Flighty Matters
Flighty Matters
Con diciotto riproduzioni dei manoscritti originali
Testi in italiano e inglese
Traduzione di Gini Alhadef
 

Cinque poesie e un racconto sulla moda.  Sommario:

- Vestito da distacco
-Come fanno i vestiti a scomparire
- Di piume, di traverso
- «Ma è proprio necessario camminare?»
- Scarpe da ballo
-Caravaggesca-giacca da baro
- Parabole umorali

Recensioni 
Gianluigi Ricuperati «La Repubblica» 06-05-2012
 
La poesia della moda secondo Patrizia Cavalli
Gianluigi Ricuperati «La Repubblica» 06-05-2012
In futuro - forse - alcuni testi letterari prospereranno sugli abiti e sugli accessori, versi alessandrini incastonati nell' interno di un gioiello, lungo la sgambata di uno stivale, o nelle istruzioni per il lavaggio di un capo particolarmente delicato. Il dialogo tra la moda e la letteratura è invece nella realtà attuale abbastanza disastrato e marginale, e purtroppo nessuno degli stilisti mecenati ha ancora fatto ciò che sarebbe meraviglioso facesse - pubblicare la più bella rivista del mondo, in tre lingue, come le grandi Commerce e Botteghe Oscure che Marguerite Caetani mandava alle stampe negli anni Trenta e Cinquanta, con un'idea viva e internazionale di cultura (che coinvolse anche Giorgio Bassani), scoprendo i migliori autori italiani e stranieri del tempo, ponendoli soprattutto sul medesimo piano. Un piano tutt'altro che tristo e sfortunato, lo sappiamo bene - perché a differenza della Morte dell'operetta di Leopardi - «conosciamo la potenza della Moda». E la conosce Patrizia Cavalli, poetessa italiana contemporanea, definita da Giorgio Agamben in un saggio di qualche anno fa come titolare di una «sapienza prosodica stupefacente». È facile riconoscerla anche in Flighty Matters, un ampio e sottilissimo album bianco firmato Quodlibet in un' edizione sostenuta dalla Deste Foundation for Contemporary Art, istituzione greca ( sic, Quodlibet!) che da diverse stagioni chiede ad artisti e autori di confrontarsi con il cosmo abbigliato. Dopo il fotografo Juergen Teller, i graphic designers parigini M/M, lo stilista Helmut Lang, il compito di "cantare la moda" è toccato a Patrizia Cavalli, che ha scritto per l'occasione sei testi in poesia e in prosa, accompagnati da diciotto tavole che riproducono disegni e collage. Nei quali giustappone la calligrafia dei versi e di appunti appena presi a immagini di sfilate di Viktor & Rolf, giacchette avanguardiste e cappelli da donna che farebbero credere a un vecchio cardinale di assomigliare alla salita del Guggenheim di New York. C'è anche un breve racconto intitolato Dancing Shoes, ispirato a un paio di calzature di Issey Miyake, cromatiche e medievali, quasi estremità di un paggio di corte. Patrizia Cavalli racconta come sono diventate le scarpe per "occasioni speciali", che "a vederle sembrano nuove", e narra una vicenda di fraintendimento, errore e privilegio accaduta in un negozio di New York - un dono, un commesso impreciso, un oggetto doppio che «fa muovere i piedi a festa» e definisce lo spazio tra chi l'ha regalatoe chi l'ha ricevuto. «D'altrondeè dell'umano il lusso del superfluo», sancisce in chiusura del volume la sua voce.
2012
Fuori Collana
240x320
ISBN 9788874624256
pp. 48
€ 18,00 (sconto 15%)
€ 15,30 (prezzo online)