Fermoimmagine
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Studio sulla felicita' urbana
 
A cura di Giorgio Piccinato
Con 25 illustrazioni in bianco e nero e un’appendice documentaria
Attraverso il caso di Fermo, nuovo capoluogo di provincia delle Marche, l’equipe di studiosi coordinata da Giorgio Piccinato intende rispondere a una domanda sostanzialmente inedita per gli urbanisti: quali sono i motivi alla base di una generale soddisfazione degli abitanti di una città? Al contrario gli urbanisti, ma anche i sociologi, in genere sono abituati a studiare i problemi che causano lo scontento dei cittadini. L’analisi svolta in questo volume ha dunque come oggetto sia i caratteri materiali (fisici, demografici, economici, etc.) del territorio fermano sia quelli immateriali generati dal sistema delle relazioni sociali – registrati per mezzo di interviste e focus group. Solo esaminando la città in quanto sintesi di questi due aspetti (territorio e organizzazione umana), la felicità urbana diventa infine ipotizzabile.

Robert Auzelle nel 1962 non aveva alcun dubbio quando diceva che “la felicità individuale è l'obiettivo essenziale ed esclusivo dell'urbanistica”: non ci spingeremo così lontano, ma possiamo comunque tentare di avvicinarci a ciò che appare come il vero scopo della pianificazione e del governo.
Giorgio Piccinato

Sembra dunque che la città abbia voluto mantenere il controllo della propria forma, evitando quelle periferie sottotematizzate purtroppo consuete anche in città di modeste dimensioni che non hanno radici di un’intensità formale simile a quella di Fermo.
Marco Romano

Giorgio Piccinato è ordinario di Progettazione urbanistica presso l’Università Roma Tre dove dirige il Dipartimento di Studi Urbani. Ha scritto, fra l’altro, La costruzione dell'urbanistica. Germania 1870-1914, (Roma, Officina 1974) e Un mondo di città (Torino, Edizioni di Comunità 2002). Inoltre ha curato Città, territorio e politiche di piano in America Latina (Milano, Franco Angeli 1991) e, insieme con Giovanni Caudo, Territori d’Europa. L’ampliamento dell’UE: prospettive e limiti per le politiche della città, del territorio e dello sviluppo locale, (Firenze, Alinea 2004). Ha collaborato alla ricerca confluita nel volume A.V., La città eventuale. Pratiche sociali e spazio urbano dell'immigrazione a Roma, Macerata, Quodlibet 2005.
Recensioni 
redazionale «Il Giornale dell'Architettura» 01-11-2008
Lina Sotis «Magazine Corriere della Sera» 09-04-2009
 
Indagine su un'isola felice
redazionale «Il Giornale dell'Architettura» 01-11-2008
Curato da Giorgio Piccinato e disponibile nelle librerie da metà ottobre, Fermoimmagine (pp. 105, euro 20) è un’uscita della collana « Città e paesaggio» di Quodlibet Studio che raccoglie gli esiti di una ricerca del Dipartimento di studi urbani dell’Università di Roma Tre sulla città marchigiana di Fermo. Si tratta, come dichiara il sottotitolo, di uno « Studio sulla felicità urbana», su un comprensorio – quello di Fermo - che viene percepito con elevati indici di soddisfazione dei propri abitanti. Inserendosi in un filone di espansione, lo studio – che raccoglie, tra gli altri, scritti dello stesso Piccinato e di Marco Romano - racconta un’isola felice della Terza Italia, dove la ricchezza non ha distrutto il paesaggio e il turismo non ha imbalsamato il centro storico. Una buona lettura per invidiare e, possibilmente, prendere esempio.
Cittą piccole e felici
Lina Sotis «Magazine Corriere della Sera» 09-04-2009
Mio marito fa l'urbanista, un giorno è tornato a casa con un libro di Giorgio Piccinato dal titolo quanto mai ammiccante: Studio sulla felicità urbana. Non ho resistito alla curiosità e ho cominciato a leggere le prime pagine, quelle più sociologiche e meno tecniche. Sono stata ampiamente premiata e volevo dividere questo premio con voi che avete mogli, mariti, amanti e fidanzati che fanno altri mestieri e non vi porteranno mai a casa testi di questo genere con notizie che, anche se ignoriamo, le assaporiamo ogni giorno sulla nostra pelle. Dunque, racconta il saggio che economisti, sociologi e psicologi hanno cominciato a indagare sulla relazione fra felicità e ricchezza.
Ne è risultato che l'aumento del reddito porta felicità fino a un certo livello al di là del quale nasce un paradosso: più reddito porta più infelicità. L'aumento dei redditi è un bene per i poveri, mentre ai ricchi porta ansia legata alla sempre crescente competizione con gli altri. Gli esperti, discutendo della «perdita di felicità nelle democrazie di mercato» hanno scoperto che: «la maggior parte dei piaceri della vita non passa per il mercato». Definire la felicità è un impresa ardua ma un primo passo può essere quellodi capire che esistono "città felici", dove il benessere collettivo si accompagna a un'alta qualità di vita, e "città infelici", quelle metropoli dove ci si conosce poco, ognuno tenta di sorpassare l'altro (sia in macchina sia nel reddito) e dove l'ansia e la competizione si annidano senza che i tuoi vicini capiscano che violenza e solitudine ti stanno trasformando. Insomma, la felicità urbana è un primo e sostanzioso passo verso la felicità in genere.
Nel libro si porta come esempio la città di Fermo, nelle Marche, circa 30.000 anime, spiegandone i perché sociali, storici, psicologici, urbanistici. Insomma, si vive meglio in una piccola città piuttosto che in una metropoli. Se sei una nonna o una mamma che legge raccontalo ai tuoi figli e ai tuoi nipoti. Ah, il sorriso del vicino.
2008
Quodlibet Studio. Cittą e paesaggio
215x230
ISBN 9788874622115
pp. 106
€ 20,00 (sconto 15%)
€ 17,00 (prezzo online)