Bartleby, la formula della creazione
Bartleby, la formula della creazione
Traduzione di Stefano Verdicchio

Vai alla nuova edizione economica nella collana "Bis"

 

Fin dalla sua pubblicazione nel 1853, Bartleby lo scrivano di Melville, “uno dei più bei racconti dell’epoca moderna”, sta iscritto come un enigma sulla soglia della letteratura americana. La figura scialba e “incurabilmente perduta” dello scrivano che ha smesso di scrivere, ha letteralmente paralizzato i critici e tenacemente eluso ogni spiegazione.
Qual è il messaggio che, senza mai proferirlo, egli sembra volerci significare con ogni suo gesto? E qual è il senso della formula che egli non si stanca di ripetere a ogni richiesta: “preferirei di no”? In questo libro, due filosofi, Gilles Deleuze e Giorgio Agamben, provano a misurarsi con l’enigma di Bartleby e a decifrare il senso della formula. In pagine straordinariamente dense l’autore dell’Anti Edipo scopre in Bartleby il paradigma della “natura prima” e, insieme, il rappresentante del “popolo a venire”; Giorgio Agamben legge nel “preferirei di no” dello scrivano la formula della potenza pura, l’algoritmo di un esperimento in cui il Possibile si emancipa da ogni ragione.
I due scritti, diversi ma percorsi da segrete rispondenze, ci offrono un felice esempio di quanto possa essere fecondo, al di là della sempre più palese insufficienza delle interpretazioni critiche, un autentico dialogo fra poesia e pensiero, fra letteratura e filosofia.

Indice: Gilles Deleuze Bartleby o la formula – Giorgio Agamben Bartleby o della contingenza (I. Lo scriba, o della creazione – II. La formula, o della potenza – III. L'eperimento, o della decreazione)

Recensioni 
David Bianco «Il Manifesto» 01-10-1993
 
Aspettando Deleuze, un catalogo prezioso
David Bianco «Il Manifesto» 01-10-1993
Con il numero monografico «la vita degli uomini infami: forme di vita e politica», agli inizi di quest'anno, la rivista Marka proponeva un interessante viag­gio nell'universo dell'emargina­zione: quello appunto delle «forme di vita)) che, bollate con il marchio d'infamia dalla mo­derna società dell'indifferenza, vagano come scarti in limine al­la collettività. Gettando una lu­ce sulle esistenze silenziose, su i custodi «di una vita che ‑ co­me afferma Agamben nel saggio d'apertura ‑ non può essere se­parata dalla sua forma, una vita per la quale, nel suo modo divi­vere, ne va del vivere stesso)>, la rivista diretta da Clio Pizzingril­li offriva anche un'antologia di documenti, testimonianze spes­so dolorose di un'umanità som­mersa e lancinante, attraversata dall'inafferrabilità del proprio esistere. Percorrendo le orme di una marginalità devastante, si andavano a poco a poco eviden­ziando anche i connotati di vi­cende letterarie divenute cele­bri e nelle quali la dissoluzione dell'individuo ha finito per per­vadere, dall'opera, la vita di tan­ti autori. Quella ad esempio di Robert Walser, di cui Marka metteva insieme gli stralci dalle cartelle cliniche risalenti agli ultimi anni: ventisei lunghi an­ni trascorsi prima nell'istituto per malattie mentali di Waldau, vicino Berna, poi ad Herisau. <(il paziente che lavora, indifferen­te e taciturno, esprimendosi di malavoglia», rassomiglia nei re­ferti medici (che stilano la dia­gnosi definitiva: catatonia) alle descrizioni fatte dalla voce nar­rante che si interroga sui sibilli­ni dinieghi di Bartleby.

Così anche i primi due volu­mi d'esordio della casa editrice Quodlibet di Macerata (la stessa che, dall'ultimo numero, edita anche la rivista semestrale Mar­ka) appaiono da un certo punto di vista quasi complementari nel proporci la raccolta di brevi racconti di Robert Walser Una cena elegante e i saggi sulla fi­gura di Bartleby di Gilles Deleu­ze e Giorgio Agamben La formu­la della creazione. Come nel personaggio della fantasia di Melville anche la realtà di Wal­ser sottende ad un solitario an­nullamento della propria perso­na, di fronte agli altri, di fronte a se stesso. Un annullamento che. in un crescendo drammatico lo porta a confidare all'amico Carl Selig di voler far scomparire an­che lo scrittore, facendo distrug­gere i propri libri ancora inediti. E' come se, in un assurdo e mor­tale gioco delle parli, l'osserva­tore impersonale e smarrito che guarda la realtà da fuori, avesse dismesso i panni del Wakefield di Hawthorne per immedesi­marsi nel destino imperscruta­bile che porta Bartleby a rifiuta­re ostinatamente ogni contatto col mondo, confinandosi nella solitudine del suo tavolo da scrivano. La raccolta di prose di Walser Una cena elegante , è qui ripresa nella traduzione di Aloisio Rendi con la quale nel 1961 in Italia venne presentato al pubblico il pressoché scono­sciuto scrittore svizzero.

A completare poi il trittico d'esordio, sempre nella collana tascabili, la Quodlibet ha man­dato in libreria una preziosa an­tologia diSilvio d'Arzo. TI defi­lato autore di Casa d'altri torna qui nei racconti e negli abbozzi di romanzo di L'uomo che cam­minava per le strade, uno straordinario laboratorio di ri­cerca che per «una prosa taciu­ta, afona e insieme straordina­riamente leggera» affascinò uno scrittore come Giorgio Manga­nelli.

Per questo autunno sono pre­visti, entro la fine dell'anno, an­che i primi titoli della collana Quaderni , nella quale si collo­cano già da ora alcune anticipa­zioni di assoluta novità che nel campo della saggistica vanno ad affiancare i volumi di narrativa. Una raccolta delle principali fonti teoriche sul problema del tradurre, La traduzione e l'Occi­dente curata da Gino Giometti e Lo logica della sensazione di Giles Deleuze. In quest'ultimo testo il filosofo francese, . sulla scia della serie dei «ritratti con­cettuali» da Spinoza a Proust, si misura con la pittura di Francis Bacon, inaugurando nel 1981 un ciclo dedicato alle a.i visive poi proseguito nei saggi sul ci­nema. Un testo importante quello di Deleuze, che i lettori italiani aspettavano da tempo, e che potranno finalmente legge­re per intero e non nello stri­minzito estratto che Electa ha pubblicato all'interno del cata­logo della mostra «Figurabile» alla Biennale di Venezia.
1993
Quodlibet
120x180
ISBN 9788886570251
pp. 96
€ 10,00 (sconto 15%)
€ 8,50 (prezzo online)