Catalogo / Teoria dell’oggetto

Teoria dell’oggetto
A cura e con un saggio di Emanuele Coccia
ISBN 9788822903785
2019, pp. 144
140x220 mm, brossura
€ 15,00
€ 12,75 (prezzo online -15%)
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Il libro

«L'oggetto, di cui questo libro ci presenta la teoria, è giusto il contrario di quanto siamo abituati a pensare con questo termine: non qualcosa che ci sta prepotentemente davanti, ma "ciò che è indifferente all'esistenza", un coacervo di creature kafkiane, "prive di patria" e essenzialmente impresentabili, come il quadrato rotondo o la montagna dorata. Con un gesto inappariscente ma deciso, Meinong dischiude, cioè, alla contemplazione filosofica un ambito dell'essere che non è quello della realtà, sovranamente indifferente all'essere e al non-essere: il fuori-essere. E, con altrettanta discreta eleganza, mostra così che la filosofia è innanzitutto invenzione di concetti (è questa la lezione che saprà trarne Gilles Deleuze). Questo suddito malinconico "della vecchia Austria... patria fidata della nostra gioventù e del nostro lavoro", è, in realtà, un implacabile agrimensore dell'inesistente, l'inventore di una scienza che - come scrive non senza ironia nella sua autopresentazione - "elabora i suoi concetti senza limitarsi al caso particolare della loro esistenza". Per questo, più che lo spirito del suo maestro Brentano, è quello del giovane Musil che sembra di percepire in queste pagine. Nel 1908 per un attimo i loro destini si incrociarono: mentre il giovane neolaureato stava per decidersi ad abbandonare la filosofia per la letteratura, Meinong lo invitò a proseguire con lui a Graz i suoi studi. "Pare che il mio sviluppo naturale" scriveva Musil ancora trent'anni dopo "avrebbe dovuto essere il seguente: accettare l'offerta di Meinong di conseguire la docenza a Graz"». – Giorgio Agamben

Indice
  • Presentazione, di Emanuele Coccia
  • Nota al testo
  • Bibliografia

  • Teoria dell’oggetto (1904)
    • 1. Il problema
    • 2. Il pregiudizio a favore del reale
    • 3. Essere così e non essere
    • 4. Il fuori essere dell’oggetto puro
    • 5. Teoria dell’oggetto come psicologia
    • 6. Teoria dell’oggetto come teoria degli oggetti della conoscenza
    • 7. Teoria dell’oggetto come logica pura
    • 8. Teoria dell’oggetto come teoria della conoscenza
    • 9. Teoria dell’oggetto come scienza autonoma
    • 10. Quanto di teoria dell’oggetto è nelle altre discipline. Teoria generale e speciale dell’oggetto
    • 11. Filosofia e teoria dell’oggetto
    • 12. Conclusione

      – Presentazione personale (1920): introduzione ­
  • Vita e aspirazioni
  • Posizioni principali
  • Passato, presente, futuro

L'autore
Alexius Meinong

Alexius Meinong (pseudonimo di Alexius von Handschuchsheim) nasce a Lemberg il 17 luglio 1853. Studia dapprima storia e filologia tedesca all’Università di Vienna, poi filosofia con Franz Brentano. Nel 1878 consegue l’abilitazione con degli studi su Hume (Hume-Studien I). Insegna come Privatdozent nella stessa università sino al 1882 quando riceve la nomina per la cattedra di Filosofia presso l’Università di Graz. Nel 1894 fonda qui il primo laboratorio di psicologia sperimentale. Muore a Graz il 27 novembre 1920. Tra le sue opere più importanti si ricordano Über Gegenstände höherer Ordnung und deren Verhältnis zur inneren Wahrnehmung (1899), Über Annahmen (prima ediz. 1902, seconda ediz. 1910), Über Möglichkeit und Wahrschein lichkeit (1914). La Teoria dell’oggetto è il suo capolavoro filosofico.

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