Catalogo / Il paradosso antropologico

Il paradosso antropologico
Nicchie, micromondi e dissociazione psichica
ISBN 9788822902184
2018, pp. 176
140x220 mm, brossura
€ 16,00
€ 13,60 (prezzo online -15%)
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Il libro

Che cosa unisce l’identità dei singoli individui a quella dei soggetti collettivi, delle nazioni e dei popoli? Come si legano tra loro l’unità dell’io e quella del noi? Un tempo, l’una e l’altra erano affidate a una medesima scissione orizzontale, che divideva nettamente un alto e un basso: all’Io il compito di sottomettere gli istinti e le pulsioni, allo Stato quello di contenere le spinte centrifughe della moltitudine, per garantire l’unità del popolo. Da qualche decennio però un tale equilibrio sembra sfaldarsi sotto i nostri occhi, lasciando il posto a una rete di scissioni verticali, una miriade di spazi circoscritti, nicchie e micromondi artificiali, situati spesso in una zona grigia che rende i fatti indistinguibili dalle rappresentazioni. Uno scenario ancora in piena evoluzione, che al momento però sembra imporre agli individui un regime di precarietà e dissociazione sempre più profondo, lasciando emergere nei suoi interstizi solo delle comunità imperfette: troppo fragili e interdipendenti per potersi segregare in uno spazio autarchico, ma troppo ostili e concentrate su se stesse per riuscire a cooperare in una forma non antagonistica.
Sono fenomeni molto recenti, nei quali traspare però una dinamica paradossale che marca da sempre l’animale umano, consegnato dalla sua stessa costituzione biologica a due istanze opposte ma ugualmente imprescindibili: proteggersi dal disordine del mondo, perimetrando una nicchia artificiale, ed esporsi, al contrario, alla contingenza illimitata, per riconoscervi l’unico ambiente veramente adatto all’uomo. È solo leggendole come riflessi di questo paradosso antropologico che le forme di vita del presente, pur restando inquietanti, svelano la loro profondità interna e il loro insospettato potenziale innovativo.

Indice
  • Nicchie e comunità imperfette. Premessa alla seconda edizione
  • Introduzione.
  • 1. Nicchie.
  • 1.1 Ontologia del presente. 1.2 Ambiente e mondo. 1.3 Formatori di mondo? 1.4 La scissione verticale
  • 2. Psicopatologia della vita contemporanea.
  • 2.1. Identità psichica e dinamica sociale. 2.2 Personalità multipla. 2.3 Diniego e perversione. 2.4 Dissociazione primaria. 2.5 Dissociazione psichica e paradosso antropologico
  • 3. La zona grigia tra i fatti e le finzioni.
  • 3.1 L’illusione, la realtà e il gioco. 3.2 Dissociazioni felici e infelici. 3.3 Performatività e reticoli sociali. 3.4. Micromondi. 3.5. Il gioco e le sue regole
  • 4. Diversi modi di formare un mondo.
  • 4.1 Convenzioni e ritualità. 4.2 Il rito come eccezione e paradigma. 4.3 La sovranità dei moderni. 4.4 Confini simbolici e confini reali
  • 5. Antropologia del pluralismo.
  • 5.1 Assenza di mondo. 5.2 Il limite e l’illimitato. 5.3 Il valore del pluralismo. 5.4 La democrazia creativa. 5.5 Politica e governamentalità
  • Bibliografia.
L'autore
Massimo De Carolis

Massimo De Carolis insegna Filosofia politica e Filosofia sociale all’Università di Salerno dove coordina il «Laboratorio Interdisciplinare su Natura Umana e Società». Collabora a «il manifesto» ed è tra i fondatori delle riviste «Luogo comune» e «Forme di vita». È autore di numerosi saggi tra cui La vita nell’epoca della sua riproducibilità tecnica (Bollati-Boringhieri 2004), Nuovi disagi nella civiltà, con Francesca Borrelli, Francesco Napolitano e Massimo Recalcati (Einaudi 2013) e Il rovescio della libertà (Quodlibet 2017).

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