Catalogo / Spazio tra

Spazio tra
Un tema per modificare il costruito
ISBN 9788822920270
2023, pp. 200
140x215 mm, brossura con bandelle, illustrazioni bn
€ 20,00
€ 19,00 (prezzo online -5%)
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Il libro

Il tema affrontato dal saggio è la potenzialità connettiva dell’interfaccia in quanto modalità alternativa di considerare lo spazio nel progetto di architettura, e in particolar modo negli interventi di trasformazione del costruito. Interpretato come un’evoluzione del concetto di in-between realm sviluppatosi nel quadro dell’ambiente culturale del Team x del secondo dopoguerra, per l’autore «Lo spazio tra – come interfaccia – è un dispositivo interattivo che instaura delle connessioni con il contesto, apre a nuove possibilità di esperienza e favorisce la rigenerazione della preesistenza che interagisce con il corpo del nuovo intervento». Da questo punto di vista, il tra può essere finalmente considerato non uno spazio residuale, bensì uno strumento spaziale progettato intenzionalmente per favorire relazioni e connessioni prima latenti, o addirittura inesistenti, con i vari contesti – da quelli più vicini e visibili a quelli più lontani e invisibili, sia nello spazio che nel tempo. Il tra viene così a manifestarsi come uno spazio che, amplificando il grado di complessità del sistema, permette di configurare un’architettura co-evolutiva: dal progetto del nuovo intervento possono emergere dinamiche e processi che reinterpretano, gestiscono e rivalorizzano la preesistenza, arricchendone in tal modo le potenzialità di uso e l’esperienza dello spazio nel contesto di riferimento.
La prima parte del volume approfondisce maggiormente i fondamenti teorici e l’apparato progettuale dello spazio tra come interfaccia rintracciando radici e confrontando il lavoro di illustri architetti come Aldo van Eyck, Alison e Peter Smithson, Colin Rowe, Peter Eisenman e Bernard Tschumi; la seconda parte, invece, delinea possibili strategie di connessione attraverso una serie di progetti contemporanei (Ensamble Studio, Steven Holl, oma, Lacaton & Vassal, Herzog & de Meuron, Carrilho da Graça, Emanuele Fidone e altri), ridisegnati criticamente dall’autore.

«L’architettura non può essere autonoma, per il semplice fatto che la sua prima motivazione è di corrispondere a esigenze umane e la sua prima condizione è di collocarsi in un luogo». Giancarlo De Carlo

Indice
  • Introduzione. Il paradigma dell’interfaccia
  • I. Spazio tra come interfaccia
  • 1. Il dispositivo
    • 1.1 Spazio-corpo
    • 1.2 Rapporto figura-figura
    • 1.3 Trasparenza
    • 1.4 Interazioni topologiche
  • 2. Il principio ordinatore
    • 2.1 Contesto
    • 2.2 Conglomerate ordering
    • 2.3 Appendici distributive
    • 2.4 Presìdi di amplificazione
  • 3. I significati
    • 3.1 Concettosità
    • 3.2 Combinazioni inattese
    • 3.3 Realtà dissacrata
    • 3.4 Realtà aumentata
  • 4. I processi
    • 4.1 Innesti
    • 4.2 Frattempo
    • 4.3 Tempo tra
    • 4.4 Molteplicità e rapidità
  • II. Strategie di connessione
  • 5. Unire i corpi
    • 5.1 Attraversare
    • 5.2 Compensare
    • 5.3 Coprire
    • 5.4 Muovere
  • 6. Interagire con l’intorno
    • 6.1 Raddoppiare
    • 6.2 Smaterializzare
    • 6.3 Sollevare
    • 6.4 Agglomerare
  • 7. Rivelare le latenze
    • 7.1 Ambientare
    • 7.2 Direzionare
    • 7.3 Corrispondere
    • 7.4 Restituire
  • Epilogo. Un’esortazione
  • Ringraziamenti
  • Bibliografia
  • Indice dei nomi
L'autore
Giovanni Rocco Cellini

Giovanni Rocco Cellini, architetto e dottore di ricerca in Architettura – Teorie e Progetto, attualmente è docente di Composizione architettonica e urbana all’Università Politecnica delle Marche.
È componente junior del consiglio direttivo di ProArch – Società Scientifica Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica – e i suoi interessi di ricerca riguardano prevalentemente i metodi e gli strumenti della composizione architettonica e i temi del riuso. Collabora con la rivista «Enter_Vista. Architettura Teoria e Progetto in Italia» e con il forum editoriale di «ProArch Intersezioni».

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