Catalogo / La Comune di Parigi e l’Europa della Comunità?

La Comune di Parigi e l’Europa della Comunità?
Briciole di immagini e di idee per un ritorno della Commune de Paris (1871)
ISBN 9788822903235
2019, pp. 144
115x190 mm, brossura
€ 12,00
€ 10,20 (prezzo online -15%)
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Il libro

Questo libro è una scommessa, è una specie di corda tesa tra due momenti-monumenti diversi della nostra storia moderna, che abbiamo celebrato e celebreremo di recente, ovvero il Trattato di Roma, del 1957, e la Commune de Paris, del 1871: è un filo quasi invisibile, allungabile, su cui l’autore, come un saltimbanco, cerca di camminare avanti e indietro, recuperando un certo numero di corrispondenze immaginarie e ideali tra la Comune di Parigi e l’Europa della Comunità. Sono briciole di immagini e di idee che provano a “inventare” – tra noticine d’utopia e sassolini nelle scarpe – un ritorno della Commune.
Detto questo, non è il solito libro da anniversari, bucati o anticipati peraltro: è il libro di un italiano all’estero che è deluso dall’Europa della Comunità – una specie di madre senza figli e senza futuro, sempre incinta di popoli che vuole “sterilizzati” o sulla via di esserlo, anche e soprattutto da un punto di vista storico-culturale e linguistico – ma che ama l’Europa in sé e vive nel cuore della stessa, e più per necessità che per potersene vantare (o per dirsi – come altri vorrebbe – in geniale esilio); non mira con sdegno un paese né si arruffiana le sue corti per essere dentro o fuori l’Europa; cerca più semplicemente un’altra Europa. Ed è per questo che ha sentito la necessità di coniugare con una certa, problematica urgenza, la Comune di Parigi e l’Europa della Comunità.
Sa bene che corre il rischio di presentare la Commune come proto-europea malgrado sé stessa. Anche se stralciando e valorizzando – a partire dalla loro fermezza (specie se pensiamo al disimpegno facile, codardo, di molti altri scrittori) – certi partecipi appelli e lettere che Victor Hugo (1802-1885) elabora in diretta nei giorni della paura dell’assedio e poi dell’«insurrection parisienne», dove il rapporto tra Parigi, l’Europa e la Commune c’è («nous écrivons sur notre drapeau : États-Unis d’Europe» ; «Paris veut, peut et doit offrir à la France, à l’Europe, au monde, le patron communal, la cité exemple»), l’autore cerca di intercettare, nei dintorni, tra Occidente e Oriente, tra Ottocento e Novecento, una serie di dettagli testuali che rischiano di fare sistema, come quella Rêverie d’un fédéraliste libertaire, relativa al sogno di un’Europe parallèle (1976) di Denis de Rougemont (1906-1985) che è vicino alle posizioni federaliste di Pierre-Joseph Proudhon (1809-1865), cioè al punto di vista di uno dei pensatori che hanno maggiormente ispirato la Commune.
E in quel mezzo e in prospettiva, Curreri, da saltimbanco birichino, chiama a raccolta, in chiave interdisciplinare e comparata, tanti altri autori, tra loro più o meno diversi: Agamben, Bachtin, Benjamin, Bensaïd, Boucheron, Cassou, Chabrol, Cioran, Fournier, Harvey, Hazan, Herzen, Hillgruber, Kracauer, Kropotkine, Jiang, Jourde, Lacoste, Laurent, Lavrov, Lefebvre, Lenin, Lidsky, Lordon, Malon, Manara, Marx, Morris, Noël, Oehler, Rieuneau, Ross, Riot-Sarcey, N. Rosselli, Rougerie, Rude, Tardi, Traverso, Vallès, Vautrin, Watkins, Zoja...

Indice
  • 1. La Comune di Parigi e l’Europa della Comunità? Briciole di immagini e di idee: noticine d’utopia e sassolini nelle scarpe
  • 2. Prove per posizionarsi altrimenti. Un microsaggio, quasi une entrée en matière
  • 3. Dal «patron communal» (1870) di Victor Hugo (1802) all’«Europe parallèle» (1976) di Denis de Rougemont (1906). Materiali (e immaginari)
  • 4. Concludendo con la BD. Altri materiali (e immaginari)

  • Bibliografia
  • Abstract
  • Notizia biografica

L'autore
Luciano Curreri

IT. Luciano Curreri (1966) è professore ordinario di Lingua e letteratura italiana all’Università di Liegi. Fra gli autori che ha tradotto o di cui ha curato (o sta curando) l’edizione per Cerisier, Einaudi, Ilisso, Mondadori, Quiritta, Salerno o Amos: Collodi, Gualdo, Salgari, Maeterlinck, Thiry, Dessí, Rossetti, Verheggen, Baravalle, Baetens. Le sue pubblicazioni includono; La femme, le corps malade, la statue (PUS 2001, di cui esiste una versione italiana rivista e aggiornata, con altro titolo, ETS 2008), D’Annunzio come personaggio nell’immaginario italiano ed europeo (1938-2008). Una mappa (Lang 2008), Pinocchio in camicia nera. Quattro “pinocchiate” fasciste (Nerosubianco 2008, edizione rivista e aggiornata 2011), Mariposas de Madrid. Los narradores italianos y la guerra civil española (Prensas Universitarias de Zaragoza 2009; ed. or. Bulzoni 2007), Un po’ prima della fine? Ultimi romanzi di Salgari tra novità e ripetizione (1908-1915) (con Fabrizio Foni, Sossella 2009), La consegna dei testimoni tra letteratura e critica. A partire da Nerval, Valéry, Foscolo, d’Annunzio (Firenze University Press 2009), Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009) (con F. Foni, Nerosubianco 2011), L’elmo e la rivolta. Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi (avec Giuseppe Palumbo, Comma 22 2011), Silenzi, solitudini, segreti. Altre metamorfosi dannunziane (Bonanno 2011), Il peplum di Emilio. Storie e fonti antiche e moderne dell’immaginario salgariano (1862-2012) (prefazione di Ernesto Ferrero, Il Foglio 2012), L’Europa vista da Istanbul. Mimesis (1946) e la ricostruzione intellettuale di Erich Auerbach (Sossella 2012, ebook, e 2014, versione cartacea), 1912+1, 2012+1. Passeggiare nel tempo con Leonardo Sciascia, (TODOMODO, Iv, Olschki 2014, p. 1-113), Misure del ritorno. Scrittori, critici e altri revenants (Greco&Greco, «Quaderni di Nuova Prosa», 2014, edizione rivista 2016), Solo sei parole per Sciascia (Euno 2015), Pour un récit de l’échec / Per un racconto dello scacco. Simenon et Sciascia vingt-cinq ans après / Simenon e Sciascia venticinque anni dopo (con Danielle Bajomée e Giuseppe Traina, Nerosubianco 2015), Il grande «incubo che mi son scelto». Le grand «cauchemar de mon choix». The big «nightmare of my choice». Prove di avvicinamento a Profondo rosso / Les Frissons de l’Angoisse / Deep Red (1975-2015) (con Michel Delville, Il Foglio 2015), Play it again, Pinocchio (Moretti&vitali 2017), Fiction, propagande, témoignage, réalité. Cinq micro-essais sur la représentation de la guerre civile espagnole en Italie (Quodlibet 2017), Pinocchio e le «pinocchiate». Nuove misure del ritorno (con Matteo Martelli, Nerosubianco 2018), Antologia essenziale dei poeti del Belgio francofono. Un esperimento (1835-2015). Anthologie essentielle de la poésie francophone de Belgique. Une expérience (1835-2015) (con J.-P. Bertrand, Amos 2019). Ha partecipato e partecipa alle trasmissioni «Il Tempo e la Storia» e «Passato e presente» (RAI 3, 2013-2016, 2019). Come scrittore, ha pure pubblicato alcune raccolte di racconti: A ciascuno i suoi morti (Nerosubianco 2010), Quartiere non è un quartiere (Amos 2013), Volevo scrivere un’altra cosa (Passigli 2019).

EN. Luciano Curreri (1966) is Full Professor at the University of Liège. among the authors he has translated, edited (or is editing) at Cerisier, Einaudi, Ilisso, Mondadori, Quiritta, Salerno, Amos: Collodi, Gualdo, Salgari, Maeterlinck, Thiry, Dessí, Rossetti, Verheggen, Baravalle, Baetens. His own publications include: La femme, le corps malade, la statue (PUS 2001, completely revised and updated Italian edition, with a different title, ETS 2008), D’Annunzio come personaggio nell’immaginario italiano ed europeo (1938-2008). Una mappa (Lang 2008), Pinocchio in camicia nera. Quattro “pinocchiate” fasciste (Nerosubianco 2008, edition revised and updated 2011), Mariposas de Madrid. Los narradores italianos y la guerra civil española (Prensas Universitarias de Zaragoza 2009; original edition Bulzoni 2007), Un po’ prima della fine? Ultimi romanzi di Salgari tra novità e ripetizione (1908-1915) (with Fabrizio Foni, Sossella 2009), La consegna dei testimoni tra letteratura e critica. A partire da Nerval, Valéry, Foscolo, d’Annunzio (Firenze University Press 2009), Fascismo senza fascismo? Indovini e revenants nella cultura popolare italiana (1899-1919 e 1989-2009) (with F. Foni, Nerosubianco 2011), L’elmo e la rivolta. Modernità e surplus mitico di Scipioni e Spartachi (with Giuseppe Palumbo, Comma 22 2011), Silenzi, solitudini, segreti. Altre metamorfosi dannunziane (Bonanno 2011), Il peplum di Emilio. Storie e fonti antiche e moderne dell’immaginario salgariano (1862-2012) (Preface by Ernesto Ferrero, Il Foglio 2012), L’Europa vista da Istanbul. Mimesis (1946) e la ricostruzione intellettuale di Erich Auerbach (Sossella 2012, ebook, and 2014, paper version), 1912+1, 2012+1. Passeggiare nel tempo con Leonardo Sciascia, (TODOMODO, Iv, Olschki 2014, pp. 1-113), Misure del ritorno. Scrittori, critici e altri revenants (Greco&Greco «Quaderni di Nuova Prosa» 2014, revised 2016), Solo sei parole per Sciascia (Euno 2015), Pour un récit de l’échec / Per un racconto dello scacco. Simenon et Sciascia vingt-cinq ans après / Simenon e Sciascia venticinque anni dopo (with Danielle Bajomée and Giuseppe Traina, Nerosubianco 2015), Il grande «incubo che mi son scelto». Le grand «cauchemar de mon choix». The big «nightmare of my choice». Prove di avvicinamento a Profondo rosso / Les Frissons de l’Angoisse / Deep Red (1975-2015) (with Michel Delville, Il Foglio 2015), Play it again, Pinocchio (Moretti&vitali 2017), Fiction, propagande, témoignage, réalité. Cinq micro-essais sur la représentation de la guerre civile espagnole en Italie (Quodlibet 2017), Pinocchio e le «pinocchiate». Nuove misure del ritorno (with Matteo Martelli, Nerosubianco 2018), Antologia essenziale dei poeti del Belgio francofono. Un esperimento (1835-2015). Anthologie essentielle de la poésie francophone de Belgique. Une expérience (1835-2015) (with J.-P. Bertrand, Amos 2019). He has participated and continues to participate in the TV shows «Il Tempo e la Storia» and «Passato e presente» (RAI 3, 2013-2016, 2019). As a creative writer, he also published: A ciascuno i suoi morti (Nerosubianco 2010), Quartiere non è un quartiere (Amos 2013), Volevo scrivere un’altra cosa (Passigli 2019).

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