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Cittą del mondo
Quaderni del Dipartimento di studi urbani (n. 1) A cura di Giorgio Piccinato In genere dimentichiamo, o ne abbiamo una consapevolezza troppo limitata, che l’Europa è sempre meno il luogo paradigmatico dell’urbanizzazione contemporanea, mentre è altrove che la crescita e le mutazioni urbane si fanno più interessanti. È per questo motivo che l’attenzione degli studi qui contenuti è tutta rivolta alla città extra-europea, dalle ideologie urbane che la animano agli strumenti d’intervento sperimentali e no, di cui vengono messi in luce aspetti spesso poco noti e contraddittori. L’analisi investe dunque le aree metropolitane più rappresentative dei principali fenomeni in atto: dalla “sovra-urbanizzazione” dell’America Latina (Montevideo, Buenos Aires), ai modelli suburbani del Nord America (Baltimora, Brooklyn), fino all’“esplosione” delle città asiatiche (Hong Kong).
"Le città crescono, si svuotano, si addensano nelle aree centrali, si dilatano, si spargono sul territorio,in virtù dei loro legami con l’esterno, a causa dei cambiamenti che avvengono nell’organizzazione del lavoro, nei processi tecnologici, nelle reti di comunicazione. Eppure, l’esperienza diretta ci insegna la molteplicità delle storie, l’incomparabilità sostanziale dei percorsi, quando si voglia, o si sappia, vedere. È a partire dalle diversità che si possono finalmente scorgere le similitudini e, magari, comprendere meglio i territori futuri". – Giorgio Piccinato
Recensioni
Federica Verona «Artsoup» 01-03-2010
Cristina Renzoni «Il Giornale dell'Architettura» 01-02-2010
Cittą del mondo
Federica Verona «Artsoup» 01-03-2010
Città del mondo è un testo che osserva le mutazioni urbane a partire dai paradigmi di alcune città extra-europee attraversandone le aree metropolitane più emblematiche dell’America Latina, degli Stati Uniti d’America e dell’Asia. I saggi contenuti nel libro analizzano modelli e pratiche, rafforzano diversità, osservano similitudini al fine di comprendere la trasformazione della città contemporanea. A partire dall’analisi del tema dello sviluppo/sottosviluppo dell’America Latina rispetto alla sovra-urbanizzazione degli ultimi decenni, viene focalizzata l’attenzione sugli elementi positivi di questa trasformazione: da un lato la conseguenza della ’sovradimensione’ in particolare rispetto alla scelta di contenimento dei flussi migratori che ha limitato l’offerta di aree urbanizzate e di servizi, dall’altro lato lo sviluppo di pratiche urbanistiche straordinarie come ad esempio il sistema della mobilità. Nei casi studio di Roma e Montevideo, benché realtà molto distinte, si affronta il tema della ‘partecipazione popolare’, dove emerge la necessità di costruire strategie condivise a partire ‘dal basso’ per fronteggiare dinamiche di globalizzazione dell’economia e della politica. Interessante il passaggio all’analisi dell’ ‘american dream’ e della fuga dei cittadini verso le aree sub urbane, dove si ricostruisce una lettura multidisciplinare della costruzione degli strumenti di analisi e dell’individuazioni della mutazione dello spazio, fino a giungere alla lettura del sostegno pubblico all’edilizia residenziale, come l’implementazione dei servizi e delle infrastrutture per supportare l’acquisto di case o la rivalorizzazione delle aree centrali abbandonate dalla ‘middle class’. A chiudere il testo il caso asiatico con l’ambizione di Hong Kong a diventare città mondiale dell’Asia in un contesto dove la pianificazione ha raggiunto in fretta obiettivi importanti ma che deve ora confrontarsi con la concorrenza di Shenzen. L’articolarsi degli undici contributi dei ricercatori del Dottorato in politiche territoriali e progetto locale dell’università di Roma 3, sotto la cura di Giorgio Piccinato, stimola una riflessione fresca che pone al centro la condizione degli abitanti della città globale spesso promotori di sistemi aggregativi e auto organizzativi necessari e paralleli a un organismo ampio e complesso fatto di sistemi economici, disequilibri finanziari tra le classi e le nuove forme di urbanizzazione, spesso dettate da interessi di espansione.

Un mondo oltre l'Europa
Cristina Renzoni «Il Giornale dell'Architettura» 01-02-2010
Nel 2002 Giorgio Piccinato pubblicava “Un mondo di città”, in cui il racconto di alcune realtà urbane - Los Angeles, New York, Singapole,Tokyo, Caracas e San Paolo del Brasile - diventava il pretesto per parlare di trasformazioni economiche e sociali, di forme di segregazione e ineguaglianza, di potenzialità e dinamismi: «un mondo di città o, meglio, di cittadini». A questo stesso oggetto con un'inversione di termini - è dedicato il primo numero dei Quaderni del dipartimento di Studi urbani (Università di Roma Tre), a cura di Piccinato: iI volume raccoglie 11 contributi di ricerca nell’ambito del dottorato in Politiche territoriali e progetto locale. Si tratta di studi in corso o conclusi – che tracciano bilanci di medio-lungo periodo focalizzando l’attenzione su alcuni casi studio: le questioni sollevate sono numerose e lo spettro delle città toccate è ampio, sebbene ancora quasi esclusivamente al continente americano (le prime due delle tre parti del testo sono dedicate rispettivamente all'America Latina e agli Stati Uniti). Ll ruolo di pratiche urbnistiche, la trasformazione di tessuti urbani e la costruzione di processi d'integrazione costituiscono i temi d'indagine intorno a cui si sviluppano i saggi. Significati e potenzialità di forme di partecipazione e di cittadinanza vengono osservati attraverso città (come Rio de Janeiro, Buenos Aires, Montevideo) o quartieri (come Fort Green e Brooklyn, in cui l’interazione tra vecchie e nuove popolazioni permette di discutere alcune categorie di analisi più o meno consolidate come quella di gentrification). Vengono proposti alcuni bilanci e riletture: da un lato i temi, relativamente recenti, della conservazione e della città storica in America Latina; dall’altro i processi di costruzione e messa a punto di saperi negli Stati Uniti (l’american urbanism), nonché gli strumenti specifici sta a livello teorico che operativo (nel campo dell'edilizia ecoeconomica, del diritto di proprietà); e ancora, le aspettative e gli esiti che si sono stratificati nell'ultimo mezzo secolo in mia città come Baltimora attraverso i vasti programmi di urban renewal. Il volume si chiude con una “finestra sull’Asia”, che si apre sulla regione amministrativa speciale di Hong Kong e che guarda al primo decennio di pianificazione della “città mondiale”.

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