Catalogo / Quote e orizzonti

Quote e orizzonti
Carlo Scarpa e i paesaggi veneti
ISBN 9788874626991
2015, pp. 144
150x220 mm, brossura, con illustrazioni a colori
€ 18,00
€ 15,30 (prezzo online -15%)
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Il libro

A quasi quaranta anni dalla sua morte, Carlo Scarpa è forse l’architetto italiano più conosciuto all’estero. Sulla sua figura esistono approfonditi studi critici, la bibliografia sulle sue opere è vasta; ciò nonostante, la densità del suo lavoro è tale da aprire sempre nuovi spiragli di interesse. Oggi l’integrale accessibilità ai suoi archivi consente di seguire lo sviluppo delle sue idee basandosi sugli schizzi e i disegni originali. Questo è stato il percorso di ricerca compiuto nel saggio, che mette a fuoco una parentesi della sua lunga attività, appoggiandosi a materiali inediti. Da questo paziente lavoro emerge un ampio quadro di riferimenti che, se da un lato avvicinano Scarpa alle opere di Palladio, Giorgione, Longhena e Lotto, dall’altro lo collocano nel cuore del dibattito moderno, fra Le Corbusier, Wright e Mies.
Il saggio si concentra su un problema specifico e su un luogo particolare, il rapporto fra architettura e paesaggio nei lavori “asolani”: la Gipsoteca canoviana (1955-1957) a Possagno e la Tomba Brion (1969-1978) a San Vito di Altivole.
Nella Gipsoteca, la quota +1,37 m segna il livello dei piedi; nella Tomba Brion, la quota +1,62 m fissa il livello degli occhi. Fra questi due estremi Scarpa calibra i suoi paesaggi architettonici quasi come macchine ottiche, per vedere lontano senza essere visti. La magnifica ossessione del “vedere perfetto” è in lui così impellente e irrinunciabile, che sembra imporgli la necessità di un punto di riferimento costante dal quale misurare le variazioni dimensionali trascritte nel mondo stratificato delle sue forme: l’orizzonte. Scarpa ci dimostra così che architettura è il gioco sublime dei materiali disposti sotto e sopra la linea dell’orizzonte.

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

L'autore
Gianluca Frediani

Gianluca Frediani, architetto, è professore associato di Composizione Architettonica presso l’Università di Ferrara e docente abilitato presso l’Institut für Stadt- und Baugeschichte della tu Graz. È autore di articoli, saggi e contributi su diversi temi della progettazione architettonica e urbana. Lavora fra Austria e Italia assieme a Barbara Gasser, con cui ha partecipato a numerosi concorsi a invito e realizzato diversi edifici.

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