Catalogo / Per una fenomenologia del melodramma

Per una fenomenologia del melodramma
A cura di D'Oriano Pietro
ISBN 9788874621026
2006, pp. 272
140x215 mm, brossura
€ 20,00
€ 17,00 (prezzo online -15%)
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Il libro

Il melogramma, nel suo gioco di suono e significato, musica e linguaggio, è al centro degli studi proposti in questa raccolta; un'analisi che muove dalle opere di Monteverdi, Schönberg, Bizet, Verdi e Guaccero. Quella che si propone è una fenomenologia del melodramma, in un incrocio produttivo di competenze filosofiche e musicologiche. In un primo senso, dunque, il filo conduttore è rappresentato dall'applicazione del metodo fenomenologico – nato con Husserl, ma le cui origini si possono rintracciare anche in momenti diversi, e talora aurorali, della storia del pensiero – al teatro musicale. Ma in un secondo e più ampio senso fenomenologia del melodramma significa seguire il dramma musicale nei suoi aspetti molteplici, pluristratificati, di musica e parola, invenzione drammatica e realizzazione scenica, cercando di corrispondere interamente alla complessità di questo genere artistico. Significa riflettere sulle molte categorie estetiche che esso mette in gioco, dal tragico al comico, e sugli infiniti intrecci che legano l'evoluzione storica del melodramma ai fenomeni sociali e politici. Non solo Husserl, quindi, ma anche Nietzsche, Benjamin, Adorno, Heidegger costituiscono il retroterra filosofico di queste indagini. Nella convinzione che unicamente indagando il nesso tra musica e concetto si può raggiungere un'adeguata comprensione dell'opera melodrammatica, fornirsi degli strumenti necessari per la sua critica, comprendere i legami sempre nuovi che stringono gli elementi della narrazione con il gesto musicale

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

Indice
  • Pietro D’Oriano, In punto di forma, per introdurre
  • Enrico Fubini, Figurazione tragica e drammatica nel melodramma: da Monteverdi a Schönberg
  • Pieter Bergé, Schönberg’s Zeitoper and Heidegger’s concept of das Man
  • Jan Christiaens, Dodecaphony and Phenomenology
  • Guido Baggiani, Domenico Guaccero: la voce come esperienza del corpo e del suono
  • Carlo Serra, La voce fra rumore ed intervallo
  • Carlo Migliaccio, Fenomenologia della Carmen
  • Emanuele Ferrari, Dalla polifonia dei caratteri al sogno d’amore: la parafrasi sul Rigoletto di Liszt
  • Gabriele Scaramuzza, Il melodrammatico come categoria estetica
  • Claudia Colombati, La categoria estetica del tragico e del comico come essenza fenomenologica dell’opera musicale
  • Elio Matassi, Nietzsche, Benjamin e la fenomenologia del melodramma
  • Claudio Toscani, Melodramma e Risorgimento. Per una fenomenologia del patriottismo in musica
  • Quirino Principe, Filosofia del teatro d’opera
  • Dominique Pradelle, Y a-t-il une critique immanente de l’œuvre musicale?
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