Catalogo / Inside Out

Inside Out
Scritti 1963-1988

Con un saggio di Roberto Damiani

Traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini

Con illustrazioni in b/n

ISBN 9788874625420
2014, pp. 400
160x225
€ 28,00
€ 23,80 (prezzo online)
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Il libro

Da oltre cinquant’anni e come un fiume carsico Peter Eisenman spesso, dopo un’eclisse all'apparenza irreversibile, è risalito alla ribalta, grazie soprattutto a una incessante attività di scrittura. Costantemente in preda a una «ansia teorica» in un’epoca più votata alla prassi, l’architetto americano non ha mai smesso di riflettere sulla propria disciplina riservando sempre un posto privilegiato all’Italia, visitata per la prima volta nel 1961 insieme con il suo mentore Colin Rowe, scoprendovi le proprie stelle fisse da Alberti, Palladio e Piranesi fino a Luigi Moretti e Giuseppe Terragni - l’autore più amato e il più studiato. Questa antologia, ampiamente illustrata, spazia dunque da alcune approfondite analisi teoriche come le pioneristiche indagini sulla dimensione concettuale e formale dell’architettura per arrivare infine a interpretazioni - o misinterpretazioni - ravvicinate delle opere di alcuni maestri del ’900 come Le Corbusier, Ludwig Mies van der Rohe, Alison e Peter Smithson, James Stirling, Philip Johnson, Michael Graves, Aldo Rossi, John Hejduk, molti dei quali sono stati interlocutori diretti e talvolta amici personali dell'autore. Rileggendo oggi questi saggi ci accorgiamo che, scomponendo e ridisegnando le loro opere, Eisenman ha costantemente riflettuto anche su se stesso usando quei maestri e amici alla maniera di maschere veneziane che, come insegna Hugo von Hofmannsthal, sono anzitutto libertà di esprimersi e polemizzare sotto un velo.

«Il compito che attende quanti si avvicinano all’opera di Eisenman è quindi di cercare nei suoi testi, scritti o disegni o studi o progetti che siano, i possibili significati, nel senso che ogni “traduzione” deve passare attraverso la “decrittazione” di tutti i testi da lui prodotti, e nel far questo bisogna avere la consapevolezza che il testo descritto descrive quello disegnato e quest’ultimo quello scritto, e che ambedue descrivono sempre un progetto». – Giorgio Ciucci

L'autore
Peter Eisenman

Peter Eisenman è nato a Newark, New Jersey, nel 1932; architetto e insegnante, è stato il fondatore e direttore dell’IAUS (Institute for Architecture and Urban Studies). Dirige lo studio Eisenman Architects di New York; tra le opere dello studio si annoverano lo Wexner Center for the Visual Arts della Ohio State University, lo Aronoff Center for Design and Art della University of Cincinnati e il nuovo stadio degli Arizona Cardinals. Tra i suoi ultimi progetti la Città della cultura a Santiago de Compostela e il Memoriale agli ebrei assassinati d’Europa a Berlino.
Peter Eisenman è Charles Gwathmey Professor in Practice
presso la Yale University.
Tra i suoi libri ricordiamo Diagram Diaries (Universe, 1999) e Ten Canonical Buidings 1950-2000 (Rizzoli International, 2008). Con Jacques Derrida ha scritto Chora L Works, a cura di J. Kipnis and T. Leeser, (Monacelli Press, 1997).

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