Questo libro parla di infanzia, esperimenti zoologici, musicali e cinematografici; tuffi, invenzioni linguistiche e altri gesti di resistenza; gli astri e la pioggia, la malattia e la salute, gli incendi che tutto annientano e la salvezza; case fantasma, baffi lunari, piante a rotelle, borsaioli da circo e altri prestigiatori; e lo fa sviluppando la forma del tema in classe in alcune delle sue varianti più comuni, dal raccontino autobiografico alla «recensione», dal commento di un testo d’autore o di una notizia di attualità al componimento filosofico.
Inoltre, i lettori incontreranno qui alcuni campioni del tema in classe inteso come genere letterario: un Giacomo Leopardi alle prime armi, Francis Ponge, Antoine Doinel (da Truffaut), Andreas Sam (da Danilo Kiš), Anne Frank e, sullo sfondo, l’ombra di Fritz Kocher, il ragazzino a cui nel 1904 Robert Walser attribuì le prose del suo primo libro, e con queste l’osservazione: «Scrivere significa accalorarsi in silenzio».
Matteo Terzaghi (Bellinzona, Canton Ticino, 1970) ha pubblicato con Quodlibet i libri di prose a metà tra narrativa e saggistica Ufficio proiezioni luminose (Premio svizzero di letteratura 2014) e La Terra e il suo satellite (finalista Premio Dessì 2019), entrambi tradotti in varie lingue. Ha realizzato numerose pubblicazioni in collaborazione con artisti e fotografi, tra cui Gotthard Super Express (Humboldt Books, 2015) e Pensieri e fantasticherie su un paesaggio di Markus Raetz (Edizioni Periferia, 2021). È curatore, con Pietro De Marchi, dei racconti di Giorgio Orelli usciti postumi nei volumi Pomeriggio bellinzonese e Rosagarda (Casagrande, 2017 e 2021). Per Il manuale del fosforo e dei fiammiferi (Quodlibet, 2024) ha ricevuto la Menzione speciale della Fondazione Martin Bodmer al Premio Gottfried Keller 2024.