Catalogo / Memoria e disincanto

Memoria e disincanto
Attraverso la vita e l'opera di Gregor von Rezzori
A cura di Andrea Landolfi
ISBN 9788874621262
2006, pp. 248
140x215 mm, brossura
€ 19,00
€ 16,15 (prezzo online -15%)
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Il libro

Critici, scrittori e artisti di diverse aree culturali e geografiche si misurano in questo volume con la figura di Gregor von Rezzori (Czernowitz 1914-Donnini 1998). Intellettuale di straordinaria modernità e di amplissimo spettro, Rezzori ha percorso il Novecento interpretandone con passione e lucidità moltissimi aspetti: oltre a essere stato il grande scrittore in lingua tedesca che si conosce, ha infatti lavorato come sceneggiatore cinematografico, attore, disegnatore, giornalista; è stato un critico severo e appassionato della grande rimozione tedesca del dopoguerra e insieme un autore brillante di resoconti dal bel mondo, ricette di cucina, articoli di costume, reportage ecc. sui più autorevoli giornali del mondo; un testimone arguto e malinconico della fine del mondo asburgico e insieme un analista partecipe della realtà italiana, dove ha vissuto stabilmente negli ultimi trent'anni della sua vita. Il volume comprende un'ampia scelta dal diario inedito che Rezzori tenne nel 1943 mentre si trovava a Berlino, nel cuore della Germania nazista. 

Andrea Landolfi insegna Letteratura tedesca e Traduzione letteraria all'Università di Siena. Traduttore e amico dello scrittore, nel 2004 ha promosso un grande convegno internazionale sulla sua opera. Questo libro è, in parte, frutto di quella iniziativa.

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

Indice
  • Introduzione
  • Gregor von Rezzori: vita e opere
  • I. Ricognizioni:
    • Heinz Schumacher, Edipo vince a Stalingrado. Un frammento della Berlino di allora
    • Volker Schlöndorff, Edipo vince a Stalingrado. Dal libro a un film mai realizzato
    • Giorgio Cusatelli, Un ermellino a Cernopol. Notazioni a margine
    • Volker Schlöndorff, Intorno a Un ermellino a Cernopol
    • Gerhard Köpf, Approssimazione allo Idiotenführer. Tre spunti e un jolly
    • Jacques Lajarrige, La morte di mio fratello Abele. Tra eterobiografia e automitografia
    • Andrea Landolfi, Memorie di un antisemita e Tracce nella neve. L’autobiografia nelle trame della finzione
    • Mario Specchio, Disincantato ritorno. Un requiem senza parole
    • John Banville, Tracce nella neve. Alcune note
    • Antonio Prete, Sulla scogliera. L’abisso e l’orizzonte, o la banalità dell’estremo
    • Zadie Smith, A Stranger in Lolitaland. Affinità elettive tra Rezzori e Nabokov
    • Corinna Schlicht, Greisengemurmel. Bilanci di un cantore di mondi
    • Flavia Arzeni, Mir auf der Spur. Il gioco di sopravvivere
    • Klaus Vowe Kain, Nuovi tempi, vecchi mondi: alla ricerca di un senso nell’industria culturale
  • II. Un inedito del 1943: Gregor von Rezzori Aus dem «Tagebuch 1943» / Dal «Diario del 1943»
    • Andrea Landolfi Vecchio e giovane nella Berlino del 1943
  • III. Ritratti:
    • Giuseppe Bevilacqua Rezzori, Magris ed io
    • Claudio Magris, Una lettera
    • Beatrice Monti della Corte, Un ricordo
    • Tilman Spengler, Un sogno
    • Boris Biancheri, La libertà del senzapatria
    • Nanni Guiso, Il mio amico Grisha
    • Luigi Brioschi, Una felice anomalia
    • Antonio Tabucchi, Omaggio a Gregor von Rezzori
  • Bibliografia
  • Gli autori
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