News / Presentazione di “Di roccia, fuochi e avventure sotterranee”

Intervengono Alessandro Dandini de Sylva, Matteo d’Aloja, Fabio Barile, Andrea Botto, Marina Caneve, Alessandro Imbriaco, Francesco Neri
In collaborazione con Quodlibet, Ghella.
Ingresso libero, previa prenotazione, fino a esaurimento posti. Posti individuali riservati per i titolari della card myMAXXI scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it, entro il giorno prima dell’evento.


il libro
IT. Di roccia, fuochi e avventure sotterranee è una raccolta di campagne fotografiche commissionate da Ghella – azienda fondata nel 1894 e specializzata in scavi in sotterraneo per la realizzazione di grandi opere infrastrutturali – in cantieri in Europa, Estremo Oriente e Oceania.

L’opera, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, è costituita da un cofanetto di sei volumi cartonati bilingue (italiano e inglese). I primi cinque documentano altrettante indagini fotografiche, realizzate nei cantieri di Atene, Oslo, Hanoi, Sydney e Brennero da un diverso fotografo. Il sesto libro raccoglie una selezione di fotografie dall’archivio storico di Ghella.

Ogni volume tratta un cantiere in diversi stati di avanzamento e con diverse tecniche di escavazione combinando documentazione, ritrattistica, natura morta, concettualismo e astrazione.

Il lavoro di Fabio Barile è un’indagine sul tunnel ferroviario che collegherà Oslo a Ski, e giustappone immagini di intricati sistemi naturali e artificiali, come gallerie e componenti di macchine escavatrici, foreste di conifere e scorci di cantiere, formazioni rocciose e nuove urbanizzazioni, in un flusso visivo senza soluzione di continuità.

Le fotografie di Andrea Botto della galleria che unirà Italia e Austria sotto il passo del Brennero si presentano come il resoconto di un’azione performativa: il fuochino, detto anche brillatore di mine, mette in scena una lunga successione di attività preparatorie che culminano con la spettacolare esplosione del fronte di scavo.

Le immagini di Marina Caneve della linea metropolitana che collegherà l’aeroporto di Atene al porto del Pireo, sono ordite in un’intricata foresta di temi riconducibili al rapporto tra città, progettazione contemporanea e memoria storica. Vedute della città e del cantiere si alternano a reperti archeologici, carotaggi e componenti di macchine escavatrici.

La sequenza di Francesco Neri della prima metropolitana sotterranea di Hanoi taglia visivamente la città seguendo la traiettoria della futura linea. Ciò che emerge è una serie di immagini in cui il cantiere, ancora nelle sue fasi iniziali, determina una zona di conflitto e di sfida agli ambienti caotici, imprevisti ed organici di Hanoi.

Le fotografie di Alessandro Imbriaco dei nuovi tunnel che corrono sotto la baia di Sydney evocano atmosfere riconducibili all’esplorazione spaziale: immagini dettagliate delle talpe meccaniche (TBM) si alternano a complessi sistemi di segni e simboli che, dipinti con vernici colorate sulle pareti delle gallerie, appaiono come pitture rupestri in un ambiente alieno.

La selezione di fotografie dall’archivio storico di Ghella, a cura di Alessandro Dandini de Sylva, documenta l’attività dell’azienda dalla fine dell’Ottocento fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Di eccezionale spettacolarità appaiono le foto degli scavi per la Transiberiana del 1898, quelle dei lavori per il Beacon Hill Tunnel a Hong Kong del 1908 o ancora quelle dei lavori per la metropolitana di Roma del 1938, fino all’impianto idroelettrico di Fundres in Alto Adige del 1951.

L’opera propone una nuova e preziosa contaminazione tra fotografia artistica e documentazione di grandi progetti di ingegneria. L’elevata qualità tipografica dei volumi restituisce la ricchezza di dettagli delle immagini dei fotografi coinvolti e la loro straordinaria capacità espressiva.


EN. Di roccia, fuochi e avventure sotterranee is a collection of photographic campaigns commissioned on construction sites in Europe, the Far East and Oceania by Ghella – a company founded in 1894 and specialized in underground excavations for the realization of major infrastructure projects.

The work, curated by Alessandro Dandini de Sylva is composed of a box set of six bilingual (Italian and English) hardback volumes. The first five volumes document as many photographic investigations carried out, each one by a different photographer, on the worksites of Athens, Oslo, Hanoi, Sydney and the Brenner. The sixth book gathers a selection of photographs from the historical archive of Ghella.

Each volume deals a specific type of construction site at its different stages of progress and diverse excavation techniques, combining documentation, portraiture, still life, conceptualism and abstraction.

The work of Fabio Barile is an investigation of the railway tunnel which will connect Oslo to Ski. It juxtaposes images of intricated natural and artificial systems such as galleries and excavating machines components, Coniferous forests, glimpses of the worksite, rock formations and new urbanizations all in a visual flow without interruption.

The photographs of Andrea Botto of the tunnel that will unite Italy to Austria, beneath the Brenner Pass, present themselves as the summary of a performative action: the certified miner, the person authorized to handle the explosive, puts into scene a long succession of preparatory activities which culminate with the spectacular explosion of the excavation face.

The images taken by Marina Caneve of the metropolitan line which will link Athens Airport to the Piraeus harbor are structured in an intrinsic forest of themes related to the relationship between a city, contemporary design and historical memory. There is an alternation between views of the city and of the construction site to views of archeological relics, core drill and components coming from excavating machines.

The sequence from Francesco Neri of the first ever underground metro in Hanoi visually cuts the city following the trajectory of the future line. What emerges is a series of images where the construction site, still at its initial phase, determines the areas of conflict and challenge towards the, unexpected and organic, chaotic environments of Hanoi.

The photos of Alessandro Imbriaco of the new tunnels that run under the Sydney Bay recall atmospheres which are attributable to the exploration of space: detailed images of the mechanical moles (TBM) alternate to complex systems of signs and symbols which, painted with colored varnishes, on the walls of the tunnels, appear as cave paintings in an alien environment.

The selection of photos from Ghella’s historical archive, curated by Alessandro Dandini de Sylva, document the company’s activity from the end of the nineteenth century until the fifties of last century. Of exceptional spectacularity are the photos which depict the excavations for the Trans-Siberian of 1898, of the works for Beacon Hill Tunnel in Hong Kong belonging to the year 1908 but also those of the works for the metro in Rome of 1939 up to the hydroelectric facility of Fundres in South Tyrol in 1951.

The work proposes a new and precious contamination between artistic photography and the documentation of large engineering projects. The high typographic quality of the volumes returns the richness of details of the images taken by the involved photographers and their extraordinary expressive capacity.