Catalogo / Architettura e città negli Stati sabaudi

Architettura e città negli Stati sabaudi
A cura di Filippo De Pieri e Edoardo Piccoli
ISBN 9788874624386
2013, pp. 296
140x215 mm, brossura con bandelle, con illustrazioni a colori e b/n
€ 24,00
€ 20,40 (prezzo online -15%)
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Il libro

Le cupole di Juvarra e gli altari di Vittone, le regge sabaude e i palazzi reali, i salotti delle dame settecentesche e i quartieri di espansione preunitari. I saggi raccolti in questo volume studiano la storia dell’architettura del Piemonte sabaudo muovendo tra diverse scale di analisi, dal dettaglio architettonico alla scala urbana, e isolando un periodo, quello del passaggio tra Settecento e Ottocento, che si presta a essere osservato tanto dal punto di vista delle continuità quanto da quello delle discontinuità e delle fratture. Uno sguardo che porta a discutere una volta di più le grandi categorie interpretative che hanno a lungo mosso l’interesse per il contesto piemontese (il «barocco», l’«eclettismo») e a proporre una storia dell’architettura attenta alle pratiche, alle temporalità, alle culture di una pluralità di attori: architetti, promotori, stranieri in visita, burocrazie tecniche. Sullo sfondo, l’opera di uno studioso d’eccezione – Franco Rosso – con cui i saggi si confrontano direttamente, in un omaggio che è al tempo stesso un dialogo condotto sul vivo delle carte e sul corpo fisico degli edifici.

Filippo De Pieri è ricercatore presso il Politecnico di Torino, dove insegna Storia dell’architettura e dell’urbanistica. Le sue ricerche si concentrano sulla storia delle città europee di Otto e Novecento. Ha pubblicato tra l’altro Il controllo improbabile: progetti urbani, burocrazie, decisioni in una città capitale dell’Ottocento (Franco Angeli, Milano 2005). Fa parte delle redazioni di «Planning Perspectives» e «Città e storia». Per Quodlibet ha curato il Manifesto del Terzo paesaggio di Gilles Clément (2005).

Edoardo Piccoli è ricercatore presso il Politecnico di Torino, dove insegna Storia dell’architettura di età moderna e contemporanea. È stato caporedattore del «Giornale dell’architettura»; è nel comitato di redazione della rivista digitale dell’«EAHN. Architectural Histories». Si dedica da alcuni anni allo studio dell’architettura del Settecento europeo. Tra i lavori recenti, oltre alla cura della prima ristampa moderna delle Istruzioni Elementari di Bernardo Vittone (2008), saggi sui viaggi di David Hume (con Emilio Mazza, 2010-2011), Jacques-François Blondel e l’antico («La Revue de l’Art», 2010), Benedetto Alfieri a Ginevra (2012).

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

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