Catalogo / Giochi di pazienza

Giochi di pazienza
Un seminario sul Beneficio di Cristo
ISBN 9788822904959
2020, pp. 304
140x220 mm, brossura
€ 20,00
€ 19,00 (prezzo online -5%)
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Il libro

Un libro scritto a quattro mani, uscito più di quarant’anni fa (1975), viene riproposto, con l’aggiunta di due postfazioni, a una nuova generazione di lettrici e lettori. Un libro anomalo, come anomala è stata la sua fortuna. Molto criticato dagli addetti ai lavori, con qualche notevole eccezione; dimenticato in Italia, ma tradotto recentemente in spagnolo (Guadalajara, Messico, 2020), Giochi di pazienza ricompare in un momento in cui i seminari a distanza, per via telematica, si configurano nelle università di tutto il mondo come una risposta (che ci si augura provvisoria) alla crisi provocata dalla pandemia.
Ma che cos’è, propriamente, un seminario? Come funziona una ricerca collettiva? Questo che presentiamo è per l’appunto il resoconto di un seminario svolto dai due autori con un gruppo di studenti dell’università di Bologna, sul testo religioso più famoso e discusso del Cinquecento italiano: il Beneficio di Cristo. Non una ricerca compiuta, quindi, ma piuttosto gli «errori» (in senso sia letterale che figurato) e gli andirivieni della ricerca. Il labirintico alternarsi di ipotesi e di controipotesi, di dissezioni testuali e di opzioni interpretative, finisce col presentare un’immagine del lavoro dello storico alquanto diversa da quella, pulita e asettica, diffusa magari con la complicità dei metodologi più autorevoli. Un’immagine più «sporca», dove il caso e i presupposti (o i pregiudizi?) ideologici intervengono in maniera imprevedibile nel rigoroso «gioco di pazienza» dell’analisi testuale e della scoperta erudita. Un vero e proprio «giallo» filologico, sarcastico e autoironico.
La proposta che è al centro di questo libro, nato in età pre-elettronica, è più che mai attuale: la «lettura lenta» di un testo potrà, e dovrà, intrecciarsi al velocissimo girovagare negli spazi invisibili della rete.

Indice
  • Presentazione: dove il lettore viene messo al corrente delle intenzioni degli autori
  • 1. Dove si parla per la prima volta del Beneficio di Cristo e delle circostanze della sua composizione.
  • 2. Dove si parla di presupposti storiografici, di storici al tavolo verde, di piacere della ricerca, di interpretazioni del Beneficio di Cristo, e si accenna per finire alla Psicopatologia della vita quotidiana di Freud
  • 3. Dove si parla di un personaggio destinato a ricomparire soltanto fuggevolmente nel corso del libro
  • 4. Dove si parla dell’inizio del seminario, della Riforma cattolica, e di ambiguità oggettive e soggettive
  • 5. Dove si fa una prima scoperta
  • 6. Dove si parla dei due autori del Beneficio, delle quattro versioni della parabola del bando, e di come una scoperta trovi insperata conferma
  • 7. Dove si lascia il bisturi del chirurgo per il coltellaccio da cucina, si parla di valdesiani e di libero arbitrio, s’intravede una linea benedettina e ci si insabbia
  • 8. Dove si va in archivi e biblioteche e non si trova niente; si superano alcuni ostacoli con l’aiuto degli studenti del seminario; si discute di libero arbitrio e di predestinazione, di eucarestia e di circoli viziosi, di giochi di pazienza e di giochi di costruzioni, di ossi e di code; e si commettono, a proposito del VI capitolo del Beneficio, errori grossolani che poi vengono corretti
  • 9. Dove si cerca di togliere dalla prima redazione del Beneficio ogni traccia di Giovanni Calvino
  • 10. Dove si parla di giustificazione per fede, e si fa della fantafilologia sul IV capitolo del Beneficio
  • 11. Dove si parla ancora del VI capitolo, della certezza della predestinazione, e di come i due autori del Beneficio potessero collaborare nonostante tutto
  • 12. Dove si integra la cronologia del Beneficio, e si parla brevemente di un convegno di storici
  • 13. Dove si parla di misericordia di Dio, di filosofi, di teologi, e di fabbri ferrai
  • 14. Dove si parla di testi pelagiani e non, benedettini e non, e della morte di madonna Elisabetta
  • 15. Dove si parla di un fortunato viaggio a Mantova
  • 16. Dove si parla dello scrivere un articolo a quattro mani e delle sorprese che può riservare
  • 17. Dove si parla di un vescovo e di vari eretici
  • 18. Dove si parla di uno sfortunato viaggio a Ferrara.
  • 19. Dove si parla di metodologia della storia, di presupposti e di caso.
  • 20. Dove si parla di cose importanti in modo inadeguato
  • 21. Dove il libro finisce, o comincia

  • Appendice
  • Trattato utilissimo del beneficio di Giesú Cristo crocifisso verso i cristiani (1543)

  • Postfazione I, di Adriano Prosperi
  • Postfazione II, di Carlo Ginzburg

  • Indice dei nomi

Carlo Ginzburg

Carlo Ginzburg (Torino 1939) ha insegnato all’Università di Bologna, alla UCLA, alla Scuola Normale di Pisa. Tra i suoi libri, tradotti in più di venti lingue: I benandanti (1966); Il formaggio e i vermi (1976, nuova ed. 2019); Indagini su Piero (1981, nuova ed. 1994); Miti emblemi spie (1986); Storia notturna (1989, nuova ed. 2017); Rapporti di forza (1990); Occhiacci di legno (1a ed. 1998); Nessuna isola è un’isola (2002); Il filo e le tracce. Vero falso finto (2006), Paura reverenza terrore (2015); Nondimanco. Machiavelli, Pascal (2018). Ha ricevuto vari premi, tra cui: l’Aby-Warburg-Preis (1992), il premio Feltrinelli per le scienze storiche (2005), l’Humboldt-Forschungspreis (2008), il premio Balzan per la storia d’Europa (1400- 1700) (2010), il premio èStoria (2019), il premio Tomasi di Lampedusa (2019), il premio Francesco De Sanctis alla carriera (2019). Con Quodlibet ha pubblicato la nuova edizione di Occhiacci di legno (2019), Il giudice e lo storico (2020, prima edizione 1991) e Giochi di pazienza. Un seminario sul "Beneficio di Cristo" (con Adriano Prosperi, 2020, prima edizione 1975).

Adriano Prosperi

Adriano Prosperi (Lazzeretto – Firenze 1939) ha insegnato alle Università di Bologna, della Calabria, di Pisa e alla Scuola Normale. Tra i suoi libri: Tribunali della coscienza (Einaudi, 1996), L’eresia del Libro Grande (Feltrinelli, 2000), Dare l’anima (Einaudi, 2005), Giustizia bendata (Einaudi, 2008), Il seme dell’intolleranza (Laterza, 2011), Delitto e perdono (Einaudi, 2015), Un volgo disperso (Einaudi, 2019), alcuni tradotti in diverse lingue. Per Quodlibet ha pubblicato Giochi di pazienza. Un seminario sul "Beneficio di Cristo" (con Carlo Ginzburg, 2020).

Pubblicazioni dell'autore
Carlo Ginzburg

Il giudice e lo storico

euro 13,77
Carlo Ginzburg

Occhiacci di legno

euro 19,00
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