Catalogo / Sartre con Lacan

Sartre con Lacan
Correlazione antinomica, relazione pericolosa
Presentazione di Sergio Sabbatini
Prefazione di Jacques-Alain Miller
ISBN 9788822900661
2017, pp. 336
140x215 mm, brossura
€ 26,00
€ 22,10 (prezzo online -15%)
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Il libro

Clotilde Leguil ci porta dietro le quinte dell’elaborazione lacaniana partendo da una correlazione segreta e paradossale con la filosofia sartriana dell’esistenza. Se il rapporto di Lacan con Sartre è simile a una relazione pericolosa, è perché c’è il rischio di un equivoco e di un malinteso: l’esistenzialismo sartriano nega la dimensione dell’inconscio mentre la prospettiva lacaniana introduce lo strutturalismo in psicoanalisi per ripensare l’inconscio freudiano. Lacan non indietreggia davanti a queste antinomie. Reinveste i concetti della filosofia esistenziale per far suonare loro un nuovo spartito, quello dell’esperienza analitica come esperienza soggettiva. Con le nozioni di desiderio, di mancanza e d’angoscia, la psicoanalisi lacaniana sostiene nel XXI secolo l’irriducibile singolarità dell’essere parlante.

Indice
  • Presentazione di Sergio Sabbatini
  • Prefazione di Jacques-Alain Miller
  • Introduzione. Sartre in Lacan
    • La rifondazione strutturalista
    • Una relazione pericolosa
    • Con Sartre e contro la psicoanalisi esistenziale
    • Una correlazione antinomica
    • Metamorfosi dei concetti esistenziali
  • I. Follia e libertà. Dalla causalità psichica alla scelta del soggetto
    • 1. Prima connessione con Sartre
      • La causalità psichica contro le relazioni di comprensione
      • La causalità psichica e la scelta originale
      • La contingenza della scelta contro la prospettiva organo-dinamicista
    • 2. Alla ricerca della causa della follia
      • Un problema etico per la psichiatria
      • L’organo-dinamismo, una concezione vitalista della follia
      • Le impasse della causalità organo-dinamica
    • 3. Contingenza di una decisione dell’essere
      • Valore ontologico della follia
      • Il dramma dell’incontro con la significazione
      • Misconoscimento, credenza e malafede
      • L’assenza di causalità ultima della follia
      • Una scelta dell’essere contro la mancanza d’essere
  • II. Il soggetto e l’io. Dall’ego al soggetto dell’inconscio
    • 1. Uno strutturalismo singolare
    • 2. La critica all’Ego
      • Problemi inaugurali della psicoanalisi freudiana
      • Problemi attuali della psicoanalisi
      • Contro la coppia io profondo/io superficiale
      • L’ego come oggetto
      • Portata ontologica della critica all’io
      • Il desiderio, dalla passione inutile alla passione del significante
    • 3. Al di là dell’io, il soggetto dell’inconscio
      • L’emergenza del discorso dell’io (je)
      • L’essere e il significante nel testo del sogno
      • Una struttura agganciata al soggetto che la vive
      • La psicoanalisi nei «tempi aridi dello scientismo»
  • III. L’angoscia laciniata. Un’angoscia concreta
    • 1. Al di là dello strutturalismo e dell’esistenzialismo
      • Con Freud
      • Oltre gli esistenzialisti
      • Rottura con Hegel
      • Un punto di partenza nuovo
    • 2. L’angoscia esistenzialista contro la dialettica hegeliana
      • Il soggetto angosciato di fronte alla disorganizzazione della storia
      • La serietà e l’angoscia
      • Incommensurabilità del sapere e del reale
      • Connessione e disgiunzione con l’angoscia esistenzialista
    • 3. L’oggetto concreto dell’angoscia
      • L’emozione, un’esperienza distinta dall’angoscia
      • L’oggetto perturbante in Sartre
      • Vacillamento del soggetto difronte all’oggetto angosciante
        • Un oggetto che sale sulla scena
        • Unheimlichkeit dell’oggetto angosciante, tra Freud e Heidegger
      • L’oggetto a, un oggetto incomunicabile
        • Statuto fenomenologico dell’oggetto a
        • Statuto logico dell’oggetto a
    • 4. Il soggetto angosciato, un soggetto in pericolo
      • L’angoscia come mancanza della mancanza
        • L’oggetto angosciante, un oggetto di troppo
        • Dell’angosciante assenza di mediazione
      • La cessione dell’oggetto
      • Un’esperienza concreta di abbandono
      • L’angoscia, effetto del nostro incontro con il linguaggio
  • IV. Temporalità dell’inconscio. Esperienza del caso / incontro dello sguardo
    • 1. Tabula rasa
      • Ridefinire i concetti fondamentali
      • Dalla scomunica alla rifondazione
    • 2. L’inconscio strutturato come un atto mancato
      • L’inconscio freudiano, una faglia
      • Verso un’ontologia dell’inconscio?
      • La spontaneità della ripetizione
      • Gli incubi, ripetizione del trauma
    • 3. Il soggetto dello sguardo
      • L’elisione dello sguardo
      • La disgiunzione dell’occhio e dello sguardo in Sartre
      • Il travestimento dello sguardo
      • Sartre con Freud, o lo sguardo guardato
      • Il per-sé sartriano in anamorfosi
      • Trionfo dell’occhio sullo sguardo nell’ipermodernità
  • Conclusioni. Il talento di Sartre, le avanzate di Lacan
    • L’andatura obliqua del granchio
    • Sartre con Lacan dal XX al XXI secolo
  • Bibliografia
L'autore
Clotilde Leguil

Clotilde Leguil è psicoanalista e professore associato di filosofia, nonché membro dell’École de la Cause freudienne e ricercatore al Dipartimento di psicoanalisi dell’Università Paris VIII. Autrice di Les amoureuses, voyage au bout de la féminité (Seuil, 2009), In Treatment. Lost in Therapy (PUF, 2013) e L’Être et le Genre. Homme/Femme après Lacan (PUF, 2015) ha scritto la prefazione alla nuova traduzione di Freud presso le Edizioni Seuil (2010-2011) e un contribuito a L’Anti-libro nero della psicoanalisi sotto la direzione di Jacques-Alain Miller (Quodlibet, 2007).

foto © A Prime Group-G.Figuérola

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