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Imperium
Conversazioni con Klaus Figge e Dieter Groh 1971
Trascrizione integrale e Note di commento a cura di Frank Hertweck e Dimitrios Kisoudis in collaborazione con Gerd Giesler

Postilla di Dieter Groh
Traduzione italiana a cura di Corrado Badocco

ISBN 9788874626243
2015, pp. 304
160x225 mm, brossura con bandelle
€ 26,00
€ 22,10 (prezzo online -15%)
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Il libro

In questa lunga intervista del 1971, qui pubblicata per la prima volta in trascrizione integrale e corredata di essenziali note di commento, l’ormai ottantatreenne giurista Carl Schmitt risponde alle domande dello storico Dieter Groh e del giornalista Klaus Figge, offrendo un insostituibile documento autobiografico, che si rivela anche una preziosa fonte diretta per la storia del Novecento.
Dalle sue origini cattoliche al rapporto conflittuale col mondo protestante tedesco, dagli studi universitari alla carriera accademica, Schmitt affronta, senza scantonare, le ombre del suo controverso impegno politico, inquadrandolo nei tormentati anni che dalla Repubblica di Weimar portarono alla conquista del potere da parte del Nazionalsocialismo in seguito alla nomina di Hitler a cancelliere.
Schmitt espone gli episodi della sua vita privata e pubblica distribuendoli lungo un ben calibrato percorso, che scandisce rigorosamente in date e contesti, ricontrollando minuziosamente tutti i dettagli sui propri diari stenografici dell’epoca e su altri documenti conservati nel suo archivio personale, in una costante tensione fra testimonianza individuale e storia collettiva. Grazie a questa tensione, il colloquio riesce a far emergere la straordinaria competenza politica, tattica e persino amministrativa di Schmitt, senza per questo trascurare la sua determinazione a cercare una chiave metastorica su cui basare e giustificare la propria opera. La biografia del giurista attraversa, come è noto, i momenti più drammatici della storia europea, ma i suoi ricordi, che vibrano nella viva voce narrante del protagonista, non sono le malinconie di un vecchio reduce, bensì le argomentate istanze di un uomo che obbedisce con coerenza al ruvido comandamento di Nietzsche: «Che non si commettano viltà verso le proprie azioni! Che non le si pianti poi in asso!».

L'autore
Carl Schmitt

Carl Schmitt, nacque l’11 luglio 1888 a Plettenberg (Westfalia), dove morì il 7 aprile 1985. È ora considerato uno dei maggiori giuristi del XX secolo. Tra le sue opere principali, pubblicate anche in italiano, ricordiamo Teologia politica (1922), Il concetto di politico (1927/1932), Il Leviatano (1938), Terra e mare (1942), Il Nomos della Terra (1950) e Teoria del partigiano (1962). Quodlibet ha pubblicato il libro di Jacob Taubes, In divergente accordo. Scritti su Carl Schmitt, a cura di Elettra Stimilli, 1996.

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