Catalogo / In carne e cera

In carne e cera
Estetica e fenomenologia dell'iperrealismo
ISBN 9788874627370
2015, pp. 224
140x215 mm, brossura
€ 22,00
€ 18,70 (prezzo online -15%)
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Il libro

Sembra viva! Quanto volte lo abbiamo detto o pensato, restando a bocca aperta – sorpresi o impauriti – di fronte a un’immagine talmente simile al vero da venir presa per un essere umano in carne e ossa. Quante volte ci è capitato di ingannarci, di renderci conto dell’errore e di scherzarci un po’ su, senza però riuscire a mettere del tutto a tacere quel dubbio che continua a tormentarci: e se fosse viva davvero? Se quella statua tutt’a un tratto iniziasse a muoversi e a parlare?
Questo libro affronta la questione dell’animazione dell’inanimato dal punto di vista dell’estetica, concentrandosi sul tema dell’iperrealismo e su un materiale particolare come la cera, da sempre impiegata per realizzare figure indistinguibili dai modelli reali. Prendendo spunto dal fatidico incontro tra un giovane Edmund Husserl, futuro padre della fenomenologia, e una misteriosa donna che lo invita a raggiungerla in cima alle scale di un museo delle cere, il volume ripercorre le sorti del sogno (o se si preferisce dell’incubo) del duplicato, del sostituto e della trasformazione di un’immagine in un corpo vivo, dal mito di Pigmalione ai cyborg, fino alle più recenti tecniche di animazione digitale. Costringendo l’osservatore a dubitare della possibilità di aggrapparsi a una pur minima differenza tra apparenza e realtà, l’iperrealismo insinua il sospetto che l’immagine non sia soltanto un’immagine, una cosa, un mero oggetto, ma che con essa in certo modo ne vada della vita stessa del modello, dell’originale. O addirittura che l’immagine sia il modello, e che non esista alcun fantomatico originale dietro o al di là di essa.

Volume disponibile anche in versione elettronica. Acquista su: torrossa.it

L'autore
Pietro Conte

Pietro Conte è assegnista di ricerca in Estetica presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e insegna Critica d’arte all’Accademia di Belle Arti «Carrara» di Bergamo. Ha pubblicato la monografia Mito e tradizione. Johann Jakob Bachofen tra estetica e filosofia della storia (Led 2009) e ha curato le edizioni critiche della Scultura funeraria di Erwin Panofsky (Einaudi 2011), della Storia del ritratto in cera di Julius von Schlosser (Quodlibet 2011) e de La forma degli animali di Adolf Portmann (Raffaello Cortina 2013).

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