Catalogo / Gaston Bachelard. La "filosofia" come ostacolo epistemologico

Gaston Bachelard. La "filosofia" come ostacolo epistemologico
Volume I
A cura e con un saggio di Alberto Gualandi
ISBN 9788886570527
2001, pp. 192
140x215
€ 13,42
€ 11,41 (prezzo online -15%)
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Il libro

Pensatore eccentrico e “bifronte” – per metà psicoanalista-fenomenologo dell’immaginario poetico e per metà epistemologo delle grandi rivoluzioni scientifiche einsteiniane e heisenberghiane – Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884-Parigi 1962) è uno dei filosofi che hanno più profondamente segnato i destini del pensiero francese del XX secolo. Contestando gli schemi continuisti della storiografia tradizionale, rivendicando una nuova modalità “non fondazionalista” di rapporto tra la filosofia e l’“evento scientifico”, con i suoi concetti di “ostacolo” e di “rottura epistemologica” Bachelard ha determinato quel punto di svolta nella riflessione sulla scienza a partire da cui si è sviluppato il pensiero di autori come Althusser, Foucault, Lyotard, Serres e Badiou. Centrato per l’appunto sul problema nevralgico del rapporto tra scienza e filosofia, teso a disvelare le ragioni “strutturali” profonde – ideologiche e politiche – del loro conflitto, il libro di Dionigi ci offre una lettura critica di Bachelard che testimonia chiaramente della lezione di Althusser, ma che resta ancora oggi, ventotto anni dopo la prima pubblicazione, esemplare per la sua nettezza e radicalità. Una lettura serrata e senza indugi, che va “diritto al cuore” della strategia discorsiva bachelardiana, e in cui emergono i primi evidenti segni di quella verve polemica, di quella “passione antifilosofica” che animerà segretamente il rigoroso itinerario di pensiero che, a partire da Bachelard, ha condotto Dionigi fino a Wittgenstein

Indice: Introduzione di Alberto Gualandi - 1. Il concetto di ostacolo epistemologico - 2. Analisi di alcuni ostacoli epistemologici - 3. L’equivoco della «psicanalisi della ragione» - 4. Resistenza degli ostacoli epistemologici e loro trasmissione - 5. La polemica anti-filosofica - 6. Utopie «filosofiche» e postulato di «surdeterminismo» - 7. Il materialismo «filosofico» - 8. Positivismo epistemologico e idealismo filosofico - 9. L’illusione del «pluralismo filosofico» - 10. Profilo epistemologico e topologia filosofica - 11. Ragione «polemica» e ragione «architettonica» - 12. Rottura epistemologica e perdita della «familiarità» - 13. La tesi di continuità storica - 14. La storia «ricorrente» - Indice dei nomi.

L'autore
Roberto Dionigi

Roberto Dionigi (Barletta 1941-Bologna 1998) si laureò nel 1964 e tra il '67 e il '70 soggiornò a più riprese a Parigi, partecipando al maggio francese. Frutto del suo incontro con Althusser è il suo primo libro, Gaston Bachelard. La "filosofia" come ostacolo epistemologico (1973). In seguito insegnò filosofia all'Università di Bologna. Centrale, nella sua riflessione, fu il pensiero di Nietzsche (Il doppio cervello di Nietzsche, 1982). Degli anni '80 sono anche due articoli su Bataille e un lucido bilancio del comunismo di Marx ("L'uomo e l'architetto", 1981). Il processo di ripensamento della sinistra italiana, alla fine degli anni '80, lo vide di nuovo impegnarsi in prima persona. Si accostò poi alla filosofia analitica e alla svolta "linguistica", vista come approfondimento della critica della metafisica. Gli scritti dell'ultimo decennio si concentrano sull'ermeneutica ("Nichilismo ermeneutico", 1991), sulla semantica antica (Nomi Forme Cose. Intorno al Cratilo di Platone, 1994) e soprattutto sul pensiero di Wittgenstein (La fatica di descrivere. Itinerario di Wittgenstein nel linguaggio della filosofia, 1998), del quale condivideva pienamente l'esigenza di ripensare il linguaggio come la "cosa stessa" della filosofia

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