Catalogo / Architettura + Design

Architettura + Design
1965-2015
ISBN 9788822901408
2018, pp. 360
167x240 mm, brossura con bandelle
€ 28,00
€ 23,80 (prezzo online -15%)
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Il libro

«Sin dal 1965 la pratica di transitare da un territorio all’altro mi è apparsa interessante per il suo potenziale teorico, perché permetteva di lavorare su un tutto avvolgente, dove poter immettere ogni manifestazione creativa senza adottare margini esterni. Così si poteva assumere ogni entità espressiva come equivalente, senza doversi collocare negli interstizi specifici di un particolare linguaggio. Aderendo alla supremazia di un tutto dall’inesauribile forma e materia è stato facile intraprendere un viaggio globale, quello che permetteva la registrazione di tutti i possibili punti di sbarco e di attrazione, connessi alla mia esperienza in continuo divenire. Così sono entrato in una “circolazione” aperta, non localizzata, che si è concretizzata da un luogo ad altri luoghi, dall’arte alle arti».

Il volume raccoglie quarantotto saggi su architettura e design, scritti da Germano Celant nell’arco di cinquant’anni. Si va dal testo su Marcello Nizzoli, fino a quelli su Frank O. Gehry e Rem Koolhaas, passando per il celebre Architettura radicale, che ha dato il nome di battesimo a un intero e composito movimento. I saggi, qui riuniti per la prima volta, offrono un prezioso spaccato globale della cultura progettuale a cavallo dei due secoli, scrutata da un punto di vista unico, quello che lo storico Filiberto Menna, a proposito del libro di Germano Celant, Precronistoria 1966-69, aveva lucidamente definito come «una marcata tendenza a una lettura per così dire raffreddata [...], una lettura che insiste in maniera particolare sui significati e tende a sottolineare, contro le facili e ricorrenti compromissioni con altre serie di fatti, l’autonomia dell’arte come un sistema linguistico che opera sul piano della specificità».

Indice
  • Introduzione
  • Architettura + Design
  • Immagine di un’impresa: la Citroën
  • Una cupola su New York. Richard Buckminster Fuller
  • Il design forma zero. AG Fronzoni
  • Marcello Nizzoli
  • Cronache di disegno industriale. Enzo Mari
  • Architettura radicale
  • Sulla scena dello S-Space
  • Ant Farm
  • Al di fuori del design. Gordon Matta-Clark: l’architettura è un ready-made
  • Al limite dell’avventura. Gino Valle
  • Disordine in architettura. Frank O. Gehry
  • Architettura parlante. Aldo Rossi
  • Le favole «diaboliche» di Paolo Deganello
  • Architettura dalla morte alla vita. Hans Hollein
  • I loft americani
  • La consistenza dell’impalpabile. Gio Ponti
  • Lella e Massimo Vignelli
  • L’architettura del sacrificio. Gaetano Pesce
  • Andrea Branzi, una ramificazione del design
  • Jay Chiat
  • Paesaggi per nomadi. Gae Aulenti
  • La trasparenza dell’architettura. Langlands & Bell
  • Cattedrali d’Arte
  • Acconci Studio
  • New York 2000. Marcello Morandini
  • Forme in movimento. Gaetano Pesce
  • Scott Burton
  • Rigenerarsi. Bilbao
  • Un caleidoscopio. Herzog & de Meuron
  • Architettura caleidoscopio delle arti
  • Modello come arte
  • Bodydesign
  • Zaha Hadid
  • Il museo tra linearità e casualità. Richard Meier
  • Mario Bellini
  • L’architettura dell’arte. Marco Della Torre
  • Un jazzman del design. Ettore Sottsass
  • L’architettura centauro. Frank O. Gehry
  • Renzo Piano e Germano Celant in conversazione
  • La samba del design. Alessandro Mendini
  • La Pappa di Armando Testa
  • Gio Ponti 2011
  • Un architetto irrazionalista. Gio Ponti
  • Il teatro della città. Aldo Rossi
  • Design all’italiana
  • I territori dell’Esporre
  • Architettura moltiplicata. Aldo Rossi
  • 19.000 metri di cultura. Rem Koolhaas e OMA
  • Indice dei nomi
L'autore
Germano Celant

Storico, critico e teorico dell’arte, internazionalmente conosciuto per la sua teorizzazione dell’Arte Povera, Germano Celant ha curato mostre in tutto il mondo e pubblicato oltre centinaia di libri e cataloghi. È stato contributing editor per «Artforum» e «Interview Magazine», New York, scrive regolarmente per le riviste italiane «L’Espresso» e «Interni». Nel 2013 ha ricevuto il The Agnes Gund Curatorial Award da parte dell’Independent Curators International, New York. È stato senior curator al Solomon R. Guggenheim Museum di New York dal 1989 al 2008, nel 1996 è stato co-direttore artistico della prima Biennale di Firenze, nel 1997 direttore della 47. Biennale di Venezia e supervisore artistico della programmazione di Genova 2004, Capitale Europea della Cultura. Dal 1995 è direttore e dal 2015 soprintendente artistico e scientifico della Fondazione Prada, è anche curatore della Fondazione Aldo Rossi a Milano e della Fondazione Annabianca e Emilio Vedova a Venezia. Ultimamente ha curato la mostra Arts & Foods. Rituali dal 1851 per il Padiglione d’Arte di Expo 2015 alla Triennale di Milano e nel 2016 è stato project director di The Floating Piers, opera di Christo e Jeanne-Claude al Lago d’Iseo.
Tra le ultime pubblicazioni dell’autore si ricordano: Arts & Foods (Electa, 2015), Gianni Piacentino (Fondazione Prada, 2015), Aldo Rossi. Opera Grafica (Silvana Editore, 2015), William N. Copley (Fondazione Prada, 2016), Christo and Jeanne-Claude. Water Projects (Silvana Editore, 2016), Virginia Dwan and Dwan Gallery (Skira, 2016), Pop Art & Warhol (Abscondita, 2016), Mimmo Rotella. Catalogo ragionato 1944-1961 (Skira, 2016). Per Quodlibet ha pubblicato Precronistoria 1966-69 (2017) e Architettura + Design (2018)

Pubblicazioni dell'autore
Germano Celant

Precronistoria 1966-69

euro 20,40
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