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Soldati e altre prose
A cura di Riccardo Donati
ISBN 9788822903143
2019, pp. 144
145x210 mm, brossura
€ 14,00
€ 11,90 (prezzo online -15%)
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Il libro

«Perché Trasanna rimane ancora nell’ombra?». Se lo chiedeva nel 1939 Giorgio Caproni recensendo entusiasta Annate, l’opera poetica con cui esordì questo pugile friulano, divenuto scrittore dopo la folgorante scoperta della cultura e dei libri, appassionatamente divorati tra un ring e l’altro. Giulio Trasanna da quel cono d’ombra non uscirà mai, neppure nei decenni successivi, e la sua vita sarà sempre quella di un irregolare, di un intellettuale e artista borderline, si direbbe oggi. Eppure, instancabile animatore della vita culturale milanese fra gli anni Trenta e i primi Sessanta, fu conosciuto e ammirato da molti protagonisti del Novecento italiano per la natura libera e appassionata, sempre controcorrente, del suo percorso umano e artistico.
Soldati e altre prose (1941) è il suo libro maggiore, e uno dei più interessanti della tarda età fascista: un’opera di rara potenza espressiva, ricordo della Grande Guerra, della ritirata del Friuli e dei giorni di Vittorio Veneto vissuti da bambino; ma anche rilettura di quei fatti alla luce delle successive vicende italiane. Una storia che lo interessava in quanto documento della vita delle masse, degli ultimi e dei dimenticati, esemplare per capire l’Italia intera e non solo il suo amato Nord-est; una storia che seppe restituire in una prosa scarna, essenziale, vibrante di tensione nervosa e tenerezza trattenuta. «Non amare la letteratura ma servitene per te e per gli uomini»: era questa l’idea che della cultura aveva Giulio Trasanna.

Indice
  • Premessa al testo

  • Soldati e altre prose
  • I.
    • Leva; Rete; Collina; Retrovie; Ponte; Popolazioni

  • II.
    • Frontiera; Ragazzi; Città; Osteria; Episodio

  • III.
    • Ruralia I; Ruralia II; Ruralia III; Ruralia IV

  • Due prose sul ’17
    • Sosta di guerra
    • Il cavalleggero dell’Isonzo

  • Appendice
    • Nota biografica. Il boxeur che volle farsi scrittore
    • Alcune recensioni a Soldati
    • Bibliografia

  • Riccardo Donati, Laggiù, oltre le canne e le erbe e la terra di fumo. Soldati di Trasanna

L'autore
Giulio Trasanna

Giulio Trasanna (1905-1962) fu uno scrittore autodidatta e irregolare. Cresciuto a Udine, visse in prima persona, da bambino, i giorni di Caporetto; nel Dopoguerra si diede al pugilato, poi trasferitosi a Milano fu un instancabile animatore culturale ed ebbe intense frequentazioni artistiche e intellettuali. Riconosciuto come un maestro da autori quali Claudio Magris e Franco Loi, in vita ha pubblicato Annate (1937) e Soldati e altre prose (1941), mentre molti suoi progetti poetici, romanzeschi e teatrali hanno visto la luce solo dopo la sua scomparsa.

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