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Non abbastanza per me
Scritti e taccuini
A cura di Giorgio Agamben e Maresa Scodanibbio
ISBN 9788822900395
2019, pp. 304
145x210 mm, brossura
€ 19,00
€ 16,15 (prezzo online -15%)
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Il libro

A pochi anni dalla sua morte, il passaggio folgorante di Stefano Scodanibbio nella musica contemporanea appare sempre più, come ebbe a dire lui stesso del suo rapporto col contrabbasso, come un’avventura che nessun altro avrebbe potuto intraprendere. Di questa avventura gli scritti qui raccolti presentano una testimonianza straordinariamente viva: gli appunti di viaggio (l’India, l’amatissimo Messico, la Svezia, la Spagna, la California), gli incontri decisivi (Scelsi, Berio, Xenakis, Nono, ma anche poeti e scrittori, come Sanguineti e Agamben), le annotazioni illuminanti sulla musica si compongono in una sequenza vertiginosa, che ricorda la velocità e l’esattezza con cui egli riusciva a trarre dal contrabbasso sonorità prima di lui insospettate. E man mano che la lettura procede, gli sguardi, i gesti, le sensazioni febbrili e quasi incomunicabili lasciano trasparire in filigrana qualcos’altro: il legarsi sempre più intimo e stretto di una vita e di un’opera, di un’avventura biografica perennemente insoddisfatta e di una maestria creatrice ogni volta esemplare.

Indice
  • Giorgio Agamben, Battito e forma

  • Nota editoriale

  • Ritratti ed echi
    • Echi di un’avventura; Idiomi, viaggi, strumenti musicali; Sul Rinascimento strumentale; 25a rassegna; Il grande anonimo del Ventesimo secolo; Luciano Berio. Il piacere di suonare; I miei anni con Gigi; Che sarei senza ES?; Per Conlon; Appunti su Giorgio

  • Taccuini 1977-2011

  • Note ai pezzi
    • Voyage That Never Ends; Sei studi; Julio Estrada, Yuunohui’nahui; Alisei; My new address; Quando le montagne si colorano di rosa; Escondido; Geografia amorosa; Dos abismos; Mar dell’oblio; Postkarten; Oltracuidansa; Lugares que pasan; Altri Visas; Alfabeto apocalittico; Only connect; Ritorno a Cartagena; Wie der Wind es trägt; Da una certa nebbia; Mas lugares (su Madrigali di Monteverdi); Terre lontane; Luciano Berio, Sequenza XIV; ... and Roll; Canzoniere messicano; Interrogazioni alle vertebre; Commedia del corpo e della luce; Ottetto

  • Note ai testi
L'autore
Stefano Scodanibbio

Stefano Scodanibbio (Macerata 1956 - Cuernavaca 2012), è stato uno dei maggiori contrabbassisti dei nostri tempi. Ha composto più di 50 opere, principalmente per strumenti ad arco, eseguite in tutto il mondo. Dagli anni ’80 il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso. Ha suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough, Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis. Nel 1983 ha fondato la Rassegna di Nuova Musica di Macerata. È stato insegnante di contrabbasso ai Darmstadt Ferienkurse, inoltre ha impartito Master Class e Seminari alla Berkeley University, alla Stanford University, all’Oberlin College, alla Musikhochschule Stuttgart, al Conservatoire de Paris, al Conservatorio di Milano. Ha collaborato a lungo con Luigi Nono («arco mobile à la Stefano Scodanibbio» è scritto nella partitura del Prometeo) e Giacinto Scelsi. Di particolare rilievo le sue collaborazioni con Terry Riley e con Edoardo Sanguineti. John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto: «Stefano Scodanibbio è stupefacente. Non ho mai sentito nessuno suonare il contrabbasso come lui».

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