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Cosa possiamo fare con il fuoco?
Letteratura e altri ambienti
ISBN 9788874625468
2013, pp. 112
140x215 mm, brossura
€ 15,00
€ 14,25 (prezzo online -5%)
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Il libro

A che cosa serve la letteratura? Perché dedichiamo tempo ed energie a raccontare (o ascoltare) racconti, a inventare e ripetere poesie? Mario Barenghi affronta questo argomento secondo due prospettive complementari: da un lato ragionando su alcuni aspetti della viva esperienza letteraria (la lettura, i modi della comunicazione, i rapporti con gli usi linguistici, l’attività dell’insegnamento), dall’altro interrogandosi sui fondamenti antropologici della letteratura, in dialogo con i recenti sviluppi degli studi sull’origine della nostra specie. In questa luce acquista credito l’ipotesi che in fondo, lungo l’affascinante ed enigmatica vicenda dell’evoluzione umana, un qualche Prometeo sia esistito davvero: perché la letteratura, come il fuoco, è uno strumento con il quale, nella battaglia per l’adattamento e la sopravvivenza, si possono fare tante cose diverse.

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

Indice
  • Premessa
  • I. Cosa possiamo fare con il fuoco? Un’ipotesi sulle origini della letteratura
  • II. Come una rete da pesca. Preliminari su letteratura e comunicazione
  • III. Perché si legge? Pretesto calviniano sulla funzione educativa della letteratura
  • IV. L’avvocato e il romanziere. Su un’edizione commentata dei Promessi sposi
  • V. Silenzi in aula. Breve riflessione sul mestiere dell’insegnante
  • VI. La scuola nell’immaginario letterario
  • VII. Verticale del 1821. Appunti letterari su lingua e dialetto
  • VIII. Zingari senza nome. Querimonia tardiva sul politically correct
  • IX. Homo loquens. Un libro sull’origine del linguaggio
  • X. Homo coquens. Come la cottura dei cibi ci ha reso umani
  • Nota ai testi
L'autore
Mario Barenghi

Mario Barenghi (Milano 1956) insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università di Milano Bicocca. Si è occupato di Manzoni, Ungaretti, Calvino (Italo Calvino, le linee e i margini, Il Mulino, 2007), di memorialistica, di teoria letteraria; fa parte del gruppo redazionale dell’annuario Tirature. Nel 2013 è stato pubblicato da Einaudi Perché crediamo a Primo Levi?

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