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Tra simili
Storie incrociate dei quartieri italiani del secondo dopoguerra
ISBN 9788822912442
2021, pp. 304
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Il libro

Scomponendo e ricomponendo i destini incrociati di alcuni complessi residenziali italiani del secondo dopoguerra, l’autore si accosta alla storia dei quartieri con uno sguardo ben diverso da quello – essenzialmente costruito a partire da una divisione settoriale dei saperi – che abbiamo ereditato dalla città del Novecento.
Cinque oggetti di studio situati in diverse parti della penisola (Brianza, Reggio Emilia, Roma, Pesaro, Torino) vengono sottoposti a un’osservazione ravvicinata, il cui fuoco non si colloca però dentro i singoli luoghi, quanto piuttosto nelle vicende che li attraversano, portando in primo piano lo spazio di risonanza che li unisce e li separa. Categorie interpretative consolidate, come quelle basate sull’opposizione tra pubblico e privato o tra autoriale e anonimo, vengono provvisoriamente poste in parentesi da una lettura che insiste sul ruolo degli attori progettuali (tra gli altri, Osvaldo Piacentini, Vico Magistretti, Carlo Aymonino, Ludovico Quaroni), sullo studio dei processi e sulla circolazione trasversale degli immaginari. Ne emerge un’attenzione a questioni ancora aperte quali la storia dell’attuazione della legge n. 167 del 1962, del professionismo diffuso, del ruolo delle cooperative di abitazione come snodo tra culture progettuali e politiche per la casa.
Un libro narrativo nel suo incedere, argomentativo nel suo impianto, che indaga i modi attraverso i quali le storie dell’architettura, del territorio e del paesaggio possono costruire forme di generalizzazione capaci di non perdere il senso dei luoghi e di rinnovare le ragioni della loro dimensione pubblica.

Indice
  • Avvertenza

  • Abbreviazioni

  • I. Eccezioni
    • 1. Castello; 2. Diaconi; 3. Storie di golf e di palazzinari; 4. In aggiunta ai piani annuali

  • II. Tra simili
    • 5. In pineta; 6. Un po’ professionisti, un po’ abitanti; 7. Questa strada civile ci conforta; 8. Condominio orizzontale

  • III. Quartieri
  • 9. Sedia; 10. Una posizione inusuale

  • IV. Pubblico e privato
    • 11. Diverse fasi, diverse strategie; 12. Costruire una comunità; 13. Dicerie e rotocalchi; 14. Abitare il territorio

  • V. 167

  • VI. Zone
    • 15. PEEP e piani a Torino

  • VII. Economica
    • 16. PEEP e piani a Roma

  • VIII. Nelle città
    • 17. Un privato a Mirafiori, 18. Cooperative; 19. Sul confine; 20. Urban design; 21. Terreni in attesa; 22. ISES; 23. Una convenzione; 24. Un concorso; 25. Una città media; 26. Eclettismo; 27. Un’attuazione frammentata; 28. Bologna-by-the-Sea; 29. Molto elastico, molto adattabile; 30. Teodosio

  • IX. Fonti e voci
    • 31. Controllare il mercato; 32. Un archivio, anzi due; 33. Storie familiari; 34. Cinque torri; 35. Un vuoto di memoria; 36. Tre progettisti e un partito

  • X. Scale
    • 37. Utopia; 38. Prefabbricare in provincia; 39. Archeologia, o dell’eterogenesi dei fini

  • XI. Generalizzare
    • 40. Tavolino

  • XII. Storie

  • Ringraziamenti

  • Indice dei nomi

L'autore
Filippo De Pieri

Filippo De Pieri è professore associato di Storia dell’architettura presso il Politecnico di Torino. Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Il controllo improbabile. Progetti urbani, burocrazie, decisioni in una città capitale dell’Ottocento (FrancoAngeli, 2005). Inoltre è curatore di Storie di case. Abitare l’Italia del boom (Donzelli, 2013) e Porter le temps. Mémoires urbaines d’un site horloger (MētisPresses, 2021). Per Quodlibet ha curato il Manifesto del Terzo paesaggio di Gilles Clément (2005, 2016) e La piramide rovesciata. Architettura oltre il ’68 di Giancarlo De Carlo (2018).

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