Catalogo / Madonna di fuoco e Madonna di neve

Madonna di fuoco e Madonna di neve
A cura e con una postfazione di Matteo Moca
ISBN 9788822909893
2019
E-book epub
€ 3,99
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Il libro

Speranza e Fede sono due vedove che abitano a Riparia, paese contadino del Piemonte dalla morale arcaica, dove i pettegolezzi che passano di bocca in bocca hanno il potere di costruire le identità degli abitanti. Speranza, focosa e sempre disponibile ad aiutare gli altri, ha avuto molti pretendenti che regolarmente sono scappati, intimoriti dalla sua eccessiva carica erotica ed emotiva. Fede invece è fredda e poco disposta a concedere udienza a chiunque non sia parte della famiglia. Lo scontro tra due donne tanto diverse in un ambiente tanto chiuso è inevitabile, e come tale ce lo racconta Giovanni Faldella, che nel romanzo Madonna di fuoco e Madonna di neve inventa la storia delle due donne, della loro lotta insieme tragica e grottesca e del radicalizzarsi dei loro caratteri in malattia anche per l’opera continua delle malelingue, capaci di muovere in maniera incondizionata il pensiero comune. Con uno stile avvincente, colto e ironico, questo libro che piacque a Gianfranco Contini e che a lungo è stato introvabile per il lettore, torna oggi disponibile in una nuova edizione, a raccontare, con sensibilità tutta moderna, una goffa ed eterna tragedia: il conflitto sociale tra chi è considerato onesto e «per bene», Madonna di neve, Fede, e chi invece, a causa di un passato non limpido come donna Speranza, non merita neanche lo sforzo di un tentativo di conoscenza e comprensione che superi la diceria.

Indice
  • Madonna di fuoco e Madonna di neve
  • Nota d’Appendice illustrativa
  • Nota al testo
  • Postafazione. Una guerra di deliquii, di Matteo Moca
  • Notizia biobliografica sull’autore
  • Notizia biografica sul curatore
L'autore
Giovanni Faldella

Giovanni Faldella nasce il 26 aprile del 1846 a Saluggia. Cresce in una famiglia benestante e si laurea in giurisprudenza all'Università di Torino nel 1868. Esercita la professione di avvocato per Luigi Ferraris. Durante l'università comincia a scrivere, con collaborazioni numerose e confuse, tra cui l'ingresso nel mondo di coloro che saranno definiti da Contini «scapigliati piemontesi». Nel 1969 fonda la rivista «Il velocipede». Grazie alle collaborazioni con il «Gazzettino del giovane popolo» e con la «Gazzetta piemontese» riceve le attenzioni di molti scrittori, tra cui Carducci, e inizia a pubblicare articoli con «Rivista minima», firmandosi Apostolo Zero, «L'arte in Italia», «Serate italiane» e «Fanfulla». Iniziano a uscire le prime opere narrative, raccolte in Figurine nel 1875 e Le conquiste del male. Il male dell'arte. Variazioni sul tema l'anno successivo. Nel 1880 esce uno dei suoi libri più famosi, Un viaggio a Roma senza vedere il papa, eccentrica, ironica ed originale guida della città e, nel 1884, Una serenata ai morti, sulle vite semplici e misere di viandanti, cacciatori e perditempo.
Da sempre impegnato politicamente, viene eletto nel 1872 nel consiglio provinciale di Novara ed entra in Parlamento nel 1881 e poi di nuovo nel 1886 prima di essere nominato senatore nel 1896. Nel 1888 esce il suo romanzo certamente più compiuto ed interessante, Madonna di fuoco e Madonna di neve. Seguono poi una serie di testi di carattere storico o giornalistico (tra gli altri Il genio politico di Vincenzo Gioberti del 1901 e Piemonte ed Italia. Rapsodia di storia patriottica del 1910-1911).
Muore a nella sua città natale il 14 aprile del 1928.

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