Catalogo / Non aver mai finito di dire

Non aver mai finito di dire
Classici gay, letture queer
ISBN 9788822900845
2017, pp. 256
140x215 mm, brossura
€ 18,00
€ 15,30 (prezzo online)
Acquista
Preferiti
     
StoreDB
Il libro

«Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire». La definizione (anch’essa classica) di Italo Calvino è un invito a guardare ai grandi libri con occhi nuovi. Ma queste nuove letture non ci costringono forse a ripensare l’idea stessa di tradizione dei classici, e in generale ciò che crediamo di poter dare per assodato riguardo alla letteratura?
Questo libro si propone di utilizzare un unico tema specifico – la trattazione letteraria dell’omosessualità – come chiave per interrogare testi molto diversi tra loro e accedere a questioni molto più vaste. Questioni come la natura della tradizione, appunto: di cui si propone un diagramma non ad albero ma a caverna, esposto a pressioni e deformazioni. E poi l’autonomia dell’arte (ripensata sulla scorta di Colori proibiti di Mishima); l’umorismo (in Proust); il racconto di sé (attraverso Isherwood); l’etica della scrittura (con Dante e Auden). Non mancano capitoli avventurosi come quello dedicato ai Promessi sposi, oggetto di una lettura controcorrente centrata sul rapporto tra sessualità e identità nazionale, o interventi di critica culturale come quelle sulla fenomenologia del James Bond gay portato sugli schermi da Sam Mendes.
Sotto l’avvicendarsi delle analisi letterarie – che mirano a una rigorosa onestà intellettuale – va poi gradualmente emergendo il basso continuo di una riflessione sulla realtà italiana. Così raccontare il laboratorio dello scrittore gay e la sua mutata (diminuita?) posizione culturale diventa un’occasione per mettere in luce le contraddizioni del presente, i conflitti tra ethos dominante e minoranze, i concreti vantaggi e pericoli dell’identitarismo.

Indice
  • Non aver mai finito di dire
  • Nella città dei mostri: Isherwood
  • Amore e guerra: una nota su Auden
  • Fare ciò che non s’ha da fare: Manzoni
  • Tirato in ballo: una nota su Dante
  • Un colore proibito: Mishima
  • Un’occhiata ai cattivi: una nota su James Bond
  • Bustrofedia: letteratura, ebraismo, omosessualità
  • L’arte della gaffe: una nota su Proust
  • Una storia letterale: Mauro Curradi
  • L’autenticità della finzione. Una conversazione con Gian Pietro Leonardi
  • Errori
  • Da Flaubert a Flobert: lo scrittore gay oggi
  • Appendice
    • Altre arche
    • Altri diluvi
  • Materiali
L'autore
Tommaso Giartosio

Tommaso Giartosio ha studiato letteratura italiana e comparata a Roma e a Berkeley. Ha pubblicato saggi, racconti, poesie, tra cui Doppio ritratto (Fazi 1998, Premio Bagutta Opera Prima), Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo (Feltrinelli 2004), La città e l’isola. Omosessuali al confino nell’Italia fascista (con Gianfranco Goretti, Donzelli 2006), L’O di Roma (Laterza 2012). È redattore di «Nuovi Argomenti» e conduttore del programma di Rai RadioTre «Fahrenheit».

Volumi della stessa collana