Catalogo / Letterature dell'esiguità

Letterature dell'esiguità
Traduzione di Andrea Cavazzini
ISBN 9788874620548
2005, pp. 212
140x215
€ 15,00
€ 12,75 (prezzo online -15%)
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Il libro

Cosa c’è oltre la Letteratura? La maggior parte del potenziale linguistico umano, ricorda François Paré, esiste al di fuori delle istituzioni culturali, di quei sistemi politici e sociali capaci di sostenere la produzione di opere, di sancire e imporre – attraverso la critica, l’insegnamento, la memorializzazione – l’autorità e lo statuto dello scrittore e del suo lavoro entro una comunità: al di fuori, quindi, dei dispositivi che trasformano le pratiche linguistiche in una Letteratura. Le letterature dell’esiguità sono appunto le pratiche, le parole, escluse dalle condizioni della propria sacralizzazione: parole umbratili, sull’orlo dell’inintelligibilità – per assenza di pubblico, perché scritte in lingue scomparse, o per la loro contingenza, non redenta da alcuna istituzione.
Le letterature dell’esiguità non beneficiano di uno Stato che ne faccia il fulcro di una politica dell’identità culturale, né del “privilegio ontologico” che sottrae le grandi letterature alle proprie condizioni di produzione per farne una manifestazione dell’Essere, una figura dello Spirito. Escluse dal potere, ne sono ossessionate, vedendovi ad un tempo la redenzione e la minaccia di ricadere nel non-essere. Questa intimità con il nulla spiega le figure di follia, solitudine, degradazione così frequenti nel panorama letterario presentato da Paré. Ma in quanto non possono lasciarsi alle spalle le circostanze contingenti della propria nascita, né possono identificarsi con la falsa ovvietà di un canone universale, le letterature dell’esiguità costituiscono una risorsa espressiva, una promessa di nuova vita per il corpo esangue della Letteratura. A patto di ascoltarle per ciò che sono. È questo lo scopo del libro di François Paré: ascolto e difesa della parola esigua che la Letteratura è stata e che ha dovuto cessare di essere

François Paré, nato nel 1949 in Quebec, insegna all’Università di Waterloo (Canada). Durante gli studi di Ph.D. a Buffalo (NY) incontra Michel Foucault, Hubert Aquin e Jean Baudrillard, la cui opera, unita alla propria esperienza di francofono negli Stati Uniti e in Canada, influenza il suo approccio alla letteratura come oggetto culturale, la sua attenzione alle istituzioni letterarie ed ai rapporti di potere che le sostengono, ed alla marginalità e diversità linguistica.
Letterature dell’esiguità, tradotto in quattro lingue e giunto alla terza edizione, è il libro che ha procurato all’autore una fama internazionale. Tra le sue opere più recenti, La distance habitée (Le Nordir, 2001) e Shifting boundaries/Frontières flottantes (Rodopi, 2001)

L'autore
François Paré

François Paré, nato nel 1949 in Quebec, insegna all’Università di Waterloo (Canada). Durante gli studi di Ph.D. a Buffalo (NY) incontra Michel Foucault, Hubert Aquin e Jean Baudrillard, la cui opera, unita alla propria esperienza di francofono negli Stati Uniti e in Canada, influenza il suo approccio alla letteratura come oggetto culturale, la sua attenzione alle istituzioni letterarie ed ai rapporti di potere che le sostengono, ed alla marginalità e diversità linguistica.
Letterature dell’esiguità, tradotto in quattro lingue e giunto alla terza edizione, è il libro che ha procurato all’autore una fama internazionale. Tra le sue opere più recenti, La distance habitée (Le Nordir, 2001) e Shifting boundaries/Frontières flottantes (Rodopi, 2001).

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