Catalogo / Suona con gentilezza

Suona con gentilezza
La mia storia
Prefazione di Claudio Sessa
Introduzione di Marcello Lorrai
Con una nota di Roberto Ottaviano
Nota discografica di Stefano Zenni
Traduzione di Giuseppe Lucchesini
ISBN 9788822920331
2023, pp. 248
150x230 mm, brossura con bandelle
€ 22,00
€ 20,90 (prezzo online -5%)
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Il libro

«Oh, posso essere cattivo, lo so. Ma non con la musica. È qualcosa in cui devi credere. Devi darle un valore, e devi suonarla con gentilezza.»

«Nel maggio del 1949 Bechet è invitato al Festival del Jazz di Parigi, storica occasione di rinnovato entusiasmo per il jazz da parte dell’Europa dopo la tragedia della guerra. Ai concerti partecipano nuovi, rivoluzionari protagonisti di questa musica come Charlie Parker e Miles Davis, ma è Sidney Bechet a guadagnarsi gli applausi più fragorosi. L’inaspettato successo, l’antico amore per il Vecchio Continente e il desiderio di sentirsi “più vicino all’Africa”, come s’intitola uno dei capitoli di questo libro (che significa anche “più lontano” dal soffocante razzismo statunitense) lo portano l’anno dopo a vivere, questa volta definitivamente, dall’altra parte dell’Atlantico. La Francia è la sua nuova patria, fino alla morte che lo coglierà il giorno del suo compleanno nel 1959: Parigi lo adotta, gli esistenzialisti lo chiamano “le Dieu”, i suoi concerti sono bagni di folla, la sua sola presenza in un piccolo locale di Juan-les-Pins rende la Costa Azzurra una regione alla moda ben prima di Brigitte Bardot. Ben pochi hanno potuto sottrarsi al fascino delle sue esecuzioni, penetranti come il profumo muschiato di una dama di Storyville, intossicanti come l’assenzio spacciato in una cave parigina: Johnny Hodges ha costruito la propria personalità attorno a quello stile, John Coltrane lo ha aggiornato dedicandogli rispettosamente il sontuoso “Blues to Bechet”, Steve Lacy lo ha sottilmente celebrato per tutta la vita, Evan Parker mostra ancor oggi il filo rosso che unisce l’ispirazione del vecchio creolo di New Orleans alle avanguardie radicali».

Dalla prefazione di Claudio Sessa

Indice
  • Prefazione, di Claudio Sessa
  • Introduzione, di Marcello Lorrai
  • Nota, di Roberto Ottaviano
  • Suona con gentilezza. La mia storia
  • 1. Una curva sulla strada
  • 2. Omar
  • 3. Mio padre
  • 4. La second line
  • 5. Crescendo
  • 6. Per strada
  • 7. Verso il Nord
  • 8. Primo sguardo sull’Europa
  • 9. Bessie e Duke
  • 10. Da Harlem all’Europa
  • . Problemi a Parigi
  • 12. Di ritorno a New York
  • 13. «Blues for Tommy»
  • 14. Un gruppo tutto da solo
  • 15. Più vicino all’Africa
  • 16. È la musica ed è il popolo
  • Nota discografica e guida all’ascolto, di Stefano Zenni
  • Appendice
  • Introduzione alla prima edizione del 1960, di Desmond Flower
  • Prefazione all’edizione del 1978, di Rudi Blesh
L'autore
Sidney Bechet

Sidney Bechet (1897-1959) è stato certamente uno dei grandi protagonisti della prima era del jazz. Un vero e proprio punto di riferimento per tutte le generazioni successive, e per la musica del Novecento, al pari di Jelly Roll Morton e di Louis Armstrong. Di formazione clarinettista, fu colui che introdusse il sax soprano nel mondo della musica afroamericana. Portò la sua arte in Europa, suonò ovunque, e soggiornò a lungo a Parigi, dove accompagnò Joséphine Baker all’epoca della Revue nègre. Trascorse anche l’ultimo decennio della sua vita in Francia: qui si stabilì di nuovo dopo il grande successo dei suoi concerti alla Salle Pleyel di Parigi. La sua tomba si trova nel cimitero di Garches, la città in cui morì nel maggio del 1959. Aveva appena finito di dettare la sua autobiografia, pubblicata nel 1960 con il titolo Treat It Gentle, che qui presentiamo per la prima volta al pubblico italiano.

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