Catalogo / Aldo Rossi e le forme del razionalismo esaltato

Aldo Rossi e le forme del razionalismo esaltato
Dai progetti scolastici alla «città analoga», 1950-1973
ISBN 9788874627301
2017, pp. 368
167x240mm, brossura con bandelle, con illustrazioni a colori e bn
€ 34,00
€ 28,90 (prezzo online)
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Il libro

Il libro ricostruisce, per la prima volta in maniera unitaria e completa, l’opera di Aldo Rossi, dagli anni della formazione scolastica e universitaria sino ai progetti del 1973. Si concentra dunque su un arco temporale cruciale per la fondazione di una poetica che ha radicalmente rinnovato significati e figure dell’architettura razionalista del periodo «eroico», quello collocato fra le due guerre mondiali.
Attraverso disegni, fotografie, note, lettere e altri documenti – molti dei quali finora inediti – viene analizzata, secondo un ordine cronologico e tematico, l’intera produzione di Rossi all’interno del contesto culturale, politico ed economico dell’Italia del dopoguerra: dai progetti giovanili e dall’impegno nel Partito Comunista Italiano al principio dell’«autonomia», dagli studi sulla morfologia urbana e sulla tipologia edilizia (culminati nel libro L’architettura della città) alla definizione della «città analoga» e alla «Tendenza», sino alle prime opere realizzate per il quartiere Gallaratese di Milano e il cimitero di San Cataldo di Modena. Il testo documenta anche le relazioni intellettuali di Rossi con alcuni dei protagonisti del panorama architettonico italiano (tra gli altri, Ernesto Nathan Rogers, Carlo Aymonino, Ezio Bonfanti, Manfredo Tafuri) e gli studi, con i loro cambiamenti d’interpretazione, dell’opera di Étienne-Louis Boullée, Adolf Loos, Le Corbusier, Louis Kahn e Mario Ridolfi.
Ricerca teorica, progetti e disegni rivelano tutti la volontà di Rossi di reinventare l’architettura quale pura forma carica di valori universali e atemporali, ma al tempo stesso espressiva di una precisa esperienza autobiografica, secondo quel «razionalismo esaltato» che avrebbe aperto le porte a un superamento del razionalismo a partire dai suoi stessi presupposti, e che avrebbe messo l’opera dell’architetto milanese al centro del dibattito internazionale.

«Nei miei progetti o in quello che scrivo cerco di fissarmi un mondo rigido e di pochi oggetti; un mondo già stabilito nei suoi dati (…). In termini biografici posso dire che nella mia architettura non esiste, non può esistere, un progresso, ma semplicemente un processo di chiarificazione descrittiva della mia idea di architettura». Aldo Rossi

Alcune pagine
Indice
  • Introduzione
  • I. Gli anni della formazione
    • 1. Esercizi di pittura, fotografia e letteratura: verso un’astrazione a vocazione mistica • 2. Studi universitari e impegno culturale • 3. Primi progetti scolastici • 4. Movimento Moderno e architettura socialista: crisi e prospettive • 5. Neoclassicismo milanese e identità nazionale • 6. «Giovani delle colonne» per un’architettura realista • 7. Il principio dell’«autonomia» e le forme geometriche elementari: interpretazioni dei saggi di Loos e Kaufmann • 8. Architettura e «preesistenze ambientali»: progetti e tesi di laurea
  • II. Studi urbani e architetture simboliche
    • 1. La periferia o del «futuro della città» • 2. Mobili e allestimenti museali • 3. Colonna, sfera e architrave: i principî del linguaggio architettonico • 4. Il tessuto della città e i tipi edilizi: progetto per una scuola a Monza • 5. Cenotafi per la meditazione o del «terrorismo della forma» • 6. Per una teoria del «territorio metropolitano» e dei suoi monumenti • 7. Progetto per il centro direzionale di Torino, panopticon della «città regione»
  • III. Architettura della città: teoria e progetti
    • 1. Fondazione di una «metodologia scientifica» • 2. Progetto di un «manuale d’urbanistica» • 3. Attività professionale • 4. Morfologia e tipologia per l’analisi urbana • 5. «Fatti urbani», «elementi primari» e tipi edilizi: i fondamenti dell’architettura della città • 6. Ideogrammi della città: attrezzature per Abbiategrasso e allestimento per la XIII Triennale di Milano • 7. Architettura come locus solus: progetti per Parma e Segrate • 8. Ricerca di un’architettura della periferia: il quartiere di San Rocco • 9. L’architettura della città o della «teoria» urbana
  • IV. Principî logici per un nuovo razionalismo
    • 1. L’insegnamento alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, 1966-1971 • 2. Un monumento per l’edilizia economica e popolare: l’edificio del «Gallaratese 2» • 3. Progetto per una Firenze «analogica»: il «palazzo comunale» di Scandicci • 4. Il disegno e l’invenzione della «città analoga» • 5. La natura morta delle architetture • 6. Il cimitero di Modena o del destino dell’architettura • 7. «Configurazioni osteologiche» • 8. «Tendenza» e «città analoga», apoteosi di una poetica
  • Apparati
    • Bibliografia degli scritti di Aldo Rossi • Letteratura critica su Aldo Rossi • Fonti iconografiche • Indice dei nomi
L'autore
Beatrice Lampariello

Beatrice Lampariello si laurea presso l’Università degli Studi Roma Tre e ottiene il dottorato di ricerca presso l’École polytechnique fédérale de Lausanne (EPFL), sovvenzionato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. Attualmente svolge attività di ricerca e di insegnamento presso l’EPFL in qualità di collaboratrice scientifica. Ha pubblicato le monografie Superstudio (insieme a Roberto Gargiani, Laterza, Roma-Bari 2010) e Villa a Floirac. Rem Koolhaas/OMA 1994-98 (Aracne, Roma 2011), e articoli e saggi sull’opera di Aldo Rossi.

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