Catalogo / Roland Barthes Club Band

Roland Barthes Club Band
A cura di Marcello Walter Bruno ed Emanuele Fadda
ISBN 9788822901231
2018, pp. 224
140x215 mm, brossura
€ 20,00
€ 17,00 (prezzo online -15%)
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Il libro

A un quarto di secolo dalla morte e a un secolo dalla nascita, cosa resta di Roland Barthes e delle creature teoriche che ha generato?
Diventato, non romanziere – come avrebbe voluto – ma personaggio romanzesco, maestro acclamato ma non capostipite di una scuola, si può dire che Barthes abbia superato la prova del tempo? Tormentato dall’ansia di auto-superarsi, di scappare dall’istituzione e dal dogma, non è però riuscito a sfuggire al suo destino di classico. Le sue categorie – piacere e godimento, studium e punctum, testo e retorica – sono ormai patrimonio comune. Ma, in questi casi, si rischia di finire nella galleria dei padri nobili, che è come dire dei libri che non si leggono più. E invece Barthes è anzitutto un autore bello da leggere e rileggere.
Questa raccolta di saggi – frammenti di un dialogo amoroso con gli scritti e la scrittura di Barthes, redatti da autori che da diversi ambiti disciplinari provano a rimappare il complesso universo di un maestro dai molteplici interessi e dai molteplici disinteressi – è un contributo allo studio di una delle figure più intriganti della French Theory.

Indice
  • Emanuele Fadda, Introduzione.“Où aller? J’en suis là”
  • Avvertenza sulle sigle
  • Ringraziamenti
  • Marcello Walter Bruno, L’insviluppabile. Haiku, cinema, fotografia
  • Donata Chiricò, A spasso con Lucy Denkenesh. Sull’ascolto a partire da Roland Barthes
  • Felice Cimatti, C’è qualcosa oltre la lingua? Barthes e il problema del «fuori senso»
  • Vincenza Costantino, Le spectateur est toujours engagé. Lineamenti per una pedagogia dello spettatore
  • Emanuele Fadda, Linguistica Barthesiana. Venire a patti col linguaggio
  • Carlo Fanelli, Da Brecht a Loyola. La scrittura come militanza
  • Giorgio Lo Feudo, In principio fu il gesto. Roland Barthes e l’ipotesi della scrittura originaria
  • C. Bruna Mancini, Roland Barthes e la letteratura come godimento laborioso
  • Gianfranco Marrone, Utopie domestiche. Da Fourier a Brillat-Savarin
  • Caterina Martino, Spectator. Barthes, le fotografie, la Fotografia
  • Isabella Pezzini, Da Greimas a Barthes, dal lessico al sistema. Alle origini della semiologia, la moda
  • Massimo Prampolini, Roland Barthes e Il piacere del testo. La deriva in isteresi e l’Idiozia
  • Carlo Serra, Appunti su Rasch di Roland Barthes
  • Claudia Stancati, Da Stendhal a Barthes. Una tradizione francese del discorso amoroso
  • Ciro Tarantino, È stato. Il reale e il possibile in Roland Barthes e Primo Levi
  • Silvia Vizzardelli, Mettersi sulle tracce della mano. Una teoria del gesto tra Barthes e Lacan
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