Giorgio Agamben, Oriente e Occidente

Oriente e Occidente

La storia degli uomini ha sempre una segnatura teologica e può essere pertanto istruttivo guardare all’attuale conflitto fra Oriente e Occidente nella prospettiva dello scisma che molti secoli fa divise la chiesa romana da quella ortodossa. Com’è noto, alla base dello scisma era la questione del Filioque: il credo romano affermava che lo Spirito santo procedeva dal Padre e dal Figlio (ex Patre Filioque), mentre per la chiesa ortodossa lo Spirito santo procedeva solo dal Padre.
Se traduciamo il linguaggio teologico in concreti termini storici, ciò significa – dal momento che il Figlio incarna l’economia divina della salvezza sul piano della storia terrena – che per l’Oriente greco-ortodosso la vita spirituale dei credenti non era direttamente implicata nel piano dell’economia storica. La negazione del Filioque separa il mondo celeste da quello terreno, la teologia dall’economia storica. E questo – senza il pregiudizio di altri fattori – può spiegare perché l’Occidente – soprattutto nella sua versione protestante – rivolge allo sviluppo dell’economia storica un’attenzione affatto sconosciuta al mondo greco-ortodosso, che sembra ignorare la rivoluzione industriale e permanere ancorato a modelli feudali. Tradotto in termini teologici, anche il primato marxista dell’economia sulla vita spirituale corrisponde perfettamente al nesso dello Spirito santo col Figlio che definisce il Credo dell’Occidente.
Tanto più gravido di conseguenze è il rovesciamento che si produce con la Rivoluzione russa, quando il modello occidentale del primato dell’economia storica viene innestato a forza su un mondo spiritualmente del tutto impreparato a riceverlo. Ancora una volta, in questa prospettiva il fallimento del modello sovietico e l’evidente riproposizione di motivi teologici nella Russia postsovietica si lascia spiegare come il ritorno della rimossa indipendenza dello Spirito santo, che ritrova quella posizione centrale che il regime comunista non era riuscito a cancellare.
Tanto più assurdo appare che – mentre negli ultimi decenni la Chiesa romana e quella ortodossa si erano andate riavvicinando – l’Occidente, non a caso sotto la guida di un paese protestante, riproponga ora – più o meno inconsapevolmente in nome del Filioque – una guerra senza quartiere con la Russia ortodossa.

20 dicembre 2023
Giorgio Agamben