Catalogo / Saggi di empirismo radicale

Saggi di empirismo radicale
 a cura e con introduzione di Sergio Franzese
ISBN 9788874622474
2009, pp. XL-216
155x240, brossura
€ 27,00
€ 22,95 (prezzo online -15%)
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Il libro

Questa raccolta di saggi di William James (1842-1910) fu pubblicata per la prima volta due anni dopo la morte dell’autore, e viene qui riproposta al lettore italiano in una nuova edizione integrale. Proprio in questi scritti presi nel loro insieme, il caposcuola del pragmatismo americano porta a compimento nel pieno della maturità, attraverso la dottrina dell’empirismo radicale, una ventennale indagine rivolta alla teoria della conoscenza. Si tratta di un risultato fondamentale, per cui l’empirismo radicale si delinea come fenomenismo critico, ovvero come momento ineliminabile di elaborazione dell’eredità kantiana e quindi come terza direttrice di sviluppo della filosofia della conoscenza del Novecento accanto alla filosofia analitica e alla fenomenologia. Il testo dei dodici saggi presentato secondo l’edizione postuma originale curata nel 1912 da R. B. Perry, e corredato da un sostanzioso apparato di note, è integrato da una serie di altri scritti inediti in italiano tesi a mostrare la genesi e l’articolazione della teoria della conoscenza jamesiana, secondo un percorso coerente e organico che costituisce il tramite tra gli iniziali studi di psicologia dei Principles e la tarda formulazione filosofica di Pragmatism.

Indice
  • Introduzione di Sergio Franzese
  • Profilo della vita e delle opere
  • Saggi di empirismo radicale
    • 1. Esiste la coscienza?
    • 2. Un mondo di esperienza pura
    • 3. La cosa e le sue relazioni
    • 4. Come due menti possono conoscere una sola cosa
    • 5. Il posto dei fatti affettivi in un mondo di esperienza pura
    • 6. L’esperienza dell’attività
    • 7. L’essenza dell’umanismo
    • 8. La nozione di coscienza
    • 9. L’empirismo radicale è solipsistico?
    • 10. La confutazione dell’empirismo radicale del signor Pitkin
    • 11. Ancora su umanismo e verità 12. Assolutismo ed empirismo
  • Appendice: La funzione della cognizione; Il conoscere le cose insieme; Note per il corso «Philosophy 20B» (corso seminariale di psicologia); «Esperienza»
  • Indice degli argomenti
  • Indice dei nomi
L'autore
William James

William James nasce a New York, l’11 gennaio 1842, primo di cinque fratelli, tra i quali si ricorda in particolare Henry Jr., il celebre romanziere. Nel 1864 James si iscrive alla Harvard Medical School. Gli studi sono interrotti due volte: nel 1865 per partecipare alla spedizione scientifica in Brasile organizzata da L. Agassiz, famoso naturalista e suo professore ad Harvard; e negli anni 1867-68 per un nuovo soggiorno in Germania dove si reca per studiare fisiologia con Virchow e Du Bois-Raymond e psicofisica con Helmholtz e con Wundt, ma anche per le cure termali a Tiplitz, prescritte a causa delle sue già cagionevoli condizioni di salute. In questo periodo annoiato e deluso dalla ricerca sperimentale, James comincia ad interessarsi alla filosofia attraverso la lettura di Kant e di Renouvier. Tornato a Boston James si laureerà in medicina nel 1869, ma si asterrà sempre dall’esercizio della professione a causa del suo stato di salute.
Nel 1878 sposa Alice Howe Gibbens e tiene il suo primo corso di filosofia, mentre  incomincia la stesura dei Principles of Psychology, che lo terrà impegnato fino al 1890. Nel 1889 viene nominato Professore di Psicologia fino al 1897 quando riprende la cattedra di Filosofia che terrà fino al pensionamento nel 1907. Nel 1897 pubblica The Will to Believe and Other Essays in Popular Philosophy, un’importante raccolta di articoli e conferenze filosofiche che lo renderà estremamente popolare in Europa come negli USA. Nel 1899 pubblica i Talks to Teachers and to the Students on the Life Ideals, una raccolta di lezioni su temi psicopedagogici e di conferenze su temi morali. Nel 1902 tiene le prestigiose Gifford Lectures all’Università di Edinburgo, sul tema dell’esperienza religiosa, poi pubblicate col titolo The Varieties of Religious Experience. Nel 1904 pubblica gli Essays in Radical Empiricism, una raccolta di saggi su temi gnoseologici che rappresenta il compimento di un ventennale percorso di riflessione su problematiche gnoseologiche. Nel 1905 è di nuovo in Europa e partecipa al Congresso di Psicologia di Roma, dove riceve un’accoglienza unanimemente entusiastica e più che lusinghiera; in questa sede James conosce Giovanni Papini, che si stava affermando come rappresentante del pragmatismo in Italia, con il quale stringe rapporti di grande cordialità. Il 1907 è l’anno del pensionamento di James, il quale, provato dalla sua malattia, si ritira dall’attività didattica che lo affatica moltissimo, ma è anche l’anno della pubblicazione di Pragmatism, che raccoglie i testi di un ciclo di lezioni tenuto al Lowell Institute di Boston nel 1906 e alla Columbia University a New York nel 1907. Nel 1909 vengono pubblicate due opere importanti: The Meaning of Truth, una risposta alle polemiche suscitate da Pragmatism e A Pluralistic Universe. Ritornato in patria dopo un ultimo viaggio in Europa, dettato sia da motivazioni intellettuali, sia dalla speranza di migliori terapie per il suo male, il 26 agosto 1910, William James si spegne, all’età di 68 anni, nella sua casa estiva di Chocorua.

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