Catalogo / Laboratorio Faust

Laboratorio Faust
Saggi e commenti
A cura di Roberto Venuti e Michele Sisto
ISBN 9788822901217
2019, pp. XLIV-580
140x220 mm, brossura
€ 32,00
€ 27,20 (prezzo online -15%)
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Il libro

L’espressione magnum opus – con cui Cesare Cases era solito definire l’opera più grande e rilevante di un autore – ci pare del tutto appropriata per questo libro. Esso riunisce infatti – insieme con i saggi, gli articoli, gli interventi occasionali, le «noterelle», le lettere che Cases scrisse nell’arco di mezzo secolo sul Faust di Goethe – due corposi inediti di straordinario interesse: le osservazioni dattiloscritte che, su richiesta di Fortini e incarico della Mondadori, Cases mandava a Fortini traduttore del Faust; e le note manoscritte, poi interrotte e non pubblicate, che egli scrisse per una nuova edizione del capolavoro di Goethe. Negli scritti della prima parte Cases affronta il Faust con una varietà di prospettive e misure critiche, registri e scavi interpretativi che vanno da una breve voce di enciclopedia del 1957 a un lungo saggio introduttivo del 1965, da preziose messe a punto da grande traduttore e interprete (Due noterelle faustiane e Trono e scettro di Mefistofele) a esercizi più specialistici da germanista di rango. Il denso carteggio con Fortini sulla traduzione del Faust (1966-1968) separa gli scritti editi dagli inediti e preannuncia la serrata, precisa, implacabile revisione dell’intero Faust compiuta in tempo reale sul work in progress di Fortini. Si tratta di innumerevoli osservazioni e correzioni lessicali, filologiche, stilistiche, culturali e storiche che mostrano la sapienza critica e linguistica, ma anche l’arguzia e l’umorismo, del grande germanista e che saranno quasi sempre recepite da Fortini nella stesura finale della traduzione. Completa la seconda parte un manoscritto inedito di note per una nuova edizione del Faust (il cosiddetto «quadernone») al quale Cases teneva molto e che volle egli stesso includere nel libro.

Indice
  • «Osservato con occhi stranieri». Cesare Cases, il Faust e la cultura italiana, di Michele Sisto
  • «Magister suavissime» – «Poeta clarissime». Fortini, Cases e la traduzione del Faust, di Roberto Venuti
  • Nota dei curatori

  • Laboratorio Faust. Saggi e commenti

  • Saggi
    • Faust
    • Introduzione al Faust
    • Due noterelle faustiane
    • Il «monologo finale» del Faust: una discussione e le conseguenze
    • Il futuro dell’uomo nel Faust II di Goethe
    • Faust come artista
    • Gli Studi sul Faust di György Lukács
    • L’Urfaust, ultima opera del giovane Goethe
    • Trono e scettro di Mefistofele
    • Il Faust di Fortini
    • Nota ai saggi

  • Lettere e commenti
    • Riferimenti bibliografici
    • Corrispondenza con Franco Fortini sulla traduzione del Faust (1966-1968)
    • Osservazioni sulla traduzione del Faust di Franco Fortini (1967-1969)
    • Note di commento per una traduzione del Faust

  • Indice dei nomi

L'autore
Cesare Cases

Cesare Cases (Milano 1920 - Firenze 2005), critico e scrittore, è stato uno dei maggiori germanisti del secondo Novecento. Rifugiatosi a Zurigo a causa delle leggi antiebraiche del 1938, dopo la guerra si laureò a Milano con Antonio Banfi con una tesi su Ernst Jünger. Insegnò lingua e letteratura tedesca in un liceo di Pisa e poi nelle università di Padova, Cagliari, Pavia e Torino. A lungo consulente della casa editrice Einaudi, collaborò a molte riviste culturali e per alcuni anni fu direttore dell’«Indice». Con edizioni, introduzioni, saggi e corsi universitari si occupò di scrittori tedeschi e di lingua tedesca del Sette-Ottocento (Lessing, Goethe, Kleist, Musäus, Hebbel, ecc.) e del Novecento (Thomas Mann, Musil, Brecht, Kraus, Lukács, Horkheimer, Adorno, Benjamin, Szondi). Gran parte di questi studi si trovano in Saggi e note di letteratura tedesca (Einaudi, 1963) e in Su Lukács (ivi, 1985). I suoi numerosi interventi critici su scrittori italiani (Galiani, Manzoni, De Roberto, Gadda, Elsa Morante, Primo Levi, Calvino e altri) furono pubblicati in Patrie lettere (Einaudi, 1987). Un’ampia, rilevante raccolta di suoi scritti è Il testimone secondario. Saggi e interventi sulla cultura del Novecento (Einaudi, 1985). Vanno inoltre segnalati Il boom di Roscellino. Satire e polemiche (ivi, 1990), il libro autobiografico Confessioni di un ottuagenario (Donzelli, 2000), il carteggio con Sebastiano Timpanaro Un lapsus di Marx (Edizioni della Normale, 2004) e i pareri di lettura per l’Einaudi, raccolti in Scegliendo e scartando (Aragno, 2013).

Appuntamenti
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