News / Festivaletteratura Mantova. Presentazione di L’anno della Storia 1974-1975 di Angela Borghesi

Una storia come nessun’altra
Con Angela Borghesi e Silvio Perella.

Il 20 giugno del 1974 irrompe sulla scena letteraria italiana La Storia di Elsa Morante. Il libro viene pubblicato direttamente in edizione economica e venduto a un prezzo popolare. Il successo è enorme: oltre un milione di copie vendute in un anno. Altrettanto impressionante è il seguito che trova sulla stampa, dalle grandi testate ai quotidiani di provincia. Tutti vogliono intervenire. Angela Borghesi ha ricostruito meticolosamente un dibattito pubblico che da querelle letteraria ben presto si è trasformato in disputa ideologica e politica, coinvolgendo intellettuali, giornalisti, scrittori, psicologi, artisti, gente comune.
Insieme a Silvio Perrella (Addii, fischi nel buio, cenni), l’autrice di L’anno della Storia mostra come questa vicenda ci restituisca una precisa fotografia del clima culturale di quegli anni e insieme ponga questioni ancora attualissime sul ruolo della critica letteraria e sulla ricezione della letteratura.


il libro
«Otto anni fa La Storia divise la critica ma soprattutto oppose la maggior parte dei critici al successo di pubblico. Non volli allora scriverne; anche perché c’erano amici che quasi ti toglievano il saluto se avevi dubbi sulla qualità del libro. Raccolsi però un gran fascio di recensioni, interventi e studi; e in facoltà ne feci un seminario. Quello è libro cui si dovrà ripensare».
Franco Fortini (1982)

Nel giugno del 1974 Einaudi pubblica La Storia di Elsa Morante. In copertina, la frase «Uno scandalo che dura da diecimila anni». La discussione sul romanzo, che subito divampa per protrarsi fino all’estate dell’anno successivo, è molto più di una semplice controversia letteraria. L’inatteso, vastissimo successo di pubblico è accompagnato da un’attenzione capillare da parte della stampa: oltre agli interventi sulle pagine delle testate maggiori, destinati a moltiplicarsi nel corso dei mesi, compaiono recensioni ovunque, dai quotidiani locali ai periodici femminili alle più svariate riviste di settore, e nuovo spazio viene concesso alla corrispondenza dei lettori, in una virtuale anticipazione dei moderni blog. Ben presto la disputa assume carattere di polemica ideologico-politica, mettendo a nudo presupposti e pregiudizi della mentalità di quegli anni. La cronaca della ricezione del romanzo morantiano – qui ripercorsa con il corredo di un commento inedito attribuibile a Franco Fortini, di un’ampia appendice di documenti e di bibliografia – diventa così la cartina di tornasole di un’intera stagione politico-culturale, nella quale il dibattito su un libro che ha entusiasmato il pubblico e diviso gli addetti ai lavori è potuto diventare una pagina dell’autobiografia della nazione.