Catalogo / Il mondo delle terre collettive

Il mondo delle terre collettive
Itinerari giuridici tra ieri e domani
ISBN 9788822903884
2019, pp. 112
140x220 mm, brossura
€ 13,00
€ 11,05 (prezzo online -15%)
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Il libro

Il libro si incentra sul carattere assolutistico dell’individualismo giuridico moderno, che ha preteso elevare a unico modello proprietario quello della proprietà privata individuale e che ha, nel contempo, preteso di cancellare qualsiasi altro modello alternativo e soprattutto quello incarnato in assetti fondiarii collettivi arrivati sino alla modernità lungo il filone di una plurisecolare tradizione.
È nella seconda metà dell’Ottocento che si ha l’emersione in Europa occidentale di una coscienza rinnovata e che cominciano, pur tra enormi difficoltà e tra atteggiamenti scopertamente persecutorii, affermazioni davvero pluralistiche. È «un altro modo di possedere» (secondo un risalente insegnamento di Carlo Cattaneo) che pretende una sua legittimazione; la quale avverrà lentamente nel corso di quel secolo pos-moderno che è il Novecento. Alla fine di questo si riconoscerà alla appartenenza collettiva il merito grande di aver costituito realtà spiccatamente sociali e di aver realizzato forme efficaci di tutela ambientale. Fortunatamente, è una consapevolezza culturale che si fa oggi sempre più strada. Lo stesso persecutore di un tempo, il legislatore nazionale italiano, si è messo decisamente in questa linea con l’importante Legge 168 del novembre 2017.
Non si tratta, però, di rispettare soltanto forme alternative di appartenenza. Quello delle terre collettive è addirittura un mondo segnato da valori profondi intensamente vissuti; e una diversa antropologia lo sorregge offrendoci l’esempio di comunità operose dominate da una sentita solidarietà.

Indice
  • 1. Fuori dal monismo individualistico/proprietario e per un recupero della complessità del paesaggio socio-giuridico
  • 2. Il rifiuto “moderno” di una dimensione collettiva
  • 3. La civiltà giuridica borghese e l’esigenza di un unico modello proprietario
  • 4. Un giurista novizio negli anni Cinquanta, tra novità e conservatorismi
  • 5. Sul salvataggio culturale di quel giurista novizio: la “storia del diritto italiano”
  • 6. Sul salvataggio culturale di quel giurista novizio: il “diritto agrario”
  • 7. Su un particolare aspetto del salvataggio “agraristico”: un approccio diretto con la realtà degli assetti fondiarii collettivi
  • 8. “Un altro modo di possedere”. Il lontano monito di Carlo Cattaneo
  • 9. L’emersione di un pluralismo proprietario nella seconda metà del secolo XIX: una grande disputa europea
  • 10. Ancora sul monismo proprietario nel Novecento
  • 11. Anno 1977: la genesi di un libro
  • 12. Anni Ottanta. L’avvìo di una consapevolezza nuova
  • 13. Gli assetti fondiarii collettivi e le loro dimensioni sociale e ambientale. Le ripetute testimonianze della Corte Costituzionale
  • 14. Verso un approdo pluri-ordinamentale

  • Indice dei nomi

L'autore
Paolo Grossi

Paolo Grossi è Presidente emerito della Corte Costituzionale e Accademico dei Lincei. Tra i suoi libri ricordiamo: L’Europa del diritto, Laterza, 2007; Introduzione al Novecento giuridico, Laterza, 2012; Ritorno al diritto, Laterza, 2015; L’invenzione del diritto, Laterza, 2017; Il diritto in una società che cambia, a cura di O. Roselli, Il Mulino, 2018; Costituzionalismi, Editoriale Scientifica, 2019.

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