo a segno da Letizia Treves, l’individuazione di un inedito Simone Cantarini nella Testa di una giovane, sino a oggi priva di attribuzione.
Ma Passione Barocco è anche e soprattutto «espressione di egocentrismo e vanità». Sentimenti che, a dire di Vittorio Ducrot, istigano al collezionismo, e non si può certo dargli torto, visto che la raccolta di pitture esposta e analizzata nel volume è la sua. Frutto per l’appunto di una passione viva e profonda – condivisa anche dalla consorte Isabella – e messa a nudo in pagine introduttive che rivelano l’estro e il piglio del memorialista vero, quello che attraverso le proprie vicende, narrate senza inutili reticenze, impartisce al lettore un’universale lezione di vita. Gli autorevoli interventi a firma di Luciano Arcangeli e Claudio Strinati offrono, a chiudere il sostanzioso volume, uno sguardo «dall’esterno» – e dunque spassionato – sulla Collezione Ducrot.

Alcune pagine
Indice
  • Letizia Treves, Prefazione
  • Vittorio Ducrot, Nascita e crescita di una raccolta di quadri. Passi falsi e ostacoli incontrati sul cammino
  • Claudio Strinati, Una collezione particolare
  • Luciano Arcangeli, Presentazione della Collezione Ducrot
  • Letizia Treves, Collezione Ducrot
    • 1. Giovanni Battista Beinaschi, Matrimonio mistico di Santa Caterina con un angelo; 2. Pietro Berrettini, La Sacra famiglia in un paesaggio notturno; 3. Giacinto Brandi, S. Francesco in lacrime; 4. Guido Cagnacci, La Vergine che legge; 5. Simone Cantarini, Studio di testa di una giovane; 6. Giovanni Battista Caracciolo, S. Andrea; 7. Attribuito ad Annibale Carracci, Cristo Portacroce; 8. Giuseppe Cesari, Il ratto di Deianira; 9. Carlo Dolci, Fuga in Egitto; 10. Carlo Dolci, S. Matteo e l’angelo; 11. Carlo Dolci, S. Pietro in lacrime; 12. Carlo Dolci, S. Giacomo Minore; 13. Carlo Dolci, Ecce Homo; 14. Carlo Dolci, Santa Maria Maddalena; 15. Carlo Dolci, Sant’Agata; 16. Carlo Dolci, Cristo portacroce;; 17. Bottega di Carlo Dolci, Dio Padre; 18. Seguace francese di Giovanni Lanfranco, L’Assunzione della Vergine; 19. Scuola Francese, 1650-75 ca., Il ratto delle Sabine; 20. Giovanni Battista Gaulli, Cristo come Salvator Mundi; 21. Artemisia Gentileschi, Cleopatra; 22. Corrado Giaquinto, La Virgen de la Soledad; 23. Giacinto Gimignani, Mosè salvato dalle acque; 24. Luca Giordano, La Sacra Famiglia con S. Giovanni Battista bambino e Santa Elisabetta; 25. Giovanni Francesco Guerrieri, Il ratto di Europa; 26. Johann Heiss, Giuseppe e la moglie di Putifarre; 27. Giovanni Lanfranco, Cristo portacroce; 28. Bottega di Nicolas de Largillière, Ritratto a mezzobusto di un monaco cistercense con un libro; 29. Scuola Lombarda, inizio XVII secolo, Figure che recano cibo e bevande a sette monaci, con la Vergine che benedice dall’alto; 30. Carlo Maratta, S. Antonio di Padova adora il Bambin Gesù con un angelo; 31. Claude Mellan, S. Brunone in preghiera; 32. Charles Mellin, S. Stefano; 33. Giulio Cesare Procaccini, S. Carlo Borromeo in gloria; 34. Giovanni Francesco Romanelli, Baccanale con Cerere, Sileno ubriaco e putti (Allegoria delle quattro stagioni); 35. Andrea Sacchi, Il sogno di S. Giuseppe; 36. Seguace di Guido Reni, Lamentazione su Cristo morto; 37. Francesco Solimena, I SS. Antonio di Padova, Ludovico di Tolosa e Bonaventura adorano il Bambin Gesù; 38-39. Francesco Solimena, Allegorie di due virtù: Umiltà e Fede; 40. Massimo Stanzione, Lucrezia; 41. Massimo Stanzione, Studio di donna, probabilmente Sant’Agata; 42. Andrea Vaccaro, Maddalena penitente; 43. Giuseppe Vermiglio, Giuseppe e la moglie di Putifarre; 44. Domenico Maria Viani, Il ritrovamento di Mosè
  • Vittorio Ducrot, Pitture dismesse, vendute, permutate, non più nella collezione
L'autore
Letizia Treves

IT. Letizia Treves ha frequentato l’Università di Cambridge ove si è laureata in storia dell’arte scrivendo una tesi sui disegni di Simone Cantarini. In seguito ha conseguito un M.A. al Courtauld Institute of Art, con una tesi sui disegni di Michelangelo utilizzati da Daniele da Volterra, pubblicata in seguito sulla rivista «Apollo». Dal 1996 al 2012 ha lavorato per Sotheby’s, ove ha coperto il posto di Senior Director, esperta in dipinti italiani per le sedi di New York, Londra, Milano e Roma. Dal 2013 è Curator of Italian and Spanish Paintings 1600-1800 alla National Gallery di Londra.

EN. Letizia Treves studied at the University of Cambridge where she graduated in History of Art, writing a dissertation on the drawings of Simone Cantarini. Afterwards she received an M.A. from The Courtauld Institute of Art, writing her dissertation on Michelangelo’s drawings used by Daniele da Volterra, which she later published as an article in the art journal ‘Apollo’. From 1996 to 2012 she worked for Sotheby’s London, attaining the position of Senior Director in the Old Master Paintings department, specialising in Italian paintings. Since 2013 she is Curator of Italian and Spanish Paintings 1600–1800 at the National Gallery, London.

Pubblicazioni dell'autore
Letizia Treves

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