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L’insostenibile leggerezza del comico. Per Maurizio Salabelle

Nel 2019 si celebrano i sessant’anni dalla nascita di Maurizio Salabelle, uno degli scrittori italiani più singolari e defilati dell’ultimo scorcio di Novecento, prematuramente scomparso. La rivista di cultura militante «La Balena Bianca» vuole omaggiare Salabelle dialogando con alcuni autori che sono stati suoi amici ed estimatori affezionati: Paolo Albani, Ugo Cornia, Edgardo Franzosini e Jean Talon. Il proposito di questo incontro è quello di ricordare Salabelle rileggendo e riprendendo le sue inconfondibili pagine, con la speranza di poter allargare ulteriormente la cerchia dei suoi fedelissimi lettori.


il libro

La casa era temporaneamente disorientata e dai muri delle camere si stava staccando la carta fiorata.

Maurizio Salabelle è uno straordinario scrittore italiano che somiglia incredibilmente ai disegni di Jacovitti; non ci sono i salami per terra, ma ci sono gli aggettivi, usati come fossero avanzi di cucina che danno la stessa puzza al paesaggio. La storia si snoda in mezzo a una famiglia compressa in una cucina che sa di fritto e minestra, in una comicità continua e leggera spalmata su tutto. Un modo di narrare unico e ben riconoscibile, assolutamente defilato dalle convenzionali scritture d’oggi. Questo è il primo romanzo che Salabelle ha scritto, alla fine degli anni Ottanta, fino ad oggi rimasto inedito, forse il più caratteristico della sua fantasia. Storia di una famiglia bislacca (è dir poco) dove gli orologi vanno per conto loro, creando fasi di tempo posticcio, ritagli di tempo, periodi bianchi ecc. Difficile riassumere un libro così fantasioso, pur se scritto in modo limpido, scintillante e impercettibilmente comico.