Catalogo / La passività del sentire

La passività del sentire
Alterità e sensibilità nel pensiero di Levinas
ISBN 9788822902337
2018, pp. 192
140x215 mm, brossura
€ 20,00
€ 17,00 (prezzo online -15%)
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Il libro

Il volume si propone di approfondire alcuni temi fondamentali della filosofia di Emmanuel Levinas, con particolare riferimento alla questione della sensibilità, che ha assunto notevole rilevanza nel dibattito fenomenologico contemporaneo. La riflessione levinasiana sull’alterità è stata oggetto di ampie analisi, ma non è stata ancora adeguatamente valorizzata la sua rivisitazione della soggettività in termini di sensibilità e passività, sviluppata soprattutto in Autrement qu’être e negli scritti tardi. Levinas individua l’origine della significazione etica nel sentire del soggetto, che avverte una responsabilità alla quale non può sottrarsi: la prossimità dell’altro ridesta infatti il trauma che ha colpito il soggetto nella «diacronia», in un tempo non recuperabile dalla coscienza. Tale concezione, che Levinas elabora attraverso un confronto con Husserl, si configura come una singolare “estetica trascendentale”, in cui l’originaria sintesi passiva è quella del corpo sensibile, come luogo dell’affezione da parte di altri. Nel passaggio da un’“ontologia della separazione” alla concezione della soggettività come «l’Altro nel Medesimo», Levinas pone l’attenzione sul soggetto incarnato, al quale la tradizione fenomenologica non ha mai peraltro smesso di volgersi. Sulla base di questa rinnovata comprensione della soggettività, è possibile inoltre ripensare alcune questioni connesse al rapporto tra etica e politica e all’ethical agency, quali riconoscimento e accoglienza.

Indice
  • Prefazione di Stefano Besoli
  • Introduzione
  • Capitolo primo. L’ontologia della separazione e l’«Altro nel Medesimo»
    • L’ontologia della separazione e la creazione ex nihilo
    • Il cogito e l’idea dell’infinito
    • L’«Altro nel Medesimo»
  • Capitolo secondo. Il «volto» dell’altro e la coscienza morale
    • Il «volto» e l’alter ego
    • I limiti della fenomenicità
    • Coscienza morale e «traumatismo»
  • Capitolo terzo. La temporalità come «diacronia» e il trauma redoublé
    • Il confronto con Husserl: Urimpression e «diacronia»
    • Affezione e sintesi passiva
    • Il trauma redoublé e la «sostituzione»
  • Capitolo quarto. Sensibilità e passività: materia, incarnazione, prossimità
    • Sensibilità e passività: l’‘estetica trascendentale’ levinasiana
    • Materia, corpo, embodiment
    • Prossimità e il y a
  • Capitolo quinto. Il «terzo»: da autrui agli altri
    • Riconoscimento e accoglienza
    • Il «terzo» e la «giustizia»
    • Il rapporto tra etica e politica
  • Capitolo sesto. Il linguaggio tra «Dire» e «Detto»
    • Il «Dire senza Detto» e la riduzione
    • L’«Assoluto», la traccia e la testimonianza
    • I Nomi di Dio, «ispirazione» e «profetismo»
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi
L'autore
Sebastiano Galanti Grollo

Sebastiano Galanti Grollo svolge attività di ricerca all’Università di Bologna. È stato assegnista presso lo stesso ateneo e docente a contratto all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Ha svolto ricerche presso le Università di Berlino e di Friburgo i.Br. e fa parte delle redazioni delle riviste «Discipline Filosofiche», «Filosofia e Teologia» ed «Ermeneutica Letteraria». Si è occupato principalmente di fenomenologia, ontologia ed ermeneutica, con particolare riferimento a Husserl, Heidegger e Levinas. Ha pubblicato i volumi Esistenza e mondo. L’ermeneutica della fatticità in Heidegger (Padova 2002) e Heidegger e il problema dell’altro (Milano 2006), oltre ad articoli e traduzioni in riviste e miscellanee. Nel 2014 ha curato un numero monografico di «Discipline Filosofiche» dedicato a Levinas: Emmanuel Levinas. Fenomenologia, etica, socialità.

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