Catalogo / Storia naturale della sinestesia

Storia naturale della sinestesia
Dalla questione Molyneux a Jakobson
ISBN 9788874620449
2005, pp. 376
140x215 mm, brossura
€ 21,00
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Il libro

Verso la fine del Seicento, il filosofo e scienziato irlandese William Molyneux, forse turbato dalla cecità che affliggeva la moglie, propose al suo illustre corrispondente John Locke un inquietante interrogativo scientifico: se un giorno un cieco ritrovasse la vista, riuscirebbe a riconoscere con gli occhi due oggetti, come un cubo e una sfera, che fino a quel momento aveva percepito con il tatto? La risposta inserita da Locke nel suo Saggio sull’intelligenza umana non era affatto destinata a chiudere quella che in seguito fu definita la “questione Molyneux”. Nei trecento anni successivi, anzi, la questione si riproporrà negli autori più disparati, da Berkeley a Leibniz, da Merleau-Ponty alle scienze cognitive di oggi, intrecciandosi in questo periplo al misterioso tema delle sinestesie, ovvero delle interconnessioni tra i diversi sensi. C’è un legame tra il rosso scarlatto e lo squillo di una tromba? E che dire di chi sostiene che la lettera “i” è gialla, mentre la “e” è verde? Domande in apparenza astruse, che pure assillano come una sfida ogni teoria della percezione e del pensiero.
La ricerca di Marco Mazzeo non si limita a ricostruire in dettaglio gli episodi di questa lunga sfida, ma avanza un’ipotesi estrema: che la sinestesia costituisca un tratto essenziale della natura umana, che ci distingue dalle altre forme viventi sia a livello percettivo che linguistico. La questione Molyneux potrebbe essere così la prima pietra di una nuova scienza dell’umano ancora da costruire, verso cui convergono oggi segretamente tanto l’antropologia filosofica quanto la psicologia sperimentale.

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

Indice
  • Introduzione. La questione Molyneux: il cieco che vede
  • Parte prima. Ricostruzione storico-filosofica:
    • 1. Il cubo e la sfera: la questione Molyneux nel Settecento
    • 2. L’Ottocento: la «sconfitta vincente» di Berkeley e il cieco che vede colori
    • 3. Il Novecento: sensi e natura umana nell’antropologia filosofica
  • Parte seconda. Discussione dei dati empirici:
    • 4. Molyneux e la scimmia: la plasticità filogenetica dell’animale umano
    • 5. Molyneux e la culla: la plasticità ontogenetica dell’animale umano
    • 6. La vista che torna: i limiti della plasticità umana
    • 7. La sinestesia come esigenza di linguaggio
  • Bibliografia
  • Indice di nomi
L'autore
Marco Mazzeo

Marco Mazzeo (Roma 1973) insegna filosofia del linguaggio all’università della Calabria. È tra i fondatori della rivista «Forme di vita», collabora alle pagine culturali del quotidiano «il manifesto». Tra i suoi libri più recenti: Melanconia e rivoluzione (Editori Internazionali Riuniti, Roma 2012) e Le onde del linguaggio. Introduzione alla lettura delle Ricerche filosofiche di Wittgenstein (Carocci, Roma 2013). Nel 2012 ha vinto il premio internazionale Perelman (Bruxelles).

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