Catalogo / Terre in movimento

A cura di Carlo Birrozzi e Pippo Ciorra
Testi in italiano e inglese
ISBN 9788822903068
2018
Tre volumi cartonati raccolti in un cofanetto
€ 48,00
€ 40,80 (prezzo online -15%)
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Il libro

Tre volumi, disponibili singolarmente o in un unico cofanetto, raccolgono i lavori dei tre artisti | Three different volumes, available as single books or in slipcase, gather the three artist’s works

Olivo Barbieri, site specific_MARCHE 17 (earthquake). Marche Terremoto 2017 2018
Paola De Pietri, Improvvisamente
Petra Noordkamp, Fragile. Handle with Care



IT. Tra agosto e ottobre 2016 uno sciame di violente scosse sismiche ha colpito le aree interne di Macerata, Ascoli Piceno e Fermo, luoghi che hanno vissuto un lungo periodo di splendore artistico tra Medioevo e Rinascimento. In quel museo diffuso il terremoto ha imposto da un lato la perdita e la presenza lacerante delle rovine, e dall’altro la creazione di strutture provvisorie di ogni genere. Rifugi per gli abitanti e le loro attività; depositi temporanei, in larga parte invisibili, per custodire oltre 16.000 beni mobili che hanno perduto la loro originaria collocazione.
Terre in movimento ha invitato tre artisti, Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp, a dar forma a un proprio sguardo su questi luoghi. Il loro lavoro non rappresenta solo un risarcimento per il territorio, ma ha l’ambizione di dare inizio a una ricerca artistica più ampia e con più voci sulla metamorfosi del paesaggio marchigiano.
I tre artisti hanno passato lunghi periodi nelle comunità del cratere – Visso, Camerino, Arquata e Pescara del Tronto, Pieve Torina, Pievebovigliana, Muccia, Ussita tra gli altri –, hanno incontrato e conosciuto persone e luoghi, visitato le zone rosse e sviluppato, ognuno con la propria poetica, progetti molto diversi per media e linguaggio.

EN. Between August and October 2016, a sequence of strong seismic shocks hit the internal areas of Macerata, Ascoli Piceno, and Fermo. In those places medium-sized and small communities enjoyed a long period of artistic splendor between the Middle Ages and the Renaissance. In this diffused museum the earthquake, on the one hand, imposed the loss and lacerating presence of ruins, and, on the other, the creation of temporary structures of all kinds. Temporary shelters for the inhabitants and their activities; temporary storage areas, most of which invisible, to safeguard over 16,000 objects that lost their original location.
Terre in movimento invited three artists, Olivo Barbieri, Paola De Pietri, and Petra Noordkamp, to shape their personal gazes upon these very places. Their work does not just represent a compensation for the territory, but, rather, aspires to initiating a broader and multifaceted artistic research into the metamorphosis of the Marche landscape.


Terre in movimento
Progetto di committenza promosso da | A commissioned project by
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche

In collaborazione con | In collaboration with
MAXXI Architettura - Fondazione MAXXI
Associazione Demanio Marittimo.Km-278

A cura di | Curated by
Carlo Birrozzi
Pippo Ciorra

Sedi espositive | Exhibition venues
Ancona, Chiesa di San Gregorio Illuminatore già San Bartolomeo
14.12.2018 - 03.03.2019
Roma, MAXXI
12.06.2019 - 08.09.2019

Paola De Pietri

IT. Le immagini di Paola De Pietri nascono da un’attenta osservazione del paesaggio, sia esso quello urbano, oppure quello organico e vegetale della natura.
Ha lavorato fin dalle prime serie di fotografie sul rapporto dell’uomo con lo spazio nelle sue dinamiche temporali e in un continuo approfondimento dell’idea di transitorietà.
Ha esposto in numerosi musei, in mostre personali e collettive, tra cui si segnalano: Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Fotomuseum, Winterthur; Museum of Contemporary Art, Shanghai; Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (Milano); LE BAL, Parigi; MAXXI, Roma; La Triennale di Milano; Leopold Museum, Vienna; Mart, Rovereto (Trento); MAST, Bologna; BOZAR, Bruxelles; Museion, Bolzano; Multimedia Art Museum, Mosca; Die Photographische Sammlung, Colonia.
Tra i libri pubblicati si ricordano: Paola De Pietri, “Quaderni della Galleria d’Arte Moderna di Bologna”, Pendragon, Bologna 2001; Paola De Pietri: Dittici, Art&, Tavagnacco 1998; To Face, Steidl, Göttingen 2012; Seccoumidofuoco, Linea di Confine, Rubiera 2016; Istanbul New Stories, Steidl, Göttingen 2017.
Nel 2009 ha vinto l’Albert Renger-Patzsch Prize con la serie To Face.

EN. Paola De Pietri’s images are rooted in careful observation of the landscape, be it that of the city or the organic sphere of nature.
Ever since her very first series of photographs, she has worked on man’s relationship with space and its temporal dimensions, and on her constant investigation of the notion of transience.
She has exhibited in various solo and group shows, including those at the Galleria d’Arte Moderna, Bologna; Fotomuseum, Winterthur; Museum of Contemporary Art, Shanghai; Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo (Milan); LE BAL, Paris; MAXXI, Rome; La Triennale, Milan; Leopold Museum, Vienna; Mart, Rovereto (Trento); MAST, Bologna; BOZAR, Brussels; Museion, Bolzano; Multimedia Art Museum, Moscow; and Die Photographische Sammlung, Cologne.
Her books published include: Paola De Pietri, “Quaderni della Galleria d’Arte Moderna di Bologna”, Pendragon, Bologna 2001; Paola De Pietri: Dittici, Art&, Tavagnacco 1998; To Face, Steidl, Göttingen 2012; Seccoumidofuoco, Linea di Confine, Rubiera 2016; and Istanbul New Stories, Steidl, Göttingen 2017.
In 2009 she was awarded the Albert Renger-Patzsch Prize for her series To Face.

Petra Noordkamp

IT. L’artista olandese Petra Noordkamp (nata nel 1967) si muove agevolmente tra fotografia e cinema. Esplora l’influenza delle esperienze, dei ricordi, dei film e dei sogni sulla percezione dell’architettura e dell’ambiente urbano. Il suo lavoro, che è caratterizzato da un grande amore per la semplicità, per il vuoto, per la forma e l’estetica, trasmette una sensazione di solitudine, alienazione e malinconia.
Vive e lavora ad Amsterdam, dove ha studiato fotografia presso la Gerrit Rietveld Academie. Per diversi anni lavora per riviste e quotidiani, partecipando però anche a a varie mostre collettive, fin quando, nel 2012, realizza il suo primo cortometraggio. The Mother, the Son and the Architect venne presentato al Fotografiemuseum (Foam) di Amsterdam, nell’ambito di una mostra dedicata al suo lavoro, ed è stato selezionato per vari festival cinematografici e mostre, in Olanda e nel resto del mondo. Nell’autunno del 2013 è stata artist-in-residence all’American Academy di Roma. Nel 2014 la Solomon R. Guggenheim Foundation di New York le ha commissionato un cortometraggio su Il Grande Cretto di Gibellina, un’opera di land art dell’italiano Alberto Burri. Il film è stato proiettato al Guggenheim durante la retrospettiva di Burri, nel 2015; nel 2016 è stato presentato al K21 di Düsseldorf, al MAXXI di Roma, alla Fondazione Burri di Città di Castello e al Centre Pompidou di Parigi. Nel gennaio del 2018, il suo ultimo film, When you return I’ll be living by the waterside, è stato proposto in anteprima mondiale all’International Film Festival Rotterdam, e a Venezia ha vinto il premio del Move Cine Arch per la “migliore forma”.

EN. Dutch artist Petra Noordkamp (b. 1967) moves fluidly between photography and film. She explores the influence of experiences, memories, movies and dreams on the perception of architecture and the urban environment. Her work is characterized by a great love of simplicity, emptiness, form and aesthetics, radiating a feeling of loneliness, alienation and melancholy.
She lives and works in Amsterdam where she studied photography at the Gerrit Rietveld Academie. Having worked for magazines and newspapers for several years, as well as participating in various group exhibitions, in 2012 she made her first short film. The Mother, the Son and the Architect was shown in an exhibition of her work at Foam photography museum in Amsterdam and was selected for various Dutch and international film festivals and exhibitions. She was an artist-in-residence at the American Academy in Rome in autumn 2013. In 2014 the Solomon R. Guggenheim Foundation in New York commissioned her to make a short film about Il Grande Cretto di Gibellina, a land art work by the Italian artist Alberto Burri. This film was screened at the Guggenheim during the Burri retrospective in 2015. In 2016 it was shown at K21 in Düsseldorf, MAXXI in Rome, Fondazione Burri in Citta di Castello and the Centre Pompidou in Paris. Her latest film When you return I’ll be living by the waterside had its world premiere at International Film Festival Rotterdam in January 2018 and it won the Move Cine Arch’s Award for Best Form in Venice.

Olivo Barbieri

IT. Olivo Barbieri (Carpi, Modena 1954) inizia a esporre nel 1978.
La sua ricerca si concentra inizialmente sull’illuminazione artificiale nella città europea e orientale. Dal 1989 viaggia abitualmente in Oriente, soprattutto in Cina.
Nel 1996, il Museum Folkwang di Essen, gli dedica una retrospettiva.
Nel 2003 inizia il progetto site specific_ (fotografie e film) che coinvolge più di quaranta città nel mondo.
Ha esposto nei più importanti musei, istituzioni e festival internazionali, tra i quali MoMA San Francisco, Sundance Film Festival, Centre Pompidou, Tate Modern, Walker Art Centre, Jeu de Paume, ecc.
Nel 1993, 1995, 1997, 2011 e 2013 partecipa alla Biennale di Venezia; nel 2003 partecipa a Strangers, la prima Triennale di fotografia e video all’ICP di New York; nel 2006 alla II Biennale di Siviglia a cura di Okwui Enwezor.
Nel 2008 espone TWIY al Museo Capodimonte di Napoli e nel 2011 Dolomites Project 2010 al Mart di Rovereto.
Le serie site specific_ (2003-2013), Parks (2006-2015), Real Worlds (2008-2013), Images (1978-2007), Virtual Truths (1996-2002) e Artificial Illuminations (1980-2014) hanno in comune la riflessione sulla quantità di realtà presente nel nostro sistema di vita, e su quanto la nostra percezione sia in grado di comprenderla.
Nel 2013 “Aperture” pubblica site specific_03 13.
Nel 2015 Hatje Cantz pubblica ERSATZ LIGHTS.
Nel 2015 il MAXXI di Roma presenta la retrospettiva Immagini 1978-2014.
Due film della serie site specific_ fanno parte della collezione del MoMA New York.
Sull’opera dell’artista sono state pubblicate cinquanta monografie e cataloghi. Opere di Barbieri sono presenti in musei e collezioni d’arte pubbliche e private in Europa e negli Stati Uniti.

EN. Olivo Barbieri (Carpi, Modena 1954) begins showing his work in 1978.
Initially, his research focuses on the artificial lighting of cities in Europe and the East. From 1989 onwards, he regularly travels to the East, especially to China.
In 1996, the Museum Folkwang in Essen hosts a retrospective of his work.
In 2003, he begins a project he calls site specific_ (photographs and films) involving over forty cities around the world.
He exhibits his works in the major museums, institutions, and international festivals, including MoMA San Francisco, Sundance Film Festival, Centre Pompidou, Tate Modern, Walker Art Centre, Jeu de Paume, etc.
In 1993, 1995, 1997, 2011, and 2013 he participates in the Venice Biennale, in 2003, he takes part in Strangers, the first Triennial of Photography and Video at the ICP in New York, and in 2006, at the 2nd Seville Biennial curated by Okwui Enwezor.
In 2008, he shows TWIY at the Museo Capodimonte in Naples, and in 2011, Dolomites Project 2010 at the Mart in Rovereto.
His series entitled site specific_ (2003-2013), Parks (2006-2015), Real Worlds (2008-2013), Images (1978-2007), Virtual Truths (1996-2002) and Artificial Illuminations (1980-2014) share a reflection on the amount of reality that is present in our system of life, and on how much our perception is capable of understanding it.
In 2013, “Aperture” publishes site specific_03 13.
In 2015, Hatje Cantz publishes ERSATZ LIGHTS.
In 2015, MAXXI in Rome presents the retrospective Immagini 1978-2014.
Two films in the site specific_ series are part of the permanent collection of the MoMA in New York.
Fifty monographic texts and catalogs have been published about the artist’s work. Barbieri’s works are present in museums and art collections both public and private in Europe and the United States.

Pubblicazioni dell'autore
Paola De Pietri

Improvvisamente

euro 20,40
Petra Noordkamp

Fragile

euro 20,40
Appuntamenti
Roma
dal 11 maggio al 01 settembre
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