Catalogo / Conservazione dell'avvenire

Conservazione dell'avvenire
Il progetto oltre gli abusi di identità e memoria
ISBN 9788874623501
2011, pp. 192
120x180, brossura con bandelle
€ 16,00
€ 15,20 (prezzo online -5%)
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Il libro

In questo denso pamphlet di Luca Zevi, progettista del Museo Nazionale della Shoah di Roma, si indagano itinerari di ricerca alternativi al modello di sviluppo dominante nell’habitat contemporaneo, caratterizzato da un lato dalla megalopolizzazione del pianeta, dall’altro dalla riduzione dei compiti dell’architettura a performances virtuosistiche.
Gli spunti alternativi a tali tendenze emergono da una rilettura della tradizione ebraica, dalla quale traspaiono un rapporto profondo ma non feticistico con il passato, le potenzialità di un’organizzazione policentrica del territorio e la ricchezza di un approccio progettuale fondato sulle esigenze d’uso.
In questa luce vengono analizzate le politiche anti-megalopolitane del regime comunista cinese, il fallimento di alcune esperienze post- e neo-coloniali nel Vicino Oriente, la Città Bianca di Tel Aviv come preziosa declinazione mediterranea del Movimento Moderno in architettura.
Si illustra inoltre il risveglio, sulle ceneri delle grandi ideologie del Ventesimo secolo, di identità e memorie che, lungi dal tendere a una società integrata e polifonica, arricchita dalle molte vicende individuali e collettive, lascia affiorare ovunque ricostruzioni vittimistiche delle singole storie, con le conseguenti rivendicazioni di stampo fondamentalistico.
Tali «usi e abusi di identità e memoria» vengono ripercorsi anche attraverso la storia di memoriali e musei realizzati a partire dal secondo dopoguerra, sempre in bilico fra rimozione, monumentalizzazione ed educazione, per concludere con un’interpretazione originale dell’attentato alle Torri Gemelle come anti-progetto distruttivo.

Ascolta l'intervista a Luca Zevi, sul museo della Shoa di Roma e il volume "Conservazione dell'avvenire" per a Fahrenheit (Radio3).

L'autore
Luca Zevi

Luca Zevi, architetto e urbanista, ha lavorato alla rivitalizzazione di vari centri storici italiani e al restauro di edifici antichi. A Roma ha realizzato il Memoriale ai caduti del bombardamento di San Lorenzo del 1943 ed è progettista del Museo Nazionale della Shoah. Per il Comune di Roma ha inoltre messo a punto una metodologia di recupero urbano mirata a una «città a misura dei bambini». Per il Ministero degli Esteri ha contribuito a progetti di sviluppo in Albania e El Salvador. Ha diretto il Manuale del Restauro Architettonico (2001) e il Nuovissimo Manuale dell’Architetto (2003). Ha insegnato nelle università di Roma e Reggio Calabria. Attualmente è impegnato nella promozione di «viali alberati del terzo millennio», attraverso l’arredo delle grandi infrastrutture della mobilità come centrali lineari di produzione di energia da fonti rinnovabili. Nel 2012 è stato nominato direttore del Padiglione Italia alla 13esima Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia.

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