Catalogo / Racconti dei mari del Sud

Racconti dei mari del Sud
ISBN 9788822921840
2024, pp. 240
120x190 mm, brossura con bandelle
€ 15,00
€ 14,25 (prezzo online -5%)
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Il libro

«Credo che stessi per rinunciare alla lotta, abbandonarmi e morire, quando il centro del ciclone ci colpì.»

Questi racconti (South Sea Tales, 1911) sono basati sui ricordi di Jack London quando era mozzo di nave sul finire dell’Ottocento tra le isole e gli innumerevoli atolli sparsi per il Sud Pacifico: le Salomone, le Figi, Paumotu, Le Nuove Ebridi, Tahiti, e anche Pitcairn, l’isola dove si erano rifugiati gli ammutinati del famoso Bounty. È una Melanesia ancora mezza selvaggia, ancora abitata qui e là da cannibali e cacciatori di teste, percorsa dai bianchi occidentali per i loro accaniti e inevitabili traffici. Sono storie spesso crudeli e sanguinarie, di brutale spietatezza, ritratti schietti e impietosi di mercanti e avventurieri che circolavano sotto l’ardente sole dei tropici. Ma c’è pure ammirazione per certi tratti caratteriali degli indigeni, come la pazienza, il desiderio in alcuni instancabile di libertà, la fedeltà all’amicizia. Naturalmente il modo di parlare (mantenuto nella traduzione), il modo di nominare e giudicare gli indigeni è quello dell’epoca coloniale, un gergo che oggi sarebbe di sicuro ritenuto inaccettabile.

Indice
  • La casa di Mapuhi
  • Il dente di balena
  • Mauki
  • Ià! Ià! Ià!
  • Il pagano
  • Le terribili Salomone
  • L’inevitabile bianco
  • Il discendente di McCoy
L'autore
Jack London

Jack London, nato a San Francisco nel 1876, passò l’infanzia in povertà, cominciando già a dieci anni a lavorare per contribuire alla famiglia. Fu marinaio, pescatore clandestino, operaio, cercatore d’oro in Canada ecc. Poco più che ventenne, dopo essere riuscito a frequentare l’università, cominciò a scrivere racconti; tra il 1900 e il 1916 scrisse più di 50 libri tra romanzi e saggi, e innumerevoli racconti e articoli di giornale. Il richiamo della foresta (1903) gli diede fama mondiale, e così pure Zanna bianca (1906). L’autobiografico Martin Eden è del 1909, e del 1913 La valle della luna. Con un suo yacht navigò per più di due anni nei mari del Sud Pacifico. Ma la salute peggiorava; così trascorse per curarsi alcuni mesi alle Hawaii, ma la morte lo colse nel novembre 1916, per uricemia, o più probabilmente per abuso di morfina.

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