News / Presentazione del libro "Il cortile del Tasso" di Ruggero Savinio

L'autore dialoga con Stefano Catucci.


il libro
C’è un uomo che osserva dalla finestra imponenti lavori sotto casa. Stanno costruendo la nuova sede dei servizi segreti in una piazza di Roma. Non è più giovane, anzi. Dall’infanzia, dalla giovinezza e, un po’ per volta, anche dalle altre stagioni della vita riaffiorano frammenti autobiografi ci. È un artista, un pittore; suo padre e suo zio (Alberto Savinio e Giorgio de Chirico) sono stati chiamati i Dioscuri della nostra arte. Ora sono care ombre che l’autore non smette di interrogare e di raccontare attraverso dettagli illuminanti, ma intorno ci sono, narrati per flash, incontri con Sandrino Contini Bonacossi, Garboli, Soffici, Arcangeli, Leoncillo, Niccolò Tucci e Giuseppe Ungaretti, oppure con compagni di scuola, noti e meno noti. La scuola è il liceo classico Torquato Tasso e proprio intorno all’umor nero dell’autore della Gerusalemme liberata si dipana il flusso dei ricordi. Ruggero Savinio ha scritto un libro che ha il fascino dell’inattualità, sostenuto da una lingua lieve ed elegante. Vi si mescolano memorie e riflessioni, ma anche un’attenzione al presente, vissuto con l’atteggiamento di chi guarda al nostro tempo da lontano e, senza mettersi in cattedra, ci insegna a osservare e a riflettere.