Hai un cane?
Hai un cane?
Č lui che ti ha scelto(a)

«So che ci sono molti libri sull’addestramento dei cani, sui loro rapporti con i padroni e sul modo in cui dovremmo comportarci con loro. Ma so, per esperienza personale, quant’è difficile addestrare il proprio padrone.
Ho quindi pensato che un manuale di buone maniere dedicato ai nostri padroni fosse davvero utile» – Balkis Pastore-Dobermann.

Questo libro ha la forma di un fumetto scritto e disegnato da un cane e dal suo padrone. È un manuale di educazione per tutti coloro che vivono con animali domestici o con altri esseri viventi.
Spiega, con semplicità e humour, «come vivere con gli altri senza essere né padroni né schiavi».

 

 

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Recensioni 
Gianluigi Ricuperati «La Repubblica» 04-12-2011
Elisabetta Pjč «www.myurbandog.it » 30-03-2012
Mary Jo Cocker «viaggivacanze.info» 02-04-2012
Alexandra Del Bianco «Trieste All News» 23-05-2012
 
L'architetto che sogna di disegnare il mondo col suo cane
Gianluigi Ricuperati «La Repubblica» 04-12-2011
Nelle tante improvvisazioni, false previsioni e vere oscurità della vita artistica c'è almeno una certezza quasi inconfutabile - se sei autore e hai un cane, prima o poi, contro ogni ragionevole dubbio, accadrà: dedicherai un'operetta all'amato animale. E' una questione di tempo, di tempo passato con loro, le ore più indifese e i minuti più densi o noiosi, persi nell'incomprensibile capacità di comprendersi per mezzo di odori insospettati e intenzioni nascoste.
Yona Friedman, grande architetto ebreo ungherese e da sempre residente in Francia, autentico visionario che non hai quasi mai costruito nulla, indomito utopista che ha immaginato praticamente tutto, ha dato alle stampe il libro definitivo sui cani, smilzo volume di immagini e didascalie tradotto in Italia da Quodlibet, e la cui paternità viene accreditata giustamente anche al pastore-dobermann Balkis, che lo ha accompagnato fino ad un paio di anni fa (Friedman ne ha 88).
Da sempre Friedman sostiene una meravigliosa teoria sulla percezione visiva dei cani: i quadrupedi guarderebbero in modo olistico, quindi senza soluzione di continuità fra gli oggetti, i soggetti, gli spazi, i colori, A guidarli nella distinzione necessaria all'orientamento, com'è noto, sarebbe l'olfatto.
L'idea che il mondo sia una enorme macchia indistinta in cui tuffarsi annusando a perdifiato, per una vita intera, è meravigliosa: e altrettanto illuminanti sono i disegni che pagina dopo pagina compongono un sussidiario illustrato della relazione "homo sapiens-canis familiaris".
Il segno di Friedman è semplice: le zampe, il corpo del padrone, gli elementi quotidiani come ciotole, sedie, tavoli, sembrano frammenti di archi elementari e netti.
I cani sono gli animali più multidisciplinari che ci siano: i loro sensi sono tutti sesti, come volte di un'architettura biologica fatta per anticipare, sopravvivere esvicolare dal mondo.
Nel libro di Friedman a ogni riquadro tratteggiato corrisponde una brevissima frase, icastica, dolce, ironica, prescrittiva: diventare suo padrone è un onore che devi meritare,
Un cane che si sente rassicurato è come nel paradiso dei cani e infine quella con cui si chiude: Lo sguardo del tuo cane farà di te una persona davvero mirabile.
Chi detesta i cani detesta la gratuità nella sua forma più intima: e chi non amerà questo libro ha un serio problema con una delle forme di saggezza.
Hai un cane?
Elisabetta Pjč «www.myurbandog.it » 30-03-2012
Un libro smilzo e indubbiamente inaspettato, quello di Yona Friedman, proposto in Italia da Quodlibet.
Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a) (titolo intrigante, almeno per me che sono certa di essere stata scelta dal quattrozampe nero e peloso che bazzica per casa!) parla del rapporto che si instaura tra un cane e gli umani che lo circondano, ma da un punto di vista decisamente differente, quello del cane.
L'autore si è fatto portavoce di ciò che il cane conosce e pensa di noi umani e a ispirare Friedman in questo simpatico percorso è Balkis, mezzo pastore e mezzo dobermann, suo compagno fino a un paio di anni fa.
 
Anche la forma di comunicazione scelta per un manuale di addestramento è decisamente inusuale: Friedman ha scelto il fumetto, declinato con un tratto essenziale, quasi rupestre, abbinato a frasi brevi che spiegano con semplicità e humor una vita a sei zampe senza padroni né schiavi. D'altro canto come potrebbe un cane disegnare i suoi simili, gli uomini, le ciotole e tutti glia altri elementi quotidiani se non con pochi tratti elementari e netti?
 
Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a) è un libro diverso, che dispensa con leggerezza alcune piccole saggezze, troppo spesso ancora ignorate. Il cane non è un oggetto né una merce e non appartiene a nessuno, il cane è diverso da noi e ha una sua personalità, il cane ha un suo modo di pensare e di comunicare, il cane ha delle aspettative che vanno considerate... e su tutto questo, se si amano gli animali, non si può che concordare!
Hai un cane?
Mary Jo Cocker «viaggivacanze.info» 02-04-2012
Ricordati che un cane non è una merce che ti appartiene, o quanto meno che lui non si considera tale. Non diventi suo padrone con una semplice prova d’acquisto: il tuo cane deve riconoscerti come suo padrone. Diventare suo padrone è un onore che devi meritare. Questi sono solo alcuni degli input che scorrono pagina dopo pagina del libro Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a). Come vivere con gli altri senza essere né padroni né schiavi edito da Quodlibet e scritto da Yona Friedman & Balkis Pastore-Dobermann (9€). Ebbene sì, questo libro ha la forma di un fumetto scritto e disegnato da un cane e dal suo padrone Yona. “Ho imparato molto da lei – scrive il padrone nell’epilogo- più di quanto abbia imparato lei da me. Chi ha un cane non ha difficoltà a credere a Friedman. Aspettatevi un manuale di educazione per tutti coloro che vivono con animali domestici ma che si adatta a chi condivide la vita anche con altri esseri viventi. «So che ci sono molti libri sull’addestramento dei cani, sui loro rapporti con i padroni e sul modo in cui dovremmo comportarci con loro. Ma so, per esperienza personale, quant’è difficile addestrare il proprio padrone. Ho quindi pensato che un manuale di buone maniere dedicato ai nostri padroni fosse davvero utile», Balkis Pastore-Dobermann. Questo bel libro spiega, con semplicità e humour “come vivere con gli altri senza essere né padroni né schiavi”.
«Hai un cane? Č lui che ti ha scelto(a)», geniale nella sua semplicitŕ il libro di Yona Friedman
Alexandra Del Bianco «Trieste All News» 23-05-2012
Pubblicato da Quodlibet il manuale di educazione di Yona Friedman che spiega «come vivere con gli altri senza essere né schiavi né padroni»

Un libro che conta solo 96 pagine e che può essere sfogliato durante un breve viaggio in treno è possibile venga scambiato dai più per un qualcosa di poco importante, non di certo un libro “vero”. E se c’è un esempio che è in grado di smentire questo pregiudizio è proprio “Hai un cane? È lui che ti ha scelto(a)”, edito da Quodlibet (96 pag., 9 euro) e scritto da Yona Friedman, affermato architetto ungherese trapiantato da anni in Francia, classe 1923.
La particolarità è che l’autore non risulta essere solo Friedman ma anche Balkis, il suo fedele cane, mezzo Pastore mezzo Dobermann. Ebbene sì, questo libro è un manuale di educazione per chi vive con altri animali e ha la forma di un fumetto, con immagini che ricordano quasi i disegni rupestri dei nostri antenati.
Quello che lo rende “unico” nel suo genere è proprio il fatto che si immagina essere stato scritto letteralmente a sei zampe, lo conferma lo stesso Balkis nella prefazione: «Questo manuale, destinato a facilitare la comprensione del nostro punto di vista, doveva essere molto chiaro; ecco perché ho pensato di farne un fumetto. L’ho fatto capire al mio padrone, che ha accettato di scriverlo e illustrarlo seguendo le mie indicazioni. Poiché mi era difficile dettargli il testo e spiegargli i disegni ho improvvisato una serie di pantomime e, come al solito, ci siamo capiti alla perfezione».
Semplicità e humour, questo trasmette Friedman col suo libro. È un manuale che, in poche battute, spiega come vivere con il proprio Fido «senza essere né padroni né schiavi». È soprattutto un libro “diverso”, nel senso che con la sua essenzialità riesce a trasmettere delle piccole perle di saggezza.
Friedman/Bakis ci ricordano infatti che: il cane non è un oggetto né una merce e non può essere definito una proprietà, ogni cane ha una sua ben definita personalità ed è diverso da noi, ha un suo modo di pensare e di comunicare e soprattutto ha delle aspettative che non devono essere tradite, perché in fondo un cane «chiede solo sicurezza» e in cambio «ti ammirerà sempre incondizionatamente […]», perché, si sa «puoi essere giovane, vecchio, bello o brutto, per il tuo cane sei sempre unico».
Impossibile non lasciarsi scappare una risata ironica qua e là, mentre si scorrono le pagine e soprattutto impossibile non apprezzare questo libro, e capire che in fondo «diventare padrone di un cane è un onore che devi meritare». Da fedele amante dei cani, direi, un libro geniale nella sua estrema semplicità.
2011
Vademecum
120x190
ISBN 9788874623884
pp. 96, con 120 ill. b/n.
€ 9,00 (sconto 15%)
€ 7,65 (prezzo online)