Catalogo / Maestri di finzione

Maestri di finzione
ISBN 9788874626250
2014, pp. 624
145x210 mm, brossura
€ 28,00
€ 23,80 (prezzo online)
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Il libro

Incontri con Anna Maria Ortese, Wilson Harris, José Saramago, Alain Robbe-Grillet, Kurt Vonnegut, Álvaro Mutis, Günter Grass, Derek Walcott, Toni Morrison, V. S. Naipaul, Susan Sontag, Wole Soyinka, Ōe Kenzaburō, Ágota Kristóf, Lars Gustafsson, Antonia S. Byatt, Don DeLillo, Abraham B. Yehoshua, Tobias Wolff, John Banville, Julian Barnes, Paul Auster, Ian McEwan, Jamaica Kincaid, Javier Marías, Orhan Pamuk, Michael Cunningham, Kazuo Ishiguro, Antonio Muñoz Molina, Emmanuel Carrère, George Saunders, Jonathan Franzen, Peter Cameron, Jeffrey Eugenides, A. M. Homes, David Foster Wallace, Javier Cercas, Jennifer Egan, Amélie Nothomb, Paul Harding, Junot Diaz, Adam Haslett, Stefan Merrill Block.

Quaranta voci di scrittori tra i più significativi del panorama letterario internazionale dialogano con Francesca Borrelli, critica letteraria del «manifesto», impegnata da trent’anni in una mappatura della narrativa contemporanea, attraverso la testimonianza diretta dei suoi protagonisti. Da autori ormai iscritti al registro dei classici, come Saramago, Grass, Morrison, Sontag, Yehoshua, Soyinka, a maestri della stagione postmoderna come DeLillo, Wolff, Marías, Pamuk, fino agli scrittori che con il loro talento hanno reso ridicole le voci sulla morte del romanzo, come Franzen e Foster Wallace, per arrivare alla generazione delle promesse già consolidate, da Cercas a Egan, da Eugenides a Homes. Unica presenza italiana, Anna Maria Ortese, la «sonnambula assorta in un sogno» che negli ultimi anni della sua vita ci consegnò alcuni dei suoi frutti più visionari e originali. Tra le pagine di questo libro, che interrogano alcuni degli autori prediletti nel corso di più incontri, si discute di strategie narrative, andando dal «primo palpito» di un’opera alla sua resa finale. Al centro, il ruolo dei personaggi, le accortezze messe in campo per renderli vivi, e un sondaggio più o meno scherzoso sul loro grado di autonomia dalla volontà degli autori che li hanno inventati: perché c’è chi come Saramago e Yehoshua si pretende arbitro assoluto dei loro destini e chi come Paul Auster e Günter Grass concede alle proprie creature qualche possibilità di evasione dai vincoli predisposti dall’intreccio.

L'autore
Francesca Borrelli

Francesca Borrelli è cocuratrice del supplemento libri del «manifesto», Alias D, sul quale scrive. Ha partecipato con alcuni saggi a questi titoli da lei curati: AA.VV., Un tocco di classico (Sellerio, 1987), AA.VV., Pensare l’inconscio. La rivoluzione psicoanalitica tra ermeneutica e scienza (manifestolibri, 2001), Massimo Recalcati, Lo psicoanalista e la città. L’inconscio e il discorso del capitalista (manifestolibri, 2007).
Per Bollati Boringhieri ha pubblicato Biografi del possibile (2005). E ha recentemente curato Nuovi disagi nella civiltà, un dialogo a quattro voci di cui ha scritto il saggio introduttivo (Einaudi, 2013). Ha vinto nel 2002 il premio Musatti per la saggistica psicoanalitica.

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