Catalogo / Lettere d’amore

A cura di Franco Contorbia
ISBN 9788822903334
2019, pp. 240
120x190 mm, brossura con bandelle
€ 15,00
€ 12,75 (prezzo online -15%)
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Il libro

«Ragiono, perché non amo: questa è la grande verità. Io non t’ho amata mai».
Guido

«Ti bacio su gli occhi lungamente e su la bocca in fretta, per non morire».
Amalia

Storia d’amore sbilanciata e faticosa, di un Gozzano attratto, poi riluttante; lei poetessa accanita, emancipata e vitalissima, che forse metteva anche paura. Il carteggio, mai più ristampato dal 1951 per la perdita delle lettere originali, si sviluppa come un insolito romanzetto sentimentale tra l’aprile 1907 e la fine del 1910, con una piccola resurrezione dopo il 1912, estinguendosi per naturale consunzione.
Di estremo interesse per chi ama Gozzano; qui può ritrovarlo nella sua schiva ed esitante vita amorosa.
Viene ripresa l’edizione di Spartaco Asciamprener (Garzanti, 1951) in mancanza degli originali perduti. La cura e la postfazione sono di Franco Contorbia, attento e più che qualificato studioso del grande poeta.
E. C.

Indice
  • Lettere d’amore
  • Appendice
  • Franco Contorbia, Postfazione

Guido Gozzano

Guido Gozzano (Torino 1883-1916), celebre e oggi classico poeta, considerato a sua insaputa crepuscolare. Le sue raccolte di poesie sono La via del rifugio (1907) e I colloqui (1911); le Epistole entomologiche sono uscite postume, e così pure le prose di Verso la cuna del mondo (1917) che illustrano il suo viaggio in India per curare la tubercolosi.

Amalia Guglielminetti

Amalia Guglielminetti (Torino 1881-1941), poetessa, durante la relazione con Gozzano aveva pubblicato Le vergini folli (1907), Le seduzioni (1909), Emma (1909). Ebbe poi un burrascoso e breve amore con Pitigrilli, finito in tribunale. Scrisse anche diversi libri di narrativa, per l’epoca audaci. Passò a Torino gli ultimi anni di vita in solitudine.

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