Catalogo / Un lampo a due dita

Un lampo a due dita
Scritti scelti
A cura e con un saggio introduttivo di Thomas Brothers
Edizione italiana a cura di Stefano Zenni
Traduzione di Giuseppe Lucchesini
ISBN 9788822907202
2021, pp. XXXVIII + 346
150x230 mm, brossura con bandelle, illustrazioni bn
€ 25,00
€ 23,75 (prezzo online -5%)
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Il libro

– Sei anche uno scrittore, Louis?
– Diavolo! Sono un lampo a due dita sulla mia macchina per scrivere portatile.

Cosa porta con sé il più celebre trombettista del mondo quando è in viaggio? Lo strumento, certo, ma nel caso di Louis Armstrong anche un’altra valigetta: la macchina da scrivere. E comunque sempre almeno una penna. Perché il celebre Satchmo era uno scrittore instancabile, dominato dal bisogno costante di rimanere in contatto con gli amici, ringraziare i fan, impartire indicazioni al suo manager, rispondere ai giornalisti, ma soprattutto di rievocare con acume aneddoti, ricordi e lezioni di vita del variopinto teatro umano e musicale di New Orleans. Un florilegio verbale da cui emerge anche un sorprendente Armstrong privato. Che si racconta con un linguaggio inventivo, umoristico, vivace, ricco di creative idiosincrasie grafiche che trasformano in ritmo visivo e musicale il racconto di una vita eccezionale.

Indice
  • Prefazione all’edizione italiana, di Stefano Zenni

  • Nota per il lettore

  • «Swingare scrivendo a macchina». Un’introduzione agli scritti di Louis Armstrong, di Thomas Brothers

  • Criteri redazionali

  • Ringraziamenti

  • Un lampo a due dita. Scritti scelti

  • I. «Home Sweet Home». Infanzia e apprendistato a New Orleans
    • 1. «Louis Armstrong + la Famiglia Ebrea a New Orleans, Louisiana, nell’Anno 1907» (31 marzo 1969-1970)
    • 2. «Joe Oliver è ancora il Re» (1950)
    • 3. «Bunk non è stato il mio maestro» (1950)
    • 4. Lettera a Isidore Barbarin (1° settembre 1922)

  • II. «Una specie di Dio». Chicago, New York e California, 1922-1931
    • 5. «La storia di Armstrong» (1954)
    • 6. Lettere a Robert Goffin (7 maggio e 19 luglio 1944)
    • 7. I «Taccuini Goffin» (1944 ca.)
    • 8. «La storia di Satchmo» (inizio 1959)
    • 9. «Jazz al massimo» (1951)

  • III. «Scritturami Dove Vuoi – Quando Vuoi». Vita on the road nel corso degli anni Quaranta e Cinquanta
    • 10. I primi anni con Lucille (1970 ca.)
    • 11. Lettera a Leonard Feather (18 settembre 1941)
    • 12. Lettera a Betty Jane Holder (9 febbraio 1952)
    • 13. Lettera a Joe Glaser (2 agosto 1955)
    • 14. «Lombardo manda in estasi Louis!» (1949)

  • IV. «La musica non ha età». Gli ultimi anni a Corona, New York
    • 15. Lettera al vicecaporale Villec (1967)
    • 16. «Esplorando la storia del Jazz» (1960)
    • 17. «Il nostro quartiere» (1970 ca.)
    • 18. Lettera aperta ai fan (1° giugno 1970)
    • 19. «Arrivederci a tutti» (1969)

  • Note di commento ai testi, di Thomas Brothers

  • Bibliografia

  • Indice ragionato dei nomi, dei luoghi, dei brani e degli spettacoli. Compilato da Charles Kinzer
L'autore
Louis Armstrong

Louis Armstrong (New Orleans, 1901 - New York, 1971) è stato uno dei musicisti più importanti e influenti del ventesimo secolo. Ha trasformato il jazz – di cui è stato uno dei creatori – in arte dell’improvvisazione solistica, elevando la tromba ad altezze espressive inaudite. Come cantante ha impresso nel jazz e nel pop una nuova, rivoluzionaria estetica della voce. Artista multiforme e irresistibile, nella seconda metà del secolo è divenuto la più amata icona globale della musica e dell’intrattenimento.

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