Catalogo / Architettura parassita

Architettura parassita
Strategie di riciclaggio per la città
ISBN 9788874627295
2015, pp. 328
150x220 mm, brossura, con illustrazioni b/n
€ 24,00
€ 20,40 (prezzo online)
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Il libro

"Il parassita è un operatore differenziale del cambiamento. Egli eccita lo stato di un sistema:  il suo stato di equilibrio (omeostatico), lo stato presente dei suoi scambi e delle sue circolazioni, l’equilibrio della sua evoluzione,  il suo stato termico, il suo stato informazionale. Lo scarto prodotto è assai debole, e non lascia prevedere, in generale, una trasformazione, né quale trasformazione. L’eccitazione fluttua e così la determinazione." Michel Serres


L’emanazione in diversi Paesi europei di norme che limitano nuove edificazioni e incentivano la trasformazione dell’esistente ha innescato nel dibattito architettonico del XXI secolo la ricerca di strategie di riciclaggio degli spazi dati. Si assiste alla ri-proposizione di una pratica ‘progettuale’, in realtà antica, definita parassitaria, che vede l’immissione di corpi architettonici nuovi in edifici e strutture urbane preesistenti. L’organismo parassita risulta distinto dall’ospite sia formalmente sia spazialmente, ma legato a questo da uno stato di necessità (di suolo, di impianti, di significato, etc.). L’intrusione di nuove architetture nell’esistente si prospetta da un lato come possibile modello di crescita urbana, come soluzione alla domanda di densificazione; dall’altro come emersione di pratiche informali che chiedono traduzioni spaziali alle repentine modifiche dell’ordinario. Le sperimentazioni e le realizzazioni che adottano la relazione parassitaria si immettono nel disegno urbano come commento al disegno trovato, come critica alla mancanza di aree e servizi pubblici nel susseguirsi di confini che sanciscono la privatizzazione dei suoli, nelle aree di più recente espansione, e rappresentano un invito a ripensare alle ‘capacità’ del progetto e ai rapporti che questo intrattiene con le arti e le scienze. Riflessioni sulla città e sull’oggetto architettonico si incrociano nella riscoperta della strategia del parassita.

L'autore
Sara Marini

Sara Marini è professore associato in Composizione architettonica e urbana presso l’Università Iuav di Venezia. È direttore, con Alberto Bertagna, delle collane editoriali «Città e paesaggio. In teoria» per la casa editrice Quodlibet e «Carte blanche» per la casa editrice Bruno. Fra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo Architettura parassita. Strategie di riciclaggio per la città (2008) e Nuove terre. Architetture e paesaggi dello scarto (2010), entrambe pubblicate da Quodlibet. Nel 2014 ha curato la monografia di Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Loose Ends, Lars Müller, Zurich. Ha recentemente scritto: (con Alberto Bertagna) Venice. 2nd Document, Bruno, Venezia 2017 e (con Léa-Catherine Szacka e Samuel Lorrain) Le concert. Pink Floyd à Venise, Éditions B2, Paris 2017.

Pubblicazioni dell'autore
Sara Marini

Sull’autore

euro 20,40
Alberto Bertagna, Sara Marini

In teoria

euro 21,25
Sara Marini

Nuove terre

euro 17,00
Sara Marini

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